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Scandalo corruzione PSOE: nei diari di Leire Díez, le iniziali P.S. stanno per Pedro Sánchez

Il presidente del governo, Pedro Sánchez, al Congresso dei deputati, a Madrid, lunedì 8 giugno 2026.
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, al Congresso dei deputati, a Madrid, lunedì 8 giugno 2026. Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved
Di Cristian Caraballo
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La Guardia Civil decodifica un quaderno del 2025 con indicazioni di riunioni, richieste di informazioni e questioni interne al governo. L'esecutivo ha escluso che corrispondano a indizi di reato per il presidente spagnolo Pedro Sánchez

L'agenda personale sequestrata a Leire Díez, ex militante del PSOE, contiene almeno quattro riferimenti al presidente del governo, Pedro Sánchez, secondo un rapporto dell'Unità Centrale Operativa (UCO) della Guardia Civil. Le annotazioni, raccolte in un quaderno del 2025, vanno da riunioni e richieste di informazioni a commenti sui mezzi di comunicazione e su questioni interne all'esecutivo.

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Chi è David Sánchez, il fratello di P.S.

La UCO chiarisce in quel rapporto uno degli interrogativi del caso: la sigla "P.S." che compare ripetutamente nei quaderni di Díez corrisponderebbero a Pedro Sánchez. La conferma arriva tramite un'annotazione in cui la stessa Díez si riferisce a David Sánchez, fratello del presidente, come "fratello di P.S.". Gli agenti citano quell'estratto nel contesto di quella che descrivono come una "possibile strategia" per boicottare il procedimento giudiziario che riguarda il fratello del capo dell'esecutivo.

Secondo il rapporto UCO, quella strategia avrebbe previsto due vie: ricusare la giudice del caso dopo aver chiesto di costituirsi come accusa popolare e cercare di cambiare l'avvocato di David Sánchez. Gli stessi quaderni di Díez riportano entrambe le possibilità. In una delle annotazioni compare un primo punto in cui si legge: "Essere avvocato del fratello di P.S.", seguito da un secondo: "Costituirsi come accusa popolare". La UCO colloca questi movimenti nel marzo 2025.

Chi sono le altre figure apicali del PSOE nei quaderni di Díez

Il rapporto chiama in causa anche l'allora numero tre del PSOE, Santos Cerdán, indicato come il promotore sia dell'ingaggio degli avvocati che hanno elaborato quelle iniziative insieme a Díez, sia del pagamento dei viaggi effettuati da lei per partecipare a diverse riunioni.

Tra i riferimenti più significativi dell'agenda figura un'annotazione datata 3 febbraio 2025, in cui Díez registra una "riunione con P.S.", accanto ad altri richiami legati all'entourage dell'affaire Koldo. In un'altra pagina precedente compare la nota: "Copia, chiavetta, catena custodia, consultazione banche dati Ábalos e P.S.", in apparente relazione con l'ex ministro José Luis Ábalos.

Un terzo riferimento colloca il presidente nell'ambito mediatico. Díez ha scritto: "Quando Joseph arriva in Prisa raggiunge un accordo con P.S. La linea editoriale la decide P.S. e la strategia Joseph", in quello che sembra un'allusione a Joseph Oughourlian, presidente del Grupo Prisa. Il quaderno riporta anche frasi senza iniziali, come "La UCO ha tutti i messaggi WhatsApp tra il presidente e Ábalos" oppure "Pedro non si fida del DAO".

L'esecutivo ha escluso che le annotazioni forniscano indizi di reato, anche nel caso in cui le sigle si riferissero effettivamente a Pedro Sánchez, e ha concluso che non ci sarebbero nemmeno i presupposti per convocarlo come testimone.

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