Per resistere a ondate di caldo sempre più estremo, il designer sardo Danilo Petta ha ideato un progetto per rinfrescare Olbia, la sua città natale, tramite l'utilizzo di torri del vento simili ai badgir usati nell'antica Persia
Con le temperature sempre più torride in estate, è necessario pensare a nuovi ed efficaci metodi per riuscire a sopportare il caldo. Di fronte a questa sfida, il designer Danilo Petta, originario di Olbia, ha proposto una soluzione innovativa per indirizzare l'aria fresca del mare direttamente nelle strade della sua città: la costruzione di "torri del vento".
È quanto riporta il quotidiano La Nuova Sardegna, a cui Petta ha spiegato che "come principio, l’idea di piantare più alberi nelle città va bene, per carità. Ma servono rimedi estremi. I parchi sono obsoleti. E poi cosa fai, pretendi che con un faggio in più una via diventi più fresca?".
La Sardegna è una delle regioni più colpite dalle ondate di caldo di questa estate, con temperature che a luglio hanno superato i 45° nelle aree interne dell'Isola, nei giorni più roventi.
Le torri del vento ispirate ai badgir persiani per rinfrescare le città surriscaldate
Il rimedio proposto dal designer, una rete di torri eoliche distribuite ogni cento o 200 metri nelle zone più calde, si ispira alle antiche torri del vento persiane - i badgir - in grado di raffreddare le aree circostanti senza elettricità.
Creare più ombra nelle aree urbane e al contempo dirigere il flusso d'aria nelle zone più surriscaldate potrebbe apportare benefici sensibili. Dai primi studi emerge che la temperatura potrebbe diminuire di uno o due gradi, a livello locale, e la temperatura percepita fino a cinque gradi.
Al momento, il team internazionale è al lavoro per la prototipazione e la certificazione scientifica per trasformare così il sistema in un modello internazionale, riporta il quotidiano sardo.
I metodi alternativi per raffreddare le aree urbane durante il caldo torrido
Non è la prima volta che Petta studia sistemi di raffreddamento alternativi. Con il suo studio di architettura Mask Architects, creato insieme all'architetta Öznur Pinar Cer, pochi anni fa ha vinto un premio ad Abu Dhabi per l'ideazione di un'oasi artificiale destinata a grandi aree urbane. Il progetto includeva la creazione di palme artificiali per rinfrescare le isole di calore.
Nel dicembre 2025, Petta e Öznur Pinar Cer hanno inoltre presentato il primo prototipo di motocicletta elettrica autoricaricabile grazie ai pannelli solari, denominata Solaris per via di questa caratteristica. La moto converte la luce solare in energia elettrica e la immagazzina in un sistema al litio, aveva dichiarato il designer in occasione della presentazione del progetto.
Un altro elemento su cui il designer ritiene si debba intervenire per rendere di nuovo vivibili gli spazi pubblici con il caldo, sono le fermate degli autobus. "Dovremmo ripensare le pensiline. Il plexiglas si riscalda notevolmente e crea un effetto serra. I materiali riciclati potrebbero essere una soluzione", ha dichiarato Petta a La Nuova Sardegna.
Anche rendere le facciate degli edifici più verdi potrebbe aiutare a evitare che gli edifici nelle città si surriscaldino, ha spiegato a Focus l'associazione tedesca per la tutela ambientale e della natura Naturschutzbund Deutschland (Nabu), che ha inoltre sottolineato come più spazi verdi possono inoltre ridurre l'inquinamento acustico e sequestrare gli inquinanti atmosferici.
Un'ulteriore soluzione potrebbe essere il cambiare approccio nel raccogliere l'acqua piovana attraverso spazi verdi, sistemi di infiltrazione o installando bacini di ritenzione, per assicurarsi riserve idriche in caso di siccità ma anche per ridurre il rischio di inondazioni con il maltempo, secondo l'istituto tedesco per gli affari urbani, citato da Focus.