La Difesa civile saudita aveva inviato nella notte un allarme ai residenti di varie zone del Paese, avvertendo di possibili pericoli e invitando a restare in casa, lontano dalle finestre. Venerdì un attacco contro una base aerea ha colpito un velivolo italiano
Sabato i residenti della capitale saudita Riad hanno riferito di aver visto fiamme e una densa colonna di fumo nero all’aeroporto internazionale Re Khalid della città, poche ore dopo che le autorità locali avevano diramato un allarme per raid aereo.
Nei video che circolano sui social network si vede quella che sembra essere un’alta colonna di fumo levarsi dall’aeroporto, che secondo il sito di tracciamento dei voli Flightradar24 sta affrontando "gravi problemi".
Un giornalista dell’agenzia di stampa AFP ha riferito di aver visto i vigili del fuoco al lavoro per spegnere un’autocisterna in fiamme vicino allo scalo.
La Protezione civile saudita aveva inviato nella notte un’allerta ai residenti di varie aree del Paese, avvertendo di un possibile pericolo e invitando la popolazione a restare in casa e lontano dalle finestre. In seguito è arrivato il cessato allarme.
"Ho sentito la sirena, poi le mie finestre hanno tremato", ha raccontato ad AFP un residente di 27 anni di Riad che vive nel nord della città. "È stato davvero spaventoso. Non me lo aspettavo", ha aggiunto.
Gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita, "No a guerra con l'Italia"
L’episodio arriva in un momento di intensificazione degli attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen, che a luglio hanno dichiarato un blocco navale contro l’Arabia Saudita.
Gli Houthi, che gli Stati Uniti hanno designato come organizzazione terroristica straniera, hanno preso sempre più di mira città saudite e traffico marittimo, facendo salire ulteriormente la tensione in Medio Oriente, già provato dagli effetti della guerra con l’Iran e dalle tensioni attorno allo stretto di Hormuz. Venerdì un Eurofighter italiano è stato colpito durante un attacco contro la base aerea di Ta'if.
Parlando con l'agenzia di stampa Ansa sabato, il funzionario del ministero dell'informazione del governo Houthi a Sanaa, Muhammad Mansur ha detto: "Non siamo in guerra con l'Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese. Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi"
L’Arabia Saudita ha risposto con propri attacchi contro il gruppo, che questo mese ha conquistato vaste aree dello Yemen con un’offensiva lampo, senza però riuscire a fermarne l’avanzata.
"Gli sviluppi intorno allo stretto di Bab al-Mandab sottolineano l’urgente necessità di impedire che il conflitto in Yemen minacci ulteriormente la sicurezza del Mar Rosso e questa vitale rotta marittima internazionale", ha dichiarato all’inizio della settimana Khaled Khiari, segretario generale aggiunto dell’ONU per il Medio Oriente, l’Europa, le Americhe, l’Asia e il Pacifico.
"Ora è necessario un impegno costante che riduca le tensioni, eviti una nuova escalation e salvaguardi la libertà di navigazione", ha aggiunto.