Slitta a settembre la piena applicazione del nuovo sistema Entry/Exit. La Commissione ha concesso agli Stati la facoltà di prorogarne l'introduzione per 5 mesi in totale. La tecnologia biometrica sta avendo dei problemi, che hanno provocato ritardi e disagi per i passeggeri
A partire dal 10 aprile 2026, gli Stati membri saranno tenuti ad attuare la tecnologia Ees in tutti i valichi di frontiera e a registrare tutti i cittadini di Paesi terzi in entrata. Tuttavia, dopo tale data, potranno sospendere parzialmente le operazioni se necessario, per un periodo aggiuntivo di 90 giorni, con una possibile proroga di due mesi per coprire il picco estivo.
I nuovi controlli di frontiera, avviati a ottobre 2025, sono in fase di implementazione graduale negli aeroporti e nei porti dell’Ue. L’estensione della tecnologia biometrica ha già incontrato problemi di rodaggio, provocando ritardi significativi per i passeggeri di voli, traghetti ed Eurotunnel.
Il sistema doveva diventare pienamente operativo alle frontiere dell’UE ad aprile 2026, ma il traguardo è stato spostato a settembre 2026.
Aeroporto di Lisbona sospende l’Ees dopo ritardi eccessivi
Negli aeroporti dove l’Ees è operativo, i viaggiatori esentati dal visto provenienti da Regno Unito, Stati Uniti e altri Paesi extra-Ue devono registrare i dati biometrici in chioschi dedicati.
Inizialmente, la quota minima di registrazione degli arrivi da Paesi terzi era fissata al 10 per cento. Dal 9 gennaio è salita al 35, con il sistema attivato in decine di altri aeroporti e porti.
I nuovi controlli di frontiera stanno già creando problemi ai passeggeri: molti segnalano code molto lunghe mentre affrontano per la prima volta le procedure di registrazione. In alcuni casi, i ritardi hanno fatto perdere il volo a dei passeggeri.
Un rapporto pubblicato a fine dello scorso anno da Airport Council International (Aci) Europe ha rilevato che il rollout progressivo del sistema biometrico ha fatto aumentare fino al 70 per cento i tempi di controllo di frontiera negli aeroporti, con attese fino a tre ore nei periodi di picco.
A dicembre, l’aeroporto di Lisbona è stato costretto a sospendere l’Ees per tre mesi dopo “gravi carenze” ai controlli di frontiera che hanno provocato tempi di attesa eccessivi, arrivati secondo quanto riferito fino a sette ore.
Introduzione definitiva del sistema inviato per evitare il caos
La scadenza per la piena implementazione dell’Ees alle frontiere dell’Ue e dell’area Schengen, se ci saranno deroghe in Paesi membri, è rinviata dunque a settembre.
"L’attivazione di un sistema di questa portata è un compito complesso", ha dichiarato il portavoce della Commissione europea Markus Lammert in un punto stampa il 30 gennaio.
"Estendendo la flessibilità per il periodo estivo, diamo agli Stati membri gli strumenti necessari per gestire eventuali problemi e, soprattutto, per evitare il caos dei viaggi estivi."
La decisione concede agli Stati membri maggiore flessibilità nel gestire la transizione alla raccolta dei dati biometrici in base a come i loro aeroporti e porti stanno reggendo.
Per i viaggiatori, significa che nei prossimi mesi il passaporto potrebbe essere ancora timbrato manualmente alle frontiere.
A dicembre, Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, ha avvertito che l’estensione del sistema “porterà inevitabilmente a congestione molto più grave e a disagi sistemici per aeroporti e compagnie aeree”, oltre a “gravi rischi per la sicurezza”.
A gennaio, l’associazione del settore viaggi Abta ha sollecitato un maggiore ricorso alle misure di emergenza da parte degli ufficiali di frontiera dell’Ue per agevolare la crescita del sistema.
“Invitiamo le autorità di frontiera a fare tutto il possibile per ridurre i ritardi. Hanno a disposizione misure di emergenza – come mettere in pausa il sistema o limitare i controlli – e vogliamo che vengano utilizzate per gestire i flussi di persone”, ha dichiarato Mark Tanzer, amministratore delegato di Abta.
“Finora, dove si sono verificati problemi, alcuni avrebbero potuto essere evitati se le misure di emergenza fossero state applicate.”