Missili ucraini colpiscono Bryansk in Russia: sei morti e 37 feriti. Kiev rivendica il raid contro una fabbrica di microelettronica legata ai sistemi missilistici russi
La guerra tra Russia e Ucraina si estende anche oltre il confine. Una serie di esplosioni ha colpito la città russa di Bryansk, nel nord-ovest del Paese, provocando almeno sei morti e 37 feriti secondo le autorità locali. L’attacco, attribuito all’Ucraina, avrebbe preso di mira un importante stabilimento legato alla produzione di componenti per sistemi missilistici russi.
Secondo il governatore della regione, Alexander Bogomaz, l’attacco è avvenuto dopo un’allerta per il pericolo missilistico diffusa alle autorità locali. Poco dopo sono state segnalate diverse esplosioni in città.
Il bilancio provvisorio parla di sei vittime e 37 persone ferite. Tutti i feriti sono stati trasferiti all’ospedale regionale di Bryansk per ricevere cure mediche.
Immagini e video diffusi sui social e su vari canali Telegram mostrano colonne di fumo che si alzano da diversi quartieri della città. Alcune strade risultano danneggiate e diverse auto sono state distrutte dalle fiamme.
Nel mirino la fabbrica di microelettronica Silicon El
Secondo il canale Telegram indipendente Astra, che cita un’analisi basata su fonti Osint, l’attacco avrebbe colpito lo stabilimento di microelettronica Silicon El, uno dei principali produttori di chip in Russia.
Lo stabilimento si trova nella periferia occidentale di Bryansk. Nella stessa zona sarebbe stato danneggiato anche l’edificio della Scuola Tecnica di Management e Business della città.
Secondo diverse fonti, gran parte della produzione della Silicon El è destinata al ministero della Difesa russo. L’impianto fornirebbe componenti elettronici utilizzati nei sistemi missilistici Pantsir, nei sistemi di difesa S-500 e nei missili da crociera Kalibr.
La fabbrica era già stata presa di mira da un attacco ucraino nell’ottobre 2024.
Zelensky: “Colpita una fabbrica militare russa”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l’operazione parlando con i media ucraini. Il leader ha riferito di essere stato informato dal comandante delle forze armate Oleksandr Syrsky del successo dell’azione.
Secondo Zelensky, l’attacco ha colpito una fabbrica che produce sistemi di controllo per i missili russi. Nel suo videomessaggio serale il presidente ucraino ha definito l’operazione “una rappresaglia pienamente giusta contro l’aggressore”.
“I nostri soldati hanno colpito una delle più importanti fabbriche militari russe. Produceva elettronica e componenti per i missili che colpiscono le nostre città e i nostri civili. Ci stiamo difendendo”, ha dichiarato.