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Salvini incontra gruppo di imprenditori italiani che operano in Russia e torna a invocare il dialogo con Mosca

Mayor of Przemysl, Wojciech Bakun holds up a t-shirt with the likeness of Russian President Vladimir Putin as Italy's League Party leader Matteo Salvini March 8, 2022
Mayor of Przemysl, Wojciech Bakun holds up a t-shirt with the likeness of Russian President Vladimir Putin as Italy's League Party leader Matteo Salvini March 8, 2022 Diritti d'autore  AP Photo/Czarek Sokolowski
Diritti d'autore AP Photo/Czarek Sokolowski
Di Euronews Roma
Pubblicato il
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"Portare a tacere le armi e riportare la diplomazia a svolgere il suo ruolo", dice Il Ministro dei trasporti e leader della Lega Matteo Salvini all'agenzia di stampa governativa Tass a margine di un incontro con gli imprenditori italiani che operano in Russia

Lunedì 14 settembre, il ministro dei Trasporti e segretario della Lega Matteo Salvini ha incontrato a Milano un gruppo di imprenditori italiani che lavorano in Russia e che fanno parte di GIM Unimpresa, un’associazione che riunisce le aziende italiane in Russia.

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“L’obiettivo mio e di tutti, quasi tutti, è portare a tacere le armi e quindi riportare la diplomazia a svolgere il suo ruolo e fare finire gli attacchi, i bombardamenti, i morti e la sofferenza”, ha dichiarato a margine dell'evento in una breve intervista all’agenzia di stampa russa Tass.

La Lega ha fatto sapere che l’obiettivo dell’incontro era ascoltare le esigenze delle "circa 300 imprese italiane" che operano in Russia e i problemi che stanno affrontando per via delle sanzioni imposte alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

Quali sono le differenze tra i partiti di maggioranza sulla Russia

Non è una novità, da anni la Lega è uno dei partiti italiani più filorussi, con una linea che continua a differenziarsi da quella europeista e atlantista dei partiti della coalizione di maggioranza guidati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Tajani, leader di Forza Italia, martedì, a margine del Forum Annuale dell'Osservatorio Sud-Est Europa a Trieste ha commentato "nessuno più di noi vuole ripristinare le relazioni con i Paesi, noi non siamo in guerra con la Russia".

Ma ha aggiunto subito dopo: "però è importante che la Russia rispetti il diritto internazionale e rinunci all'invasione dell'Ucraina".

I due ministri e leader di partito sono entrambi vicepremier del governo Meloni. E i partiti di maggioranza devono ora fare i conti con l'ascesa di Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, un partito di destra radicale apertamente ostile al sostegno militare in Ucraina, che sta erodendo il consenso di un po’ tutti i partiti di governo, soprattutto Lega e Fratelli d’Italia.

Qual è stata la reazione di Mosca all'intervista a Tass di Salvini

Di tutt'altro avviso, ovviamente, l’ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov, in un lungo post su Facebook in cirillico, ha parlato dell’inizio "di un ritorno dell’establishment italiano al realismo, al pragmatismo e al buon senso".

E ancora, commentando l'abbandono delle forniture di gas da Mosca: "Sembra dunque che l'Italia stia cominciando a riprendersi e a rendersi conto di aver pagato un prezzo smisuratamente alto per partecipare alla politica antirussa di Bruxelles".

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