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Qual è il salario minimo necessario per un visto da nomade digitale: la lista Paese per Paese

Nonostante l'aumento dei requisiti di reddito, il visto per nomadi digitali in Spagna non è ancora uno dei più alti in Europa.
Nonostante l'aumento dei requisiti di reddito, il visto per nomadi digitali in Spagna non è ancora uno dei più alti in Europa. Diritti d'autore  Anastasiia Nelen
Diritti d'autore Anastasiia Nelen
Di Rebecca Ann Hughes
Pubblicato il
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La Spagna ha appena aumentato di 100 euro il salario minimo per poter richiedere il visto da nomade digitale. Ma non è il Paese più esigente in questo senso

Agli stranieri che hanno o stanno pensando di chiedere un visto come nomadi digitali in Spagna, nel 2025 sarà richiesto un reddito più elevato.

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La cifra necessaria sarà legata al salario minimo spagnolo, che quest'anno aumenterà del 4,4 percento, grazie a un'intesa fra Governo e sindacati.

L'accordo incrementa le buste paga di 50 euro al mese. Si arriverà così a 1.381 euro al mese, per un totale di 16.576 euro lordi l'anno.

Ai nomadi digitali verrà chiesto il doppio del salario minimo spagnolo, ovvero 2.762 euro al mese, 100 euro in più rispetto al 2024.

Malgrado questo aumento, Madrid non è uno dei Paesi più "esigenti" da questo punto di vista. Vediamo a chi spetta il primato.

Visto per nomadi digitali: Islanda, Estonia e Romania le più severe

Il primato spetta all'Islanda: per il lavoro a distanza a lungo termine si chiede un reddito di 7.075 euro lordi al mese.

Ne hanno diritto sia i dipendenti di un'azienda straniera, sia i freelance. Il visto dura sei mesi, durante i quali i richiedenti debbono pagare le tasse nel Paese.

Al secondo posto l'Estonia, dove servono circa 4.500 euro al mese di entrate, che permettono alle persone che lavorano a distanza per aziende fuori dal Paese di restare al massimo per un anno.

Già dopo sei mesi, però, si ottiene la residenza fiscale e si è soggetti alle imposte locali.

Il visto per nomadi digitali della Romania, rivolto ai cittadini extracomunitari, richiede un reddito di 3.950 euro al mese, tre volte il salario lordo medio del Paese.

Nel 2023, il presidente Klaus Iohannis ha firmato una nuova legge per specificare i requisiti fiscali dei digital nomads. Chi soggiorna per lunghi periodi nel Paese balcanico è esente dal pagamento dell'imposta sul reddito, della previdenza sociale e dei contributi per l'assicurazione sanitaria.

Visti per digital nomads a buon mercato: vince la Finlandia

Nonostante il costo della vita sia elevato, la Finlandia richiede per il visto per nomadi digitali un reddito minimo di soli 1.220 euro al mese. Il programma è aperto anche agli imprenditori non europei che lavorano in proprio o gestiscono un'attività indipendente.

Anche i requisiti del Montenegro sono molto bassi, circa 1.400 euro al mese. I partecipanti possono utilizzare il programma per vivere nel Paese per un massimo di quattro anni.

Ai nomadi digitali sono concesse anche agevolazioni fiscali.

Il visto albanese consente invece di soggiornare e lavorare nel Paese per un massimo di un anno. Introdotto all'inizio del 2022, il cosiddetto "permesso unico" può essere rinnovato fino a cinque volte di seguito.

I lavoratori a distanza devono dimostrare di avere un contratto di lavoro per un'azienda al di fuori del Paese che consenta loro di lavorare a distanza e di disporre di fondi sufficienti per il proprio sostentamento, stimati in 9.800 euro all'anno.

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