Per alleggerire la pressione sulle mete più battute, un nuovo progetto segnala 24 luoghi in Svezia dove è quasi impossibile incontrare altre persone.
Con le mete classiche dell’Europa meridionale alle prese sia con le folle sia con le ondate di caldo, sempre più persone cercano alternative. Da qui il boom delle “coolcation”.
Ma se facciamo tutti le stesse scelte, sostituendo Barcellona con Bergen, Maiorca con Malmö e Lisbona con la regione dei laghi finlandesi, finiremo solo per cambiare aspetto alla mappa del sovraffollamento turistico.
Per cercare di affrontare il problema prima che esploda anche in Svezia, il marchio outdoor Haglöfs ha ideato una guida ai luoghi meno visitati del Paese.
Basandosi su dati storici della rete mobile di Telia, il principale operatore svedese, e su immagini satellitari, Haglöfs ha realizzato Unvisited Sweden (fonte in inglese), una mappa di 24 località che forse non sono state toccate dall’uomo in epoca moderna (o almeno da quando esiste il telefono cellulare).
“È fantastico che sempre più persone vogliano vivere la natura svedese all’aria aperta. Ma quando tutti convergono sulle stesse destinazioni, si perde parte di ciò che rende la natura così speciale”, ha dichiarato Victor Adler, direttore marketing di Haglöfs.
“Con questa guida speriamo di alleggerire la pressione sulle mete più gettonate, ispirando le persone a esplorare più a fondo la natura svedese. Speriamo che l’idea che esistano ancora luoghi in attesa di essere scoperti alimenti un vero spirito di esplorazione.”
Come è facile immaginare, c’è un motivo se molti di questi luoghi non sono visitati. Per nostra fortuna, però, il team di Haglöfs ha spiegato a Euronews Travel come raggiungere alcune zone che, pur restando fuori dai percorsi più battuti, sono almeno vicine a un sentiero.
La nostra selezione da Unvisited Sweden
Anche se la mappa di Unvisited Sweden indica le coordinate esatte dei punti che sarebbero “non visitati”, questo non significa che l’area circostante sia del tutto incontaminata.
In Svezia vige il diritto di pubblico accesso, che consente di campeggiare nella natura. Molte delle destinazioni elencate offrono però anche baite che si possono prenotare tramite la Swedish Tourist Association, l’Associazione Turistica Svedese, o perfino hotel.
Nel Rogen Nature Reserve, nella regione di Härjedalen, si può camminare tra antiche foreste di pini o pescare nei numerosi laghi della zona senza troppa gente intorno.
Bisogna volare allo Scandinavian Mountains Airport, a Sälen, e poi proseguire in auto per due ore e mezza fino a Käringsjövallen.
Da lì, una camminata di 10 chilometri all’interno della riserva naturale porta al rifugio di montagna STF Rogen Mountain Cabin (fonte in inglese).
Se cercate soprattutto la montagna, vale la pena aggiungere Lunndörrsfjällen, nella regione di Jämtland, alla lista dei luoghi da visitare.
Si vola da Stoccolma all’aeroporto di Åre Östersund, poi si prosegue in auto per due ore fino a Vålådalen. Dopo un’escursione di 14 chilometri si arriva al rifugio STF Lunndörren Mountain Cabin (fonte in inglese).
Un’altra opzione nei dintorni dell’aeroporto di Åre Östersund è Skäckerfjällen, che offre un mix di ambiente alpino e zone umide vicino al confine con la Norvegia.
Kolåsens Fjällhotell (fonte in inglese), a circa due ore di auto dall’aeroporto, è un’ottima base per esplorare l’area più vasta.
La Lapponia svedese è conosciuta soprattutto come meta invernale, anche grazie al legame con Babbo Natale. Questo però significa che in estate la potrete avere quasi tutta per voi.
Foreste vetuste di conifere, torbiere e pendii di betulle di montagna vi aspettano a Ruvájvuobme, nel comune di Jokkmokk.
Come base si può scegliere il rifugio STF Sitojaure Mountain Cabin (fonte in inglese), raggiungibile con un tragitto in auto di due ore dall’aeroporto di Gällivare fino a Kebnats, poi in barca attraverso il lago Langas fino a Saltoluokta e infine a piedi fino alla capanna. Facile, no?