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In Polonia il sistema di deposito cauzionale funziona e "migliorerà" dice ministra dell'Ambiente Hennig-Kloska

La ministra del Clima e dell'Ambiente e presidente del partito Unia Centrum, Paulina Henning-Kloska, in un'intervista con Euronews, 09.09.2026
La ministra del Clima e dell'Ambiente e presidente del partito Unia Centrum, Paulina Henning-Kloska, in un'intervista a Euronews, 09.09.2026 Diritti d'autore  Paweł Głogowski / Euronews
Diritti d'autore Paweł Głogowski / Euronews
Di Mateusz Jaronski
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Al 35º Forum economico di Karpacz, la ministra del Clima e dell’Ambiente, Paulina Hennig-Kloska, ha parlato con Euronews del sistema di deposito e restituzione di bottiglie e confezioni di plastica, annunciandone futuri miglioramenti

Il sistema di deposito cauzionale su bottiglie e imballaggi di plastica in Polonia è entrato ufficialmente in vigore a gennaio 2026. Dopo nove mesi di funzionamento, il ministero del Clima e dell'Ambiente annuncia un bilancio del sistema e ulteriori miglioramenti.

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Durante il 35º Forum economico di Karpaczla ministra del Clima e dell'Ambiente Paulina Hennig-Kloska, in un'intervista a Euronews, ha spiegato che la sfida principale per il sistema di deposito cauzionale è stato il periodo estivo, quando il consumo di bevande in imballaggi soggetti al sistema aumenta nettamente.

A suo avviso, la Polonia ha superato questo periodo in modo relativamente tranquillo.

"Questi ultimi mesi sono stati la sfida più grande. L'estate comporta un maggiore consumo di bevande in imballaggi coperti dal sistema di deposito cauzionale", ha dichiarato Hennig-Kloska.

Secondo la ministra "in molti Paesi, nel primo anno di funzionamento del sistema di deposito cauzionale, questo picco di stagione è una vera e propria 'via crucis'. Mi sembra che noi abbiamo attraversato questo periodo in modo relativamente lieve".

Per Hennig-Kloska, gli effetti ambientali del sistema sono già apprezzabili visto il minor numero di bottiglie abbandonate nei boschi, nei parchi, sui prati e nei quartieri residenziali.

"Praticamente queste bottiglie soggette al sistema cauzionale non ci sono più, anche se prima riempivano di rifiuti il nostro ambiente" ha sottolineato a Euronews, richiamando però anche l'attenzione sulla necessità di aumentare il tasso di recupero della plastica.

"Se non lo raggiungeremo, i comuni e i produttori di bevande dovranno pagare sanzioni, e non di poco conto", ha precisato la ministra.

L'obiettivo per quest'anno è del 77%. In confronto, prima dell'introduzione della riforma, in Polonia il livello di raccolta di questo tipo di imballaggi era di circa il 40%.

Per la ministra Hennig-Kloska ci sono modelli virtuosi in Europa

Il ministero dell'Ambiente polacco vuole avvicinare gradualmente il sistema alle soluzioni in vigore nei Paesi che raggiungono i tassi più elevati di restituzione degli imballaggi.

Secondo Hennig-Kloska, in Germania questo indicatore supera il 97%, mentre i migliori sistemi in Europa ottengono risultati compresi tra il 93% e il 97%.

Un passo successivo potrebbe essere l'inclusione nel sistema delle cosiddette "małpki". Le piccole bottiglie di bevande alcoliche sono oggi uno degli elementi più visibili dell'inquinamento degli spazi pubblici.

Come sottolinea Hennig-Kloska, oltre il 60% dei cittadini vorrebbe includerle nel sistema di deposito cauzionale. Le soluzioni definitive dipenderanno però dalle norme in preparazione e dalle consultazioni pubbliche.

"Al momento il dipartimento sta ultimando il lavoro su questa regolamentazione", ha detto la ministra a Euronews.

Resta da parte la questione delle bottiglie di vetro a rendere. Attualmente molti produttori utilizzano propri sistemi di raccolta e il ministero ha deciso per ora di lasciare loro la possibilità di funzionare al di fuori del sistema cauzionale generale.

Il periodo transitorio per le bottiglie di vetro riutilizzabili (fino a 1,5 litri) è stato comunque fissato per legge e durerà fino al 31 dicembre 2028.

La responsabilità dei produttori deve cambiare il sistema dei rifiuti

Una delle sfide resta la ripartizione dei costi legati alla gestione dei rifiuti.

I comuni sottolineano che il sistema di deposito cauzionale riduce la quantità di materiali di valore che confluiscono nei sistemi comunali di raccolta differenziata, mentre i costi di gestione degli altri rifiuti continuano a gravare su amministrazioni locali e cittadini.

Il ministero vuole rispondere a questo problema attraverso la responsabilità estesa del produttore, la cosiddetta ROPO.

"Penso che a breve il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare questo progetto", ha charito la ministra.

In base a questo approccio, le imprese che immettono sul mercato prodotti e imballaggi dovrebbero assumersi una responsabilità maggiore per la loro successiva gestione.

"Questo cambierà completamente il nostro modo di pensare al finanziamento del sistema dei rifiuti: raccolta differenziata, restituzione e smaltimento" spiega Hennig-Kloska.

Il ministero vuole inoltre sviluppare la rete dei punti automatici di raccolta degli imballaggi. Secondo la ministra è proprio in questi punti che i consumatori restituiscono la grande maggioranza degli imballaggi.

Il dicastero sta lavorando anche alla possibilità di rimborsare il denaro direttamente sul conto bancario.

La ministra del Clima e dell'Ambiente e presidente del partito Unia Centrum - Paulina Henning-Kloska durante un'intervista a Euronews, 09.09.2026 
La ministra del Clima e dell'Ambiente e presidente del partito Unia Centrum - Paulina Henning-Kloska durante un'intervista a Euronews, 09.09.2026  Paweł Głogowski / Euronews.

"Abbiamo smesso di essere spazzini"

Il sistema di deposito cauzionale ha suscitato fin dall'inizio anche critiche da parte di una parte dei consumatori.

I contrari si concentrano soprattutto sulla necessità di conservare gli imballaggi vuoti e affermano apertamente che "i polacchi sono diventati spazzini".

Hennig-Kloska respinge nettamente questo argomento.

"No, abbiamo proprio smesso di essere spazzini, perché è proprio adesso che viviamo in un ambiente pulito e non pieno di rifiuti" ha risposto la ministra.

Come ha spiegato, il problema non è portare la bottiglia vuota al negozio, ma la situazione in cui gli imballaggi finiscono sui prati, nei boschi o tra i palazzi. Secondo lei la restituzione delle bottiglie può essere facilmente abbinata alla spesa successiva.

"Se si possono portare a casa le bottiglie piene di bevande, credo che, tornando a fare la spesa, non sia un problema riportarle indietro", ha sostenuto Hennig-Kloska.

La ministra ha sottolineato che tutte le critiche al sistema di deposito cauzionale che colpiscono i polacchi hanno un carattere esclusivamente politico.

"Ritengo che sia un approccio tipicamente ideologico, purtroppo, della destra. Non ha alcuna giustificazione economica, come dimostreremo nel rapporto annuale, né tantomeno una giustificazione ambientale o ecologica", ha evidenziato.

Unia Centrum punta su economia e clima

L'intervista sul sistema di deposito cauzionale è stata anche l'occasione per presentare i piani politici di Hennig-Kloska in vista delle elezioni parlamentari del 2027.

La ministra, che guida il partito Unia Centrum, assicura che le questioni climatiche e la transizione energetica resteranno uno degli elementi centrali della sua attività politica.

A suo giudizio, la transizione energetica non riguarda soltanto la protezione dell'ambiente, ma deve anche determinare la competitività dell'economia polacca, lo sviluppo di nuove tecnologie e la creazione di posti di lavoro ben retribuiti.

"Tutto questo cambiamento è una sfida. È una sfida non solo ecologica, ma anche economica e di civiltà", ha detto Hennig-Kloska, sottolineando che il suo partito vuole richiamarsi ai valori che presentava già nel 2023.

Tra i più importanti Hennig-Kloska cita l**'economia di libero mercato, il sostegno all'imprenditorialità e la riduzione, come dice, delle elargizioni ingiustificate**. Ma i partito punta anche a cambiamenti nel sistema fiscale e tasse più basse per la classe media lavoratrice.

"Abbiamo promesso agli elettori che avremmo lottato per tasse più basse per la classe media che lavora", conclude nell'intervista e Euronews Hennig-Kloska, "e questo resta da realizzare".

Video editor • Pawel Glogowski

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