La testata Fanpage rivela: "In primavera un meeting del gruppo suprematista statunitense Counter Currents si è tenuto nella sede di Casapound a Roma". Il Pd chiede chiarimenti e annuncia un'interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Piantedosi
Un incontro internazionale riservato organizzato da Counter-Currents, network statunitense riconducibile ai suprematisti bianchi, "si è tenuto a Roma presso la sede del gruppo di estrema destra Casapound".
"L'élite di un futuro Stato etnicamente bianco"
A rivelarlo è stata la testata Fanpage, secondo la quale la riunione si è tenuta nella scorsa primavera: "Un incontro non pubblico per fare networking, e illudersi di creare l**’élite di un futuro Stato etnicamente bianco**. Da alcuni anni l’appuntamento 'esclusivo' si è spostato in Europa, così da poter incontrare i sempre più numerosi amici nel Vecchio Continente", si legge nell'articolo.
Quest'ultimo precisa quindi che "viste le idee degli ospiti, e la natura della conferenza esclusivamente su inviti, gli esponenti di CasaPound coinvolti si sono guardati bene da raccontare chi si è incontrato nella loro occupazione".
La notizia non ha mancato di suscitare reazioni politiche. Un gruppo di parlamentari del Partito democratico si è rivolto direttamente al governo: Smetta di fare finta di non vedere quello che sta facendo CasaPound e chiarisca quando intende finalmente procedere allo sgombero di via Napoleone III", sede storica del gruppo di estrema destra.
Pronta un'interrogazione parlamentare al ministro Piantedosi
È stata inoltre annunciata un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, "per sapere se il ministero e le autorità competenti fossero a conoscenza dell'incontro e della presenza in Italia dei partecipanti stranieri e quali attività di monitoraggio siano state svolte". Anche l'Alleanza Verdi e Sinistra ha attaccato, parlando di "governo che sa e che li copre. Piantedosi deve dire se ha autorizzato, monitorato, controllato chi è entrato in Italia e le sue attività".
Da parte sua Casapound ha affermato di non avere "nulla da nascondere. Chi oggi pretende di impartire lezioni dovrebbe prima spiegare perché, quando al centro dell'attenzione finiscono i centri sociali, gli stessi standard di indignazione e attenzione sembrano improvvisamente scomparire".