L’esame autoptico ha rilevato oltre dieci ferite sulla schiena del neonato. Alcune di queste, secondo gli esperti, sarebbero state mortali
Nuovi elementi emergono sulla vicenda del neonato trovato morto a Kypseli, un quartiere di Atene: gli esiti dell'esame medico-legale indicano che la sua morte è stata provocata da un atto criminale.
Il bimbo, di circa otto-nove mesi, presentava una serie di ferite provocate da un oggetto appuntito nella parte posteriore del corpo.
Nel corso dell'esame medico-legale sono state riscontrate oltre dieci ferite sulla schiena del neonato, alcune delle quali ritenute potenzialmente mortali. I gravi colpi subiti dal bambino vengono indicati come causa del decesso e l'indagine delle autorità si orienta ormai in modo chiaro verso l'ipotesi di omicidio.
Sulla base dei nuovi elementi, è prevista una modifica anche del capo d'imputazione a carico dei fermati, poiché la vicenda assume una diversa rilevanza penale.
Il caso è emerso quando, nel primo pomeriggio di domenica 30 gennaio, il proprietario di un appartamento ad affitto breve in via Thasou, a Kypseli, si è rivolto alla Polizia. Secondo quanto denunciato, nell'immobile viveva da circa un mese una famiglia che non versava l'importo concordato e che sarebbe anche dedita all'uso di sostanze stupefacenti.
Durante la perquisizione dell'appartamento gli agenti hanno trovato un greco di 43 anni e la sua compagna tedesca di 38 anni, che secondo le informazioni non disponeva di regolari documenti di soggiorno nel Paese. Nell'abitazione si trovavano anche tre minori: una ragazza di 15 anni e due ragazzi di 12 e 9 anni. Era presente inoltre un afghano di 26 anni, che ha dichiarato di avere una relazione con la quindicenne, la quale risulterebbe incinta.
I minori all'Ospedale Pediatrico
I due ragazzi di 9 e 12 anni, insieme alla quindicenne, sono stati trasferiti all'Ospedale Pediatrico per essere sottoposti agli esami medici necessari.
Stando alle informazioni finora disponibili, al bambino di 9 anni e alla ragazza di 15 sono state diagnosticate malattie sessualmente trasmissibili. Le condizioni dei minori avrebbero suscitato forte preoccupazione nelle autorità, che stanno valutando gravi indizi di una possibile violenza sessuale a loro danno.
I tre adulti sono stati arrestati, tra l'altro, per detenzione di piccole quantità di stupefacenti. Parallelamente, le autorità di polizia e giudiziarie stanno indagando sulle modalità con cui è stato occultato il decesso del neonato.
Le indagini proseguono a tutti i livelli. Gli investigatori cercano di chiarire completamente sia le circostanze della morte del bambino, sia i motivi per cui il suo corpo sarebbe stato tenuto nascosto in un congelatore e successivamente trasportato all'interno di una valigia.