La società di Risto Riihimaki è accusata di aver trasportato 164 camion e rimorchi nel 2022 e nel 2023, violando le normative dell'Ue
Mercoledì un tribunale finlandese ha riconosciuto colpevole un imprenditore per l'esportazione di camion e rimorchi nella vicina Russia in violazione delle sanzioni europee e lo ha condannato a tre anni e otto mesi di carcere.
La società di Risto Riihimaki, registrata nella città di Lappeenranta, vicino al confine tra la Finlandia e la Russia, ha esportato 164 camion e rimorchi nel 2022 e nel 2023, in violazione delle sanzioni dell'Ue imposte dopo l'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia.
All'epoca le sanzioni consentivano il transito attraverso la Russia e l'azienda aveva dichiarato che i veicoli erano destinati in Kazakistan o in Turchia via Russia.
In realtà però, secondo il tribunale distrettuale della Carelia meridionale, erano stati sdoganati in Russia da una società che importava e rivendeva camion. Secondo l'Agenzia delle dogane finlandese, i camion e i rimorchi importati valevano circa 17 milioni di euro.
Il tribunale ha riconosciuto Riihimaki colpevole di un "reato aggravato di violazione della normativa" e ha definito l'azione "eccezionale per natura e portata".
Oltre alla pena detentiva, Riihimaki e la sua società sono stati obbligati a versare allo Stato i proventi del reato, pari a oltre a 6 milioni di euro, valore dei beni coinvolti.
Il tribunale ha inoltre inflitto all'azienda una multa di 10 mila euro.
Riihimaki, in carcere in custodia cautelare da metà marzo, ha negato di aver commesso un reato e ha affermato di essere stato ingannato. La sentenza può essere impugnata, il che ne ritarderebbe l'esecuzione.
Il confine di 1.340 chilometri tra la Finlandia e la Russia è chiuso da dicembre 2023, dopo l'arrivo di circa mille migranti senza visto.