Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito "triste" la situazione a Ceuta e ha accusato la Spagna di non controllare le frontiere. Non è la prima volta che attacca il governo spagnolo per la crisi migratoria di luglio.
Donald Trump ha definito oggi "triste" quanto sta accadendo a Ceuta e ha detto che "la Spagna è un Paese con zero controllo delle sue frontiere", in riferimento all'ingresso massiccio di migranti registrato lo scorso luglio.
In un post sul suo social, Truth Social, Trump è tornato a riferirsi al caso di Ceuta senza citarlo esplicitamente: "Molto triste quello che sta succedendo in Spagna, un Paese con ZERO controllo della sua frontiera".
Non è la prima volta che l'ex presidente statunitense critica la Spagna. Lo aveva già fatto in passato per le divergenze in materia di spesa per la difesa o per la sua posizione nei conflitti in Iran e a Gaza.
"Paese in rovina": la critica di Trump a metà settimana
A metà di questa settimana Trump aveva già definito la Spagna un Paese in rovina e aveva affermato che l'ingresso massiccio di migranti a Ceuta è stato molto triste da vedere.
"La Spagna sarà un Paese in rovina. Ho dei problemi con la Spagna perché non si sta comportando troppo bene nei confronti della NATO e non paga quello che dovrebbe pagare", ha dichiarato in un'intervista all'emittente britannica 'GB News'. Un'opinione che contrasta apertamente con la riabilitazione che Trump aveva riconosciuto alla Spagna nell'ultima riunione della NATO.
A proposito di Ceuta, ha aggiunto nello stesso intervento che quanto accade lì è molto triste da vedere, con migliaia di persone che fanno irruzione in massa nel Paese, qualcosa che ha detto di non aver mai visto prima, in riferimento all'ingresso massiccio di fine luglio.
A fine luglio sono entrati a Ceuta in modo irregolare oltre 70.000 migranti provenienti dal Marocco. La maggior parte è rientrata nei giorni successivi, anche se in città restano ancora poco più di 5.000 persone, in attesa che siano esaminate le loro pratiche di rimpatrio o di asilo.
La crisi, una settimana e mezza dopo
Le critiche di Trump arrivano mentre la situazione a Ceuta continua a provocare movimenti istituzionali in Spagna. Il governo centrale ha assunto il controllo del porto della città per ospitare mille migranti e ha dettagliato una voce di bilancio da 309 milioni di euro in aiuti per la città autonoma.
La Guardia Civil, da parte sua, ha concluso in un rapporto che gli avvisi preventivi non permettevano di prevedere l'entità dell'ingresso massiccio, e la Procura ha avallato che sia l'Audiencia Nacional a indagare su quanto accaduto.
A livello europeo, la crisi ha riaperto il dibattito migratorio nell'Unione europea. L'Italia è arrivata a reintrodurre per un mese controlli di frontiera aerei e marittimi con la Spagna, e si prevede che i leader europei affrontino la questione migratoria a ottobre, al Consiglio europeo di Bruxelles.