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Patriot, IRIS-T, Flamingo: la Germania ha bisogno di sistemi d'arma a lunga gittata

Un sistema IRIS-T SLM all’ILA 2026, 13.06.2026
Un sistema IRIS-T SLM all’ILA 2026, 13 giugno 2026 Diritti d'autore  Johanna Urbancik / Euronews
Diritti d'autore Johanna Urbancik / Euronews
Di Johanna Urbancik
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I missili Patriot scarseggiano ovunque; la Germania punta sulla difesa aerea IRIS-T ma ha bisogno di armi a più lunga gittata. Una cooperazione con l’Ucraina potrebbe coprire parte di questo deficit di gittata

Dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, il presidente Volodymyr Zelensky ha più volte sollecitato i partner occidentali a rafforzare le capacità di difesa aerea di Kiev. Tra i sistemi più richiesti figura il Patriot, considerato uno degli strumenti più efficaci per contrastare missili balistici e attacchi aerei a lungo raggio.

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Secondo le informazioni disponibili, all'Ucraina sono stati promessi o consegnati circa otto sistemi Patriot. La Germania ha svolto un ruolo centrale nel sostegno a Kiev, fornendo tre sistemi provenienti dalle scorte della Bundeswehr e annunciandone altri due. Berlino ha inoltre consegnato sei sistemi IRIS-T SLM per la difesa aerea a medio raggio e sei sistemi IRIS-T SLS per la protezione a corto raggio, prodotti dall'azienda tedesca Diehl Defence.

Come funziona il sistema IRIS-T SLM

Una delle principali caratteristiche dell'IRIS-T SLM è il radar rotante a 360 gradi, capace di individuare minacce provenienti da qualsiasi direzione. A differenza del Patriot, che orienta radar e lanciatori verso il settore ritenuto più pericoloso, il sistema tedesco garantisce una copertura completa dello spazio aereo circostante.

Anche i lanciatori contribuiscono a questa flessibilità. I missili vengono infatti conservati in contenitori verticali che consentono di reagire rapidamente a bersagli in arrivo da qualsiasi direzione, senza la necessità di riposizionare l'intero sistema.

Nonostante l'elevata complessità tecnologica, gli operatori della Bundeswehr sottolineano come l'impiego dell'IRIS-T SLM sia fortemente automatizzato. Molte procedure vengono gestite direttamente dal sistema, riducendo il carico operativo e facilitando l'attivazione della difesa.

Un sistema IRIS-T SLM all'ILA 2026, 13.06.2026
Un sistema IRIS-T SLM all'ILA 2026, 13.06.2026 Johanna Urbancik/ Euronews

Perché l'IRIS-T non può sostituire il Patriot

Negli ultimi mesi la domanda globale di sistemi Patriot e dei relativi missili intercettori è aumentata sensibilmente. La guerra in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente hanno messo sotto pressione le scorte disponibili, alimentando il dibattito sulla possibilità di utilizzare sistemi alternativi come l'IRIS-T SLM.

Tuttavia, secondo gli esperti militari, i due sistemi rispondono a esigenze differenti e non sono intercambiabili. Il Patriot dispone infatti di una gittata superiore e, soprattutto, della capacità di intercettare missili balistici, una minaccia particolarmente rilevante nel conflitto ucraino.

L'IRIS-T SLM può colpire bersagli fino a circa 40 chilometri di distanza, mentre il Patriot raggiunge obiettivi situati molto più lontano grazie all'impiego di diversi tipi di intercettori, tra cui i PAC-2 GEM-T e i più avanzati PAC-3 e PAC-3 MSE. La maggiore distanza di ingaggio consente inoltre di ridurre il rischio che detriti e frammenti cadano su aree abitate.

Per questo motivo, l'IRIS-T viene considerato un complemento del Patriot e non un suo sostituto. I due sistemi, impiegati insieme, permettono di costruire una difesa aerea multilivello più efficace.

Il sistema di difesa aerea Patriot dispiegato dalla Germania all'aeroporto di Vilnius durante il vertice NATO in Lituania, 8 luglio 2023
Il sistema di difesa aerea Patriot dispiegato dalla Germania all'aeroporto di Vilnius durante il vertice NATO in Lituania, 8 luglio 2023 AP Photo/Mindaugas Kulbis

La sfida della gittata e le nuove collaborazioni industriali

Il tema della gittata non riguarda soltanto la difesa aerea. La Germania continua infatti a confrontarsi con la mancanza di capacità di attacco a lungo raggio, le cosiddette "Deep Strike Capabilities", necessarie per colpire obiettivi strategici situati a centinaia o migliaia di chilometri dal fronte.

In questo contesto assume particolare rilevanza la nuova collaborazione tra Diehl Defence e l'azienda ucraina Fire Point. Le due società stanno valutando la produzione del missile da crociera FP-5 Flamingo, un'arma che secondo le autorità ucraine sarebbe già stata impiegata contro obiettivi militari in profondità nel territorio russo.

Il missile, che avrebbe una gittata fino a 3.000 chilometri, rappresenta una delle soluzioni su cui Kiev punta per aumentare la propria capacità di colpire infrastrutture strategiche lontane dal fronte. Secondo quanto dichiarato dai vertici di Diehl Defence, ulteriori colloqui sulla partnership sono previsti nelle prossime settimane.

Difesa aerea e deterrenza: una sfida sempre più strategica

L'evoluzione della guerra in Ucraina sta dimostrando quanto la difesa aerea sia diventata un elemento centrale della sicurezza europea. Se da un lato il sistema IRIS-T SLM offre una protezione moderna e flessibile contro numerose minacce aeree, dall'altro il Patriot continua a rappresentare una capacità unica per l'intercettazione dei missili balistici.

Per questo motivo, nonostante la crescente domanda e le difficoltà di approvvigionamento, il sistema americano resta un tassello fondamentale della difesa ucraina, mentre l'IRIS-T si conferma uno strumento complementare all'interno di una strategia di protezione multilivello sempre più necessaria.

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