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Cdm approva decreto Ex Ilva e carburanti: taglio delle accise prorogato fino al 5 settembre

Archivio - Un uomo passa davanti al cartello dei prezzi di una stazione di servizio nel centro di Roma, mercoledì 15 giugno 2022 (AP Photo/Alessandra Tarantino, Archivio)
Archivio - Un uomo passa davanti al cartello dei prezzi di una stazione di servizio nel centro di Roma, mercoledì 15 giugno 2022 (AP Photo/Alessandra Tarantino, Archivio) Diritti d'autore  AP Photo
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Di Euronews
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In un Consiglio dei ministri lampo durato 15 minuti, il primo dopo la pausa estiva, il governo Meloni ha approvato il decreto carburanti. Viene così prorogato il taglio delle accise da 17 centesimi sul diesel fino al 5 settembre, mentre i prezzi dei carburanti continuano ad aumentare

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto carburanti e ha prorogato il taglio delle accise, in una riunione lampo durata circa 15 minuti, la prima dopo la pausa estiva. Fino al 5 settembre resterà dunque in vigore lo sconto di 17 centesimi sul diesel, una misura quantificata in 130 milioni di euro circa.

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Via libera anche al decreto legge sulla continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, il cosiddetto dl Ex Ilva, secondo quanto riportato da Adnkronos.

Dopo la scadenza della misura, il governo valuterà nuove misure contro l'aumento dei prezzi del carburante, ipotizzando sostegni "selettivi", sulla base del reddito, come anticipato martedì da fonti di Palazzo Chigi all'Ansa e confermato oggi in Cdm.

La proroga del taglio delle accise era stata anticipata martedì dal ministro degli Affari esteri e vicepremier Antonio Tajani, che aveva parlato di "intervento strutturale" una volta scaduta la misura d'emergenza.

Codacons critica misure governo su carburanti: taglio accise non risolve emergenza, su benzina nessuna soluzione

Intanto, il Codacons ha definito la misura sulle accise "una misura annacquata che scontenta tutti gli automobilisti e non risolve l'emergenza in corso", con il prezzo medio del gasolio che ha superato ampiamente il record raggiunto nel 2022 dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

L'associazione ha ricordato come sulle autostrade al servito si può arrivare a un prezzo al di sopra dei 2,7 euro al litro, e da inizio luglio il diesel costa 23,8 centesimi al litro in più, con quasi dodici euro a pieno in più, "a dimostrazione di come un taglio di appena 17 centesimi di euro sia del tutto insufficiente e inadeguato".

Il Codacons ha poi criticato la mancanza di misure sulla benzina, nonostante il prezzo abbia raggiunto circa i 2,1 euro al litro in autostrada, più 19,7 centesimi al litro da luglio sulla rete ordinaria. Questo comporta una spesa di circa 9,9 euro in più al litro per 17 milioni di italiani he possiedono automobili a benzina, ha ricordato l'associazione.

"Secondo Cna, negli ultimi sei mesi il conto energetico per l’Italia ha superato i 12 miliardi. E in base ai calcoli di Confesercenti, il carocarburanti è valso un aggravio di 1,8 miliardi sulle vacanze degli italiani. Di fronte a un salasso simile, con il Cdm di oggi il governo proroga per un’altra manciata di giorni l’ennesimo ‘sconticino’ impercettibile, peraltro già mangiato dai prezzi dei carburanti che hanno raggiunto picchi allucinanti. Un’altra beffa, un’altra dimostrazione di pavidità. Quello che servirebbe a questo governo è il coraggio, lo stesso che non ebbe nell’ultima manovra quando chiamò 'riallineamento' un aumento delle accise sul gasolio", ha commentato sui social media il leader del movimento cinque stelle Giuseppe Conte.

Ex Ilva, il governo cambia le garanzie e scongiura lo stop alla gestione dei rifiuti

Il Consiglio dei ministri ha approvato una norma urgente per mettere al riparo l’Ex Ilva dalla diffida del ministero dell’Ambiente che aveva imposto, dal 20 agosto, la sospensione delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne allo stabilimento, con il conseguente rischio di fermo delle attività produttive.

Il provvedimento interviene sulla durata delle garanzie finanziarie richieste all’azienda: per le società in amministrazione straordinaria che gestiscono impianti di interesse strategico nazionale, come l’Ex Ilva, sarà sufficiente una garanzia valida per almeno un anno, anche quando l’autorizzazione abbia una durata superiore.

La modifica punta a superare il problema sollevato dalla Provincia di Taranto, che aveva giudicato inadeguate le garanzie presentate nei mesi scorsi, e tiene conto delle difficoltà delle amministrazioni straordinarie nel reperire sul mercato finanziario garanzie di lunga durata.

L’obiettivo dichiarato dal governo è garantire la continuità degli impianti siderurgici in attesa della conclusione della procedura di vendita.

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