Il Ministero dell'Interno schiererà 33.600 agenti durante l'eclissi solare totale del 12 agosto. La DGT attiva un dispositivo per garantire la sicurezza dei cittadini, favorire una mobilità ordinata e offrire una risposta coordinata a qualsiasi possibile incidente
La storica eclissi solare del 12 agosto non oscurerà soltanto il cielo della Spagna. In vista di fino a 1,5 milioni di spostamenti aggiuntivi, il Governo ha predisposto un imponente piano di sicurezza che mobiliterà 33.600 agenti tra Polizia nazionale e Guardia civile. Il dispositivo prevede un comando unico, controlli rafforzati via terra, mare e aria e un piano straordinario della Direzione Generale del Traffico (DGT).
Secondo il Ministero dell'Interno, saranno impiegati 16.800 agenti della Polizia nazionale e altrettanti della Guardia civile. L'obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini, proteggere le infrastrutture critiche e agevolare la mobilità nelle aree dove è previsto il maggiore afflusso di persone per assistere all'eclissi.
Giovedì il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha presieduto l'insediamento del Comitato statale di coordinamento e direzione (CECOD), incaricato di coordinare il dispositivo di sicurezza. Secondo il Governo, "centinaia di migliaia di persone" si sposteranno nel nord della penisola per osservare il fenomeno da oltre 350 punti di osservazione.
Il piano rientra nella strategia predisposta per il Trio di eclissi 2026-2028, il programma con cui le autorità spagnole coordinano sicurezza, viabilità e gestione delle emergenze in occasione dei tre grandi eventi di eclissi solare previsti nel Paese.
La DGT attiva un dispositivo speciale per il traffico
La Direzione Generale del Traffico (DGT) ritiene che l'eclissi potrebbe generare tra 400.000 e 1,5 milioni di spostamenti aggiuntivi, con aumenti della circolazione tra il 30% e il 100% verso le zone da cui il fenomeno sarà visibile nella sua totalità. Per questo ha classificato la giornata come un Evento ad alto impatto sul traffico (EVAAT).
Il dispositivo coinciderà inoltre con l'Operazione speciale 15 agosto, uno dei periodi di maggior intensità di traffico dell'estate. La DGT rafforzerà quindi la gestione del traffico con agenti della Guardia civile – Gruppo Traffico, elicotteri, droni, telecamere, pattuglie e con i Centri di gestione del traffico, che monitoreranno la rete stradale in tempo reale per intervenire rapidamente in caso di qualsiasi incidente.
La DGT avverte (fonte in spagnolo) che è vietato fermare il veicolo in carreggiata o sulla corsia di emergenza per contemplare l'eclissi, perché costituisce un grave rischio per la sicurezza stradale. Ricorda inoltre che non si devono usare gli occhiali per l'osservazione dell'eclissi mentre si guida, né manipolare telefoni cellulari o fotocamere al volante.
Tra le sue raccomandazioni, la DGT consiglia di evitare gli spostamenti non necessari se l'eclissi può essere osservata dal luogo di residenza, pianificare il viaggio in anticipo, utilizzare il trasporto pubblico quando possibile, recarsi solo nelle zone di osservazione autorizzate e scaglionare il rientro una volta terminato il fenomeno per ridurre le code. Invita inoltre a consultare lo stato delle strade tramite DGT 3.0, i pannelli a messaggio variabile, i bollettini sul traffico e i suoi canali ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Vigilanza rafforzata per terra, mare e aria
Il dispositivo del Ministero dell'Interno aumenterà la presenza della polizia nei principali punti di osservazione, sulle strade di accesso, nei parcheggi e negli spazi naturali dove si prevede un maggior afflusso di visitatori.
Sarà rafforzata anche la vigilanza in porti, aeroporti, valichi di frontiera e infrastrutture strategiche. Inoltre, 20 imbarcazioni del Servizio marittimo parteciperanno a dispositivi di prevenzione lungo le coste e le isole dell'area interessata dall'eclissi, poiché in alcuni punti si prevede l'utilizzo di barche per osservare il fenomeno. Parteciperanno il Servizio marittimo della Guardia civile, Salvamento Marítimo e le Autorità portuali per supervisionare il traffico delle imbarcazioni.
Protezione Civile: cinque ambiti prioritari
La Protezione civile ha segnalato cinque ambiti prioritari di attenzione:
- le grandi folle,
- le ricadute sulla mobilità
- la possibile saturazione delle telecomunicazioni,
- gli incendi boschivi,
- i rischi sanitari legati al caldo o a un'osservazione non adeguata dell'eclissi.
Grande-Marlaska ha chiesto ai cittadini "responsabilità e massima prudenza" perché l'eclissi coincide con un periodo di alto rischio di incendi. Ha sottolineato che esistono punti di osservazione situati in aree con rischio molto elevato di incendio boschivo, individuate dalle analisi della Segreteria generale della Protezione Civile e delle Emergenze.
Il Ministero della Scienza, innovazione e università mantiene una campagna informativa per promuovere un'osservazione sicura del fenomeno. Le autorità ricordano che l'eclissi deve essere osservata solo con occhiali omologati che rispettino la normativa europea e hanno intensificato le ispezioni per ritirare dal mercato i prodotti che non offrono le garanzie di sicurezza richieste.