Secondo la giudice istruttrice ci sono possibili reati che compromettono la pace o l’indipendenza dello Stato, reati contro i diritti dei cittadini stranieri in connessione con ipotesi di omicidio colposo e reati di organizzazione criminale
La giudice dell'Audiencia Nacional María Tardón ha disposto l'apertura di un'indagine penale sull'ingresso di decine di migliaia di migranti a Ceuta lo scorso mese di luglio.
Secondo quanto si legge nel provvedimento, potrebbe esserci stata una "condotta delittuosa presumibilmente commessa all'estero che ha gravemente attentato all'integrità territoriale della Spagna, sfruttando a tal fine l'afflusso di massa nel nostro Paese".
Nel provvedimento con cui accetta la competenza a indagare, che ha ricevuto il parere favorevole della procura, la giudice istruttrice cita la relazione del Centro nazionale per l’immigrazione e le frontiere (Cenif) , secondo la quale gli ingressi non sarebbero stati spontanei, bensì coordinati, e i flussi migratori sarebbero serviti da copertura per un processo che la sentenza collega alla cosiddetta "guerra ibrida".
La magistrata, che parla di “chiara e indubbia gestione volta a favorire il processo” di arrivo dei migranti “dal territorio del Regno del Marocco”, spiega che, in una valutazione preliminare, i fatti costituiscono un reato che compromette la pace o l’indipendenza dello Stato.
Quali sono i 5 livelli su cui si sarebbe sviluppata la crisi migratoria di Ceuta secondo Tardon
La giudice identifica una struttura di almeno cinque livelli che sarebbe dietro la crisi di Ceuta. In tre di questi, sostiene, è possibile identificare persone specifiche e in altri due no.
- il livello 1 è la massa di persone entrate nella città autonoma,
- il livello 2 sarebbero i promotori della campagna online sui social network
- il livello 3 sarebbero gli organizzatori del flusso di persone: agenti di polizia in uniforme e “dinamizzatori non in uniforme” che in alcuni casi sarebbero stati individuati mentre danno istruzioni ai primi.
- il livello 4 sarebbe chi ha gestito la pianificazione del processo
- il livello 5 sarebbero composto da coloro che si sono occupati della direzione dell’operazioneSecondo Tardón, la crisi di Ceuta è stato un processo pianificato e realizzato attraverso il coordinamento di soggetti di rilievo, che presuppone una forte capacità di influenza sui social network, su persone legate alle forze di sicurezza marocchine e su soggetti o istituzioni dotati delle competenze e dell’esperienza necessarie per partecipare alla pianificazione.
Perché è importante l'allerta del Cenif sugli ingressi di massa a Ceuta
Nel provvedimento si legge inoltre che il 29 luglio, ovvero un giorno prima dell’inizio dell’ondata di migranti nella città autonoma, il Centro nazionale per l’immigrazione e le frontiere (Cenif) della polizia nazionale aveva emesso una prima allerta sul rischio di arrivi di massa, affinché fosse diffusa ai posti di frontiera di Ceuta e Melilla.
Gli eventi si sono verificati in un contesto in cui, secondo la giudice, circa 140 persone hanno perso la vita durante il tentativo di ingresso, 83 delle quali in acque territoriali spagnole.
Il giudice Tardón ravvisa la prova di un "intento di attaccare" lo Stato e cita le dichiarazioni del Primo Ministro Pedro Sánchez, che ha descritto gli eventi come "un attacco, una violazione dell'integrità territoriale della Spagna".
Il procedimento rimarrà parzialmente segreto e la giudice indagherà anche sulla risposta agli avvertimenti emessi prima degli eventi e sull'impiego delle risorse messe in campo.