Visa ha integrato la propria rete di pagamenti in ChatGPT, permettendo al chatbot di effettuare acquisti e concludere transazioni in autonomia per tuo conto
L’intelligenza artificiale compie un nuovo passo verso l’economia digitale. Visa ha annunciato l’integrazione della propria rete di pagamenti all’interno di ChatGPT, consentendo agli agenti di IA di effettuare acquisti e completare transazioni per conto degli utenti.
L’accordo tra il gigante dei pagamenti e OpenAI rappresenta una delle iniziative più ambiziose nel settore del commercio basato sull’intelligenza artificiale. Per la prima volta, infatti, un assistente virtuale potrà non solo suggerire prodotti e confrontare offerte, ma anche procedere direttamente all’acquisto presso milioni di esercenti che accettano Visa.
Come funzioneranno gli acquisti tramite ChatGPT
Il nuovo sistema permetterà agli utenti di collegare la propria carta Visa a ChatGPT e delegare all’assistente parte del processo di acquisto.
Durante una presentazione a San Francisco, Jack Forestell, responsabile globale prodotto e strategia di Visa, ha illustrato uno scenario pratico: un consumatore potrebbe chiedere a ChatGPT di trovare un paio di cuffie wireless sotto una determinata soglia di prezzo. L’IA sarebbe in grado di individuare il prodotto più adatto e completare l’ordine direttamente.
Per garantire la sicurezza delle operazioni, gli utenti potranno impostare diversi livelli di controllo, tra cui:
- limiti massimi di spesa;
- approvazioni obbligatorie prima del pagamento;
- liste di esercenti autorizzati;
- notifiche preventive per ogni acquisto effettuato dall’agente IA.
Visa si occuperà dell’autorizzazione dei pagamenti, del monitoraggio delle frodi e della gestione di eventuali contestazioni, applicando le stesse procedure previste per le transazioni tradizionali.
Il ruolo di OpenAI e Visa
Nell’accordo, OpenAI fornirà la tecnologia che consente agli agenti di intelligenza artificiale di comprendere le richieste degli utenti, valutare le opzioni disponibili e prendere decisioni di acquisto.
Visa, invece, metterà a disposizione la propria infrastruttura globale di pagamento, garantendo che le transazioni siano sicure e conformi agli standard del settore.
Secondo Forestell, l’obiettivo è costruire un ecosistema in cui gli agenti di IA possano diventare partecipanti attivi dell’economia digitale senza compromettere affidabilità e sicurezza.
Un nuovo tentativo dopo Instant Checkout
Non si tratta del primo esperimento di OpenAI nel commercio elettronico. Alla fine dello scorso anno l’azienda aveva introdotto Instant Checkout, una funzione che permetteva a ChatGPT di cercare prodotti online e completare gli acquisti.
Tuttavia, il progetto aveva incontrato diverse difficoltà. La funzione era soggetta a errori, aveva ottenuto una limitata adesione da parte dei commercianti e prevedeva una commissione del 4% sulle transazioni. Questi fattori hanno contribuito al ritiro del servizio nel mese di marzo.
La nuova partnership con Visa punta a superare questi limiti grazie all’integrazione con una rete di pagamento già consolidata e utilizzata a livello globale.
La sfida della fiducia
Nonostante il potenziale della tecnologia, la vera sfida sarà conquistare la fiducia dei consumatori.
Lo stesso Forestell ha riconosciuto che molte persone sono già a proprio agio nell’utilizzare l’intelligenza artificiale per cercare informazioni e confrontare prodotti, ma delegare completamente una decisione di acquisto richiede un livello di fiducia molto più elevato.
Per questo motivo, almeno nella fase iniziale, la maggior parte delle operazioni dovrebbe continuare a richiedere una conferma umana prima del completamento della transazione.
L’obiettivo è consentire agli utenti di familiarizzare gradualmente con gli agenti autonomi, mantenendo sempre il controllo finale sulle spese effettuate.
La corsa allo shopping con l’intelligenza artificiale
Visa non è l’unica azienda a investire in questo settore. Anche Mastercard sta sviluppando soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per automatizzare alcune attività commerciali.
Al momento, l’approccio di Mastercard è maggiormente orientato alle aziende e consente agli agenti IA di acquistare servizi professionali, come campagne pubblicitarie e strumenti di marketing, per conto delle imprese.
La competizione tra i principali operatori dei pagamenti dimostra come il commercio assistito dall’intelligenza artificiale sia destinato a diventare uno dei fronti più importanti dell’innovazione digitale nei prossimi anni.
Se il progetto avrà successo, acquistare online potrebbe presto diventare semplice quanto chiedere a un assistente virtuale di trovare il prodotto desiderato e lasciargli completare l’intero processo in autonomia.