La fintech Block ha lanciato un'alternativa open source alle app di messaggistica e condivisione aziendale Slack e Teams che assegna agli agenti AI identità e permessi propri trattandoli come colleghi e non come semplici strumenti. I costi per gli utenti non sono ancora noti
La società fintech Block, fondata dal cofondatore di Twitter Jack Dorsey, ha lanciato Buzz, una piattaforma open source per il lavoro che considera gli agenti di intelligenza artificiale - ovvero gli strumenti AI in grado di automatizzare attività complesse che altrimenti richiederebbero risorse umane - membri a pieno titolo del team, non una scheda del browser da chiudere di nascosto quando passa un collega.
La piattaforma è stata lanciata martedì ed è ora disponibile su buzz.xyz. Riunisce canali, thread, messaggi diretti, funzioni vocali, condivisione di contenuti multimediali, repository di codice e flussi di lavoro automatizzati, con un'interfaccia simile a Slack.
La principale differenza riguarda il modo in cui gestisce l’intelligenza artificiale.
Gli agenti AI su Buzz ottengono proprie identità crittografiche e autorizzazioni, che consentono loro di pubblicare, revisionare codice, eseguire automazioni e partecipare alle conversazioni insieme ai colleghi umani.
"Ogni azienda avrà bisogno di un luogo in cui esseri umani e agenti lavorino insieme", ha dichiarato Bradley Axen, responsabile delle capacità di AI di Block, nell’annuncio della società.
"La domanda è se questo luogo sarà proprietario o aperto. Abbiamo creato Buzz perché crediamo che debba essere aperto".
Buzz gira su Nostr, un protocollo decentralizzato che assegna a ogni partecipante, umano o artificiale, una coppia di chiavi crittografiche che appartiene direttamente all’utente e non alla piattaforma.
Secondo Block, questo significa che l’identità e la cronologia di un agente sono portabili e possono essere utilizzate in altri sistemi compatibili con Nostr, invece di restare legate all’infrastruttura di un singolo fornitore.
La piattaforma è indipendente dal modello. I team possono integrare agenti basati su Claude Code, Codex o sul framework goose sviluppato da Block, oppure utilizzare soluzioni proprie.
Matt Ross, responsabile delle relazioni con gli investitori di Block, ha raccontato di avere visto diversi agenti collaborare in tempo reale a un progetto, producendo risultati immediatamente disponibili per il suo team, che ha potuto svilupparli ulteriormente.
"Questo cambierà radicalmente il nostro modo di lavorare", ha scritto in un post su X.
Block distribuisce Buzz con licenza Apache 2.0, che consente agli sviluppatori di esaminare, modificare e ospitare autonomamente il codice in modo libero.
I team che preferiscono non gestire un’infrastruttura propria possono invece registrarsi all’hosting gestito da Block tramite buzz.xyz, anche se la società non ha ancora reso pubblici i prezzi di questa opzione.
Block afferma di avere reso Buzz open source perché la maggior parte degli strumenti di AI oggi vincola le aziende alla piattaforma e alle regole di un unico fornitore, mentre Buzz permetterà alle aziende di mantenere il controllo sulla propria infrastruttura di AI e di adattarla alle proprie esigenze.