Virgin Trains ha ottenuto il via libera per operare fino a 20 collegamenti andata e ritorno al giorno nel Tunnel sotto la Manica a partire dal 2030, avvicinando la fine del lungo monopolio di Eurostar.
Eurostar potrebbe presto trovarsi a fronteggiare una nuova concorrenza sulle rotte da Londra verso l’Europa. Virgin Trains ha superato un altro importante ostacolo sulla strada del lancio di collegamenti per Parigi, Bruxelles e Amsterdam: ha ottenuto l’autorizzazione a effettuare fino a 20 viaggi di andata e ritorno al giorno attraverso il Tunnel sotto la Manica a partire dal 2030.
La novità metterebbe fine al monopolio trentennale di Eurostar sui servizi passeggeri attraverso il tunnel e offrirebbe ai viaggiatori un’alternativa per attraversare la Manica in treno.
Virgin deve ancora soddisfare diversi requisiti normativi prima di poter mettere in vendita i biglietti, ma i suoi piani appaiono sempre più concreti.
Lunedì, l’autorità di regolazione ferroviaria britannica Office of Rail and Road (ORR) ha confermato di aver autorizzato i treni di Sir Richard Branson a transitare nel Tunnel sotto la Manica.
Il periodo di validità dell’autorizzazione va dal 1º ottobre 2030 al 31 dicembre 2040.
La decisione arriva dopo che, verso la fine dello scorso anno, a Virgin Trains è stato concesso di utilizzare insieme a Eurostar il deposito di Temple Mills, a Londra, per ricoverare e mantenere i suoi treni. Si tratta dell’unico deposito accessibile dalla linea High Speed 1, che collega Londra al Tunnel sotto la Manica, nel Kent.
L’azienda punta, in prospettiva, a far circolare i suoi treni tra London St Pancras e le stesse stazioni di Parigi, Bruxelles e Amsterdam già servite da Eurostar.
In passato, Sir Richard Branson aveva dichiarato che era "giunto il momento di porre fine a questo monopolio trentennale e portare un po’ della magia Virgin sulla tratta attraverso la Manica".
L’ORR ha però chiarito che c’è "ancora molto lavoro da fare" prima che i nuovi servizi possano essere avviati.
Virgin Trains deve ottenere le autorizzazioni di sicurezza sia dall’ORR sia dai regolatori dell’UE e assicurarsi l’accesso ad altre reti ferroviarie lungo le tratte previste.