Proseguono gli incontri tra i capi di Stato in vista del vertice NATO sull’Ucraina in Turchia il 7-8 luglio. A Gdańsk, durante la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, i leader dei Paesi dell’est dell’Alleanza hanno diffuso una dichiarazione congiunta
Nel primo giorno della Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina a Danzica, i leader del fianco orientale della NATO hanno rilanciato il sostegno politico e militare a Kiev in vista del vertice dell’Alleanza previsto ad Ankara il 7 e 8 luglio. Un appuntamento che si preannuncia decisivo per il futuro della sicurezza europea e per il rafforzamento del coordinamento tra gli alleati.
Alla riunione hanno partecipato il primo ministro polacco Donald Tusk, il presidente della Lituania Gitanas Nausėda, il presidente della Romania Nicușor Dan, il presidente della Finlandia Alexander Stubb, la premier estone Kristen Michal, il commissario europeo per la Difesa Andrius Kubilius, il primo ministro svedese Ulf Kristersson e il premier lettone Andris Kulbergs.
Tusk: “Il sostegno militare è ormai centrale”
Nel suo intervento, Donald Tusk ha sottolineato come la conferenza di Danzica rappresenti un cambio di paradigma rispetto alle precedenti iniziative dedicate all’Ucraina.
"Per la prima volta la nostra Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina riguarda anche il sostegno militare all’Ucraina di fronte all’aggressione russa, e non soltanto la futura ricostruzione dopo la fine della guerra", ha dichiarato il premier polacco.
Tusk ha inoltre ribadito l’importanza del legame transatlantico e della cooperazione strategica con Washington: "Una cooperazione in materia di difesa il più possibile stretta con gli Stati Uniti richiede un’attività costante e particolare sensibilità da parte nostra, così da non risentire delle diverse turbolenze politiche. Questa sarà anche la posizione che presenteremo ad Ankara".
Secondo il leader polacco, il quadro geopolitico resta estremamente fragile. «Nelle prossime settimane e mesi si possono prevedere diversi tipi di escalation», ha avvertito, sottolineando la necessità per i Paesi confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina di prepararsi a possibili scenari di crisi.
Zelensky ringrazia per il sostegno che arriva da Danzica
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su X di aver parlato con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, anche lei presente a Danzica, e ha espresso gratitudine per i segnali di sostegno.
"Abbiamo discusso la cooperazione in materia di difesa e le azioni comuni per rafforzare la nostra resilienza e proteggere la popolazione dagli attacchi della Russia, incluso l'approvvigionamento delle Forze di Difesa. Per tutti è chiaro che è la Russia a prolungare la guerra e a ignorare tutte le proposte diplomatiche dell'Ucraina. Per questo dobbiamo agire con la massima determinazione per rafforzare il nostro Paese e il nostro popolo", ha scritto il presidente ucraino nel suo post su X.
Da Berlino a Danzica: l’asse europeo per Kiev
Il vertice di Danzica arriva all’indomani della riunione E5 di Berlino, alla quale hanno preso parte Donald Tusk, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il primo ministro britannico Keir Starmer.
Al centro dell’incontro berlinese il sostegno all’Ucraina, le garanzie di sicurezza per Kiev e il rafforzamento del pilastro europeo della NATO. Temi che saranno nuovamente affrontati durante il summit di Ankara, in un momento in cui l’Alleanza punta a consolidare la propria strategia comune di fronte alla minaccia russa.