Alla conferenza di venerdì del Reform UK Party, Nigel Farage e Jordan Bardella hanno firmato un accordo impegnandosi a porre "fine per sempre" agli attraversamenti irregolari di migranti, se i loro partiti dovessero andare al governo
Venerdì Jordan Bardella, del partito di estrema destra Rassemblement National, ha firmato un "memorandum of understanding" (protocollo d'intesa) con il leader di Reform UK Nigel Farage, con l'obiettivo dichiarato di fermare per "sempre" le imbarcazioni, qualora i loro partiti arrivassero al potere, durante il congresso annuale del partito a Birmingham.
Farage e Bardella hanno firmato sul palco l'accordo che promette di porre fine agli attraversamenti irregolari dei migranti. Il leader di Reform UK ha definito l'intesa "una vera nuova entente cordiale" tra i due Paesi e tra i due partiti.
Bardella, che punta a diventare il prossimo primo ministro francese, ha dichiarato: "Il Regno Unito non deve essere la destinazione per gli immigrati irregolari che entrano in Francia. Devono essere rimandati nei loro Paesi d'origine".
Ha tenuto il suo discorso in inglese, cosa che fa di rado, e ha accusato il presidente francese Emmanuel Macron di "non riuscire" a proteggere la Francia. Passato poi al francese, nella conferenza stampa che è seguita, Bardella ha sostenuto che "se la Francia gestisse meglio le sue frontiere, nessuno partirebbe da Calais".
L'incontro tra Bardella e Farage è arrivato all'indomani del viaggio del presidente francese a Londra, giovedì, dove ha incontrato il primo ministro britannico Andy Burnham per discutere come "intensificare" gli sforzi contro i passaggi irregolari e rafforzare i rapporti del Regno Unito con l'Europa.
Questa settimana il governo laburista britannico ha dichiarato che quest'estate il Regno Unito ha registrato il numero più basso, dal 2019, di imbarcazioni con migranti e richiedenti asilo che hanno attraversato la Manica dalla Francia all'Inghilterra.
Rapporti tesi in passato con il Rassemblement National
Farage e Bardella si erano visti l'ultima volta a dicembre dello scorso anno, in un club privato di Londra. Ma, nonostante le comuni posizioni euroscettiche, Farage non ha sempre avuto un rapporto semplice con il Rassemblement National, né con Le Pen.
Nel 2014 Le Pen ha accusato Farage di "aggressione" contro il suo partito, dopo che lui aveva rifiutato di formare un'alleanza con il Rassemblement National (all'epoca noto come Fronte Nazionale) al Parlamento europeo, a causa di quello che definiva "antisemitismo e pregiudizi diffusi" all'interno del partito.
Interpellato dalla stampa sui suoi precedenti rapporti con il Rassemblement National, Farage ha ammesso venerdì di essere stato "diffidente" nei confronti del Fronte Nazionale, fondato da Jean-Marie Le Pen, quando ha iniziato la sua carriera di eurodeputato nel 1999.
"Quando Marine ha preso il controllo, ho osservato la situazione, non mi sono impegnato subito. Quello che ha realizzato, ossia aver ripulito il partito da quegli elementi estremisti e averlo portato nel mainstream, è un risultato considerevole", ha detto Farage.
Reform UK è stato in testa ai sondaggi nazionali nel Regno Unito per oltre un anno, fino a luglio. Nelle ultime settimane però il sostegno al partito è crollato, complice una serie di scandali legati a presunte irregolarità nel finanziamento politico.
Venerdì, poche ore prima dell'inizio del congresso di Reform, il Reform UK di Farage è stato segnalato alla Metropolitan Police e alla Commissione elettorale per presunte donazioni illegali.
La segnalazione è arrivata dopo un'inchiesta sotto copertura, trasmessa dall'emittente britannica Channel 4 News, in cui un gruppo investigativo chiamato Verbatim si è finto un ricco finanziere americano e il figlio residente nel Regno Unito. In base alla legge britannica, le donazioni da parte di investitori stranieri sono illegali.