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Vertice NATO in Turchia e Piano Casa: Meloni ridisegna le priorità tra geopolitica e alloggi

Giorgia Meloni con Donald Trump a Sharm El Sheik in Egitto, nell'ottobre dello scorso anno
Giorgia Meloni con Donald Trump a Sharm El Sheik in Egitto, nell'ottobre dello scorso anno Diritti d'autore  AP Photo/Evan Vucci, Pool, File
Diritti d'autore AP Photo/Evan Vucci, Pool, File
Di Gabriele Barbati
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il governo Meloni accelera su difesa e welfare. Sul fronte NATO, Palazzo Chigi definisce le strategie finanziarie e di difesa per il prossimo vertice di Ankara. Con l'ok definitivo al Senato, invece, il Piano Casa da 10 miliardi diventa legge per garantire affitti calmierati

Il governo Meloni affronta una settimana cruciale stringendo i tempi su due fronti strategici, anche in chiave elettorale per il prossimo anno: la difesa e il costo della vita.

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A Palazzo Chigi, mercoledì, l'esecutivo ha blindato la linea d'azione per il prossimo vertice della NATO ad Ankara, del 7-8 luglio, dove l'Italia presenterà un incremento della spesa militare pari al 2,8% del Pil, pur affrontando nodi finanziari critici come l'accesso ai prestiti Safe e il piano di aiuti da 70 miliardi di euro per l'Ucraina.

Contemporaneamente, sul fronte nazionale, il Senato ha convertito in legge il Piano Casa da 10 miliardi di euro, una maxi-manovra di edilizia sociale che punta a ristrutturare 60 mila alloggi pubblici e a sfruttare il 9,5% dei 3 milioni di immobili statali oggi inutilizzati, garantendo affitti calmierati del 33% inferiori ai prezzi di mercato per giovani, studenti e lavoratori.

Vertice NATO ad Ankara: le strategie geopolitiche di Palazzo Chigi

Il summit in programma in Turchia offrirà una nuova opportunità di confronto diretto con Donald Trump, giunto dopo le tensioni emerse durante i colloqui al G7.

Dopo l'invio di una batteria Sampt-T in Turchia per garantire la sicurezza del vertice, a Palazzo Chigi si sono riuniti i ministri Antonio Tajani (Esteri), Guido Crosetto (Difesa) e Giancarlo Giorgetti (Economia) per definire i dettagli finanziari e strategici dell'appuntamento, incentrato sul rilancio del pilastro europeo dell'Alleanza Atlantica.

Al centro dei colloqui interni vi sono state le spese militari, ma restano riservate le posizioni sull'accesso ai prestiti del Safe dell'Ue per gli investimenti sulla difesa. Nel frattempo, fonti governative hanno smentito le indiscrezioni della stampa tedesca circa un presunto ostacolo italiano allo stanziamento di 70 miliardi per l'Ucraina, confermando il pieno sostegno a Kiev e precisando che ogni obiezione tecnica è già rientrata.

Sul fronte operativo, l'aumento del budget della difesa annunciato da Meloni sarà garantito soprattutto dalle spese legate alla sicurezza sul territorio nazionale. Questa accelerazione risponde alle sollecitazioni degli Stati Uniti sui ritardi di alcuni partner della Nato rispetto ai target concordati.

Il Piano Casa del Governo è legge: edilizia sociale e investimenti

Sul fronte interno, il Senato ha approvato in via definitiva il Piano Casa, blindato dal voto di fiducia senza modifiche rispetto al passaggio alla Camera.

Il provvedimento introduce misure urgenti per incrementare l'offerta di alloggi a prezzi accessibili attraverso una sinergia tra istituzioni pubbliche e capitali privati. Il provvedimento punta sulla rigenerazione urbana e sul recupero del patrimonio esistente per offrire una risposta concreta a giovani coppie, studenti fuori sede, personale sanitario, insegnanti e Forze dell'ordine.

I canoni di locazione saranno ridotti di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato, con l'obiettivo di supportare chi non riesce a sostenere i prezzi attuali ma non rientra nei parametri tradizionali dell'edilizia popolare.

La cabina di regia, supportata da Invimit Sgr e Cassa Depositi e Prestiti, sfrutterà la mappatura completa del patrimonio immobiliare dello Stato, che conta circa 3 milioni di asset di cui quasi il 10% risulta attualmente inutilizzato.

Nonostante l'approvazione sia stata accolta con favore da una parte del mondo imprenditoriale, le opposizioni in Parlamento hanno contestato l'efficacia del provvedimento, definendolo insufficiente a coprire il reale fabbisogno delle famiglie in lista d'attesa e criticando la redistribuzione di fondi già esistenti a favore di investimenti privati.

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