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In arrivo la terza ondata di caldo dell'anno: colpita tutta l'Europa

Sulla Reichenbachbrücke sull'Isar a Monaco il 28 giugno 2026
Alla Reichenbachbrücke sull'Isar, a Monaco, il 28 giugno 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Kirsten Ripper & Euronews
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In diverse città europee nel fine settimana sono attese di nuovo notti tropicali e temperature diurne che sfioreranno i 40 gradi

È in arrivo in Italia la terza ondata di caldo africano dell'anno: con diverse province che sfioreranno i 40 gradi. Saranno previsti entro il fine settimana fino a 39 gradi in Val Padana, in Puglia e in Toscana, mentre a Oristano si arriverà anche a 40 gradi.

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Mercoledì i bollini arancioni di allerta per le ondate di calore del ministero della Salute hanno interessato ben dieci città: Firenze, Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona.

Nella giornata di giovedì i bollini arancioni scenderanno a tre: il rischio caldo per i più fragili è confermato solo per Perugia, Pescara e Torino. Si riconferma, invece, il bollino rosso a Firenze che rimarrà anche venerdì con l'aggiunta di Perugia.

Questa terza ondata di calore sembrerebbe meno intensa della precedente, almeno in Italia, secondo il ministero della Salute. L'Oms avverte invece che "altre settimane letali potrebbero attendere l'Europa".

L'Europa alle prese con l'ondata di calore dell'anticiclone Omega

Anche gli altri Paesi europei stanno facendo i conti con temperature record. Il modello meteorologico europeo Ecmwf prevede una nuova cupola di calore sopra l’Europa fino al 14 luglio. I meteorologi parlano questa volta di un anticiclone Omega, un robusto campo di alta pressione che sulle carte meteorologiche, affiancato da aree di bassa pressione, ricorda la forma della lettera greca Omega Ω.

In Francia, la forte ondata di calore ha causato disagi ai trasporti per i danni riportati alla linea ferroviaria. Nella giornata di giovedì è stata dichiarata l'allerta arancione in 72 dipartimenti, mentre i colossi delle consegne a domicilio Uber Eats e Deliveroo hanno annunciato l'introduzione di pause pomeridiane obbligatorie per i rider addetti alla consegna di cibo nelle aree della Francia soggette ad allerta per caldo estremo.

Picchi estremi di calore si sono registrati anche in Spagna, dove Barcellona ha raggiunto il record storico di caldo con 40,5 gradi Celsius. Il Comune di Barcellona ha attivato la fase di allerta del piano di risposta alle ondate di calore, che prevede misure specifiche per le fasce di popolazione più fragili.

Già da questo martedì Wetteronline segnala nel sud della Germania temperature tra 30 e 35 gradi. A Stoccarda nei prossimi giorni si dovrebbe scendere inizialmente a 26 e 29 gradi, ma nel fine settimana i termometri torneranno a superare nettamente i 30 gradi. A Monaco il termometro dovrebbe tornare a superare i 30 gradi solo domenica.

A Amburgo la situazione appare più fresca: a tratti potrebbe cadere anche un po’ di pioggia e le temperature resteranno sensibilmente più basse. Anche nella capitale Berlino, all’inizio delle vacanze, farà decisamente più fresco rispetto al sud.

A fine giugno l’A2 nei pressi di Burg, in Sassonia-Anhalt, è stata completamente chiusa per danni causati dal caldo
A fine giugno l’A2 nei pressi di Burg, in Sassonia-Anhalt, è stata completamente chiusa per danni causati dal caldo AP Photo

In Francia i roghi boschivi sono già divampati e anche nel sud della Germania le raffiche di vento secco fanno aumentare il rischio di incendi. Poiché in molte zone da tempo non piove davvero e i brevi temporali hanno portato poca acqua, molti boschi e campi sono ormai aridi.

Quando le temperature diurne superano i 35 gradi, tornano anche le notti tropicali.

Durante l’ondata di caldo di fine giugno molte autostrade sono state chiuse, perché l’asfalto non ha retto alle temperature estreme.

Ma quando esattamente arriveranno i temporali, forse con piogge intense, a portare un po’ di refrigerio? Per ora gli esperti non sono in grado di dare una risposta precisa. Alcuni ritengono che a partire dal 15 luglio le aree di bassa pressione si estenderanno su tutta l’Europa centrale.

Nel frattempo in molti Paesi europei si è aperto un dibattito sull’opportunità di dotare tutte le abitazioni di impianti di climatizzazione.

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