Mentre Mosca intensifica i raid in Ucraina e i droni russi violano i cieli baltici, l'UE vara una task force con Londra e Kiev. L'Estonia chiede risorse adeguate nel bilancio dell'Unione. Alta tensione diplomatica tra la Russia e il ministro Crosetto
L'Unione Europea sta compiendo un passo decisivo verso la costruzione di un sistema di sicurezza integrato, mentre la pressione militare russa ai confini orientali dell'Alleanza Atlantica raggiunge nuovi livelli di guardia.
L'Alto Rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro ad alto livello che riunirà vertici politici e militari dei Paesi membri, del Regno Unito e dell'Ucraina. L'obiettivo della task force è definire una nuova strategia continentale e colmare rapidamente le lacune operative della difesa europea.
"Metteremo insieme le menti più brillanti in materia di sicurezza per trovare soluzioni davvero innovative", ha dichiarato Kallas a margine della riunione informale dei ministri della Difesa in Irlanda. "L'Europa sta investendo nella difesa più che mai, ma la spesa da sola non garantisce il successo. Dobbiamo essere più rapidi e assumere maggiore responsabilità, fermo restando che la NATO resta la pietra angolare della nostra sicurezza".
L'iniziativa verrà presentata ufficialmente il 7 settembre a Bruxelles nel corso della conferenza del SEAE "European Defence: Moving Further, Faster".
Incursioni sul Baltico e il nodo dei fondi UE
L'accelerazione dell'Unione arriva a fronte di gravissime tensioni sul campo. Nella notte, droni russi hanno violato lo spazio aereo dell'Estonia e sorvolato le aree di confine della Lettonia, facendo scattare l'allarme aereo alle 3:11 del mattino. Le Forze di Difesa estoni hanno fatto decollare d'urgenza i caccia dell'Aeronautica turca schierati presso la base di Ämari nell'ambito della missione NATO. L'allerta è rientrata prima delle 6:00.
L'episodio ha riacceso con forza il dibattito sulle risorse finanziarie da destinare alla sicurezza dell'Unione. Intervenendo al vertice di informale dei ministri della Difesa dell'UE, il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, ha chiesto una svolta contabile nell'agenda di Bruxelles:
"La reazione allo sconfinamento avvenuto nel nostro spazio aereo dimostra chiaramente l'importanza della difesa comune. Di questo dovrà necessariamente tenere conto il futuro bilancio pluriennale dell'UE: un budget adeguato per la difesa e una maggiore cooperazione industriale sono il modo migliore per rispondere ai pericoli dei nostri tempi", ha spiegato Pevkur, sollecitando un impulso alla produzione bellica europea per soddisfare il fabbisogno interno e garantire rifornimenti costanti all'Ucraina.
Raid su Kiev e rappresaglia ucraina nel Baltico
Parallelamente all'incursione nei cieli estoni, l**'Ucraina ha risposto sferrando un pesante attacco con droni a lungo raggio contro il porto petrolifero russo di Ust-Luga**, nell'Oblast di Leningrado, sempre sul Mar Baltico. Il governatore locale Alexander Drozdenko ha confermato incendi e danni alle infrastrutture portuali.
Sul fronte interno ucraino la situazione resta drammatica: gli ultimi raid russi hanno provocato almeno 12 morti e decine di feriti. Il presidente Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di mirare deliberatamente ai civili e ha rinnovato la richiesta di sistemi antimissile. Un appello sostenuto da Kallas, che ha esortato i Paesi UE a donare a Kiev le munizioni e i missili intercettori prossimi alla scadenza giacenti nei propri magazzini.