Gli Stati Uniti hanno avviato una stretta sulle rotte del traffico di droga sotto la presidenza di Donald Trump, che ha promesso di "dichiarare guerra" ai cartelli della droga.
Le forze armate statunitensi hanno reso noto che sabato le loro unità hanno colpito un'imbarcazione sospettata di traffico di droga nei Caraibi, uccidendo quattro persone.
La Joint Task Force Western Hemisphere ha effettuato un attacco letale mirato contro un'imbarcazione ad alta velocità che operava lungo consolidate rotte del narcotraffico nei Caraibi. Lo ha reso noto il Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM) in un comunicato diffuso sui social media.
Ha aggiunto che "informazioni di intelligence confermate hanno rivelato il coinvolgimento attivo dell'imbarcazione nel narcotraffico".
Il post includeva anche un filmato che sembra mostrare l'attacco: si vede un'imbarcazione in movimento seguita da una grande esplosione.
Gli attacchi USA nei Caraibi
Gli Stati Uniti hanno intensificato le misure contro le rotte del traffico di droga sotto la presidenza di Donald Trump, che ha promesso di "fare guerra" ai cartelli della droga. Il presidente sostiene che i cartelli minacciano la sicurezza nazionale e la politica estera del Paese e provocano "conseguenze devastanti" per le comunità di tutto il Paese.
Nell'ambito di questa strategia, Washington ha lanciato l'operazione "Southern Spear" ("Lancia del Sud"). L'iniziativa punta a "interrompere il flusso di stupefacenti nell'emisfero occidentale" attraverso una campagna di attacchi aerei contro imbarcazioni sospettate di traffico di droga nel Mar dei Caraibi e nel Pacifico orientale.
Trump ha inoltre promosso una nuova coalizione di sicurezza che comprende Paesi di tutto il Centro e Sud America, battezzata "Shield of the Americas" ("Scudo delle Americhe"), nel tentativo di contrastare i cartelli.