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Portogallo, oltre 2.000 soccorritori impegnati a combattere gli incendi ancora fuori controllo

I vigili del fuoco sono al lavoro per spegnere un incendio nei dintorni di Sever do Vouga, 18 settembre 2024
I vigili del fuoco lavorano per spegnere un incendio nei dintorni di Sever do Vouga, il 18 settembre 2024 Diritti d'autore  AP Photo/Bruno Fonseca
Diritti d'autore AP Photo/Bruno Fonseca
Di Ema Gil Pires
Pubblicato il
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Nel primo pomeriggio di martedì gli interventi a Torre de Moncorvo, Arouca e Santo Tirso sono stati i più critici. L'istituto metereologico portoghese IPMA ha posto nove distretti del Portogallo continentale in allerta arancione fino alle 18:00 di martedì per il maltempo

Oltre 2.000 operativi e una ventina di mezzi aerei restano, questo martedì, impegnati nel contrasto agli incendi rurali divampati negli ultimi giorni in territorio portoghese, secondo le informazioni pubblicate sul sito della Protezione Civile portoghese.

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Nel primo pomeriggio erano ancora in corso tre incendi considerati significativi, il più preoccupante dei quali è quello a Torre de Moncorvo, nel distretto di Bragança, iniziato sabato. Alle 16.00 erano impegnati sul terreno oltre 400 operativi, con più di 140 veicoli e quattro mezzi aerei.

Secondo l'emittente RTP, all'inizio del pomeriggio l'incendio presentava ancora un fronte attivo. Il sindaco José Meneses ha indicato all'emittente che le autorità speravano di poter "dichiarare l'incendio circoscritto" nel giro di poche ore e, di conseguenza, "passare alla fase di bonifica". Da sabato a Torre de Moncorvo sono già bruciati oltre duemila ettari.

Un altro incendio che continua a richiedere l'attenzione dei bombeiros è quello di Arouca, nel distretto di Aveiro, divampato nella notte tra lunedì e martedì. Alle 16.00, nel teatro delle operazioni erano schierati oltre 300 vigili del fuoco, circa cento mezzi e due velivoli.

L'incendio, che interessa una zona di macchia, presentava ancora questa mattina quattro fronti attivi, ha riferito SIC Notícias. Il che ha portato la Protezione Civile ad adottare misure preventive di sicurezza in alcune località, per garantire la protezione delle abitazioni e delle vite umane.

A Santo Tirso, nell'area metropolitana di Porto, circa 200 operativi, supportati da oltre 60 veicoli e un aeromobile, sono stati impegnati nella lotta alle fiamme, secondo la Protezione Civile. L'incendio, iniziato alla fine del pomeriggio di lunedì, ha già bruciato oltre 900 ettari.

Infine, gli incendi scoppiati domenica a Boticas, nel distretto di Vila Real, e a Ponte de Lima, nel distretto di Viana do Castelo, sono già in fase di risoluzione. Restano comunque schierate diverse decine di operativi in ciascuno di questi teatri di operazioni alle 16.00 di martedì.

Sono in fase di risoluzione anche gli incendi boschivi a Vila Flor, nel distretto di Bragança, e a Lamego, nel distretto di Viseu.

Il tutto mentre permangono condizioni di tempo caldo e secco in gran parte del Paese.

L'Instituto metereologico portoghese ha posto nove distretti in allerta arancione fino alle 18 di questo martedì, mentre il resto del territorio del Portogallo continentale, ad eccezione di Lisboa, Setúbal e Faro, è in allerta gialla.

Secondo l'avviso alla popolazione emesso dall'Autorità nazionale per l’emergenza e la protezione civile, sono previste "temperature massime con valori sopra i 40 °C in varie regioni del territorio", accompagnate da una bassa umidità dell'aria "nella maggior parte" del Paese.

Per questi motivi, le regioni interne del Nord e del Centro, dove i termometri dovrebbero raggiungere i valori più elevati, si trovano in una situazione di pericolo di incendio rurale da molto elevato a massimo, con le autorità che invitano ad adottare misure preventive.

Il primo ministro avverte: "settimane di elevata complessità"

In dichiarazioni rilasciate questo martedì, dopo una riunione sulla situazione degli incendi nella sede dell'Autorità nazionale per l’emergenza e la protezione civile, a Carnaxide, il primo ministro, Luís Montenegro, ha avvertito che il Paese avrà ancora "davanti a sé" settimane di "elevata complessità", riporta l'agenzia Lusa.

Il capo del Governo ha inoltre sottolineato che il Portogallo si trova attualmente "sotto elevato rischio, il che impone a tutti doveri di prudenza" per poter ridurre, per quanto possibile, l'impatto degli incendi.

Ha descritto inoltre il 2026 come "un altro anno duro" sul fronte degli incendi boschivi, ma ha assicurato che il dispositivo operativo esistente è "il più grande di sempre". Secondo i calcoli dell'Esecutivo, finora si registra quest'anno una "diminuzione molto significativa" della superficie bruciata rispetto al 2025, "circa quattro volte" in meno.

Luís Montenegro ha inoltre rivolto un elogio a Luís Neves, ministro dell’Amministrazione interna, al centro di polemiche e presente anch'egli, questo martedì, alla riunione nella sede della Protezione Civile.

Secondo il primo ministro, il responsabile dei fondi per il contrasto agli incendi rurali sta svolgendo un "lavoro assolutamente straordinario", con un "elevato senso di responsabilità", nel coordinamento dei mezzi.

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