Migliora la situazione sui principali fronti del fuoco in Attica occidentale, bruciati quasi 14.500 ettari. Riunione al palazzo Maximos sulle misure di sostegno ai colpiti dagli incendi
In Grecia la situazione dell’incendio che da venerdì sta devastando vaste aree tra la Beozia e l’Attica occidentale è in miglioramento, ma l’emergenza non è ancora conclusa. Le autorità greche segnalano una riduzione dei focolai attivi, mentre le squadre dei vigili del fuoco continuano a lavorare senza sosta per evitare nuove riprese delle fiamme.
Durante tutta la notte gli interventi si sono concentrati soprattutto sui punti ancora fumanti e sui tre principali fronti del rogo: l’area tra Psatha e Loumpa, la zona verso Kandili Megaron e il settore in direzione Agia Paraskevi e Agios Nektarios. I vigili del fuoco hanno mantenuto una presenza massiccia sul terreno, pronti a intervenire in caso di riaccensioni favorite dalle condizioni climatiche.
Con le prime ore della mattina sono riprese anche le operazioni dall’alto. Quattro elicotteri sono stati impiegati per i lanci d’acqua a sostegno delle squadre impegnate nello spegnimento, mentre mezzi terrestri e unità specializzate hanno continuato a presidiare le aree più critiche.
A supportare le operazioni sono intervenuti anche la Regione Attica e la Regione della Grecia Centrale, il Servizio forestale, i comuni coinvolti, le forze armate attraverso la Direzione costruzioni e gestione delle calamità naturali, la Polizia greca, il Centro nazionale di pronto soccorso, mezzi meccanici e numerosi volontari della protezione civile.
Mitsotakis convoca riunione sugli indennizzi
Mercoledì mattina il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis presiederà una riunione interministeriale dedicata alle misure di sostegno per cittadini, agricoltori e imprese colpiti dagli incendi.
Sul tavolo ci saranno gli interventi di risarcimento e ripristino per le aree danneggiate dal rogo, che ha provocato ingenti danni ambientali e materiali.
Quasi 145mila stremmi bruciati
Secondo l’ultima stima del servizio satellitare europeo Copernicus, sulla base delle immagini acquisite nelle prime ore di martedì 4 agosto, la superficie complessivamente interessata dall’incendio raggiunge i 144.243 stremmi, pari a circa 14.400 ettari.
Nel dettaglio, nella zona della Beozia, nell’area di Xironomi, risultano bruciati 30.966 stremmi, mentre tra Attica e Beozia, nella zona di Porto Germeno, il fronte ha interessato 113.277 stremmi.
Nuova allerta incendi in Grecia
Nonostante il miglioramento della situazione, il rischio resta elevato. Per mercoledì è previsto un pericolo molto alto di incendi in Attica e nelle unità periferiche di Eubea, Chio e Lesbo, che sono state inserite nello stato di mobilitazione denominato “Red Code”.
La misura prevede l’attivazione completa del Meccanismo nazionale di protezione civile, con il rafforzamento di personale, mezzi e risorse per garantire la massima capacità di risposta in caso di nuove emergenze.
Le autorità hanno chiesto ai comuni e alle regioni interessate di convocare immediatamente gli organismi locali e regionali di coordinamento della protezione civile per rafforzare la prevenzione e la preparazione operativa.
Il Corpo dei vigili del fuoco resta infine in stato di generale allerta, in previsione di un possibile aumento delle esigenze operative legato alle condizioni meteorologiche e al rischio di nuovi incendi boschivi.