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Papa Leone XIV parla al Parlamento spagnolo: il riarmo non può sostituire il dialogo

Papa Leone XIV incontra i membri del Parlamento spagnolo al Congresso dei Deputati, a Madrid, lunedì 8 giugno 2026
Papa Leone XIV incontra i membri del Parlamento spagnolo al Congresso dei Deputati, a Madrid, lunedì 8 giugno 2026 Diritti d'autore  Yara Nardi, Pool Photo via AP
Diritti d'autore Yara Nardi, Pool Photo via AP
Di Greta Ruffino
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Al suo terzo giorno in Spagna, Leone XIV ha avuto un'intensa agenda a Madrid, con incontri con il premier Pedro Sánchez, il discorso al Parlamento (il primo di un Papa) e un grande evento allo stadio Santiago Bernabéu

Nel terzo giorno del suo viaggio apostolico in Spagna, il Papa è stato accolto dal premier Pedro Sánchez e ha ricevuto una standing ovation di sette minuti al Congresso dei Deputati di Madrid, dove è diventato il primo pontefice a rivolgersi ai parlamentari spagnoli.

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"La Spagna ha saputo guardare all'essere umano come a qualcosa di più di un semplice elemento dell'ordine sociale; lo ha riconosciuto come una creatura aperta alla verità", ha affermato Leone XIV.

Pace e riarmo, migrazioni, dignità della persona e difesa della vita sono stati tra i principali temi affrontati dal Pontefice nel suo discorso.

Papa Leone si rivolge all'Europa: il riarmo non può sostituire il dialogo

Nell'intervento in aula Leone XIV ha messo in guardia contro la crescente tendenza a considerare il riarmo come una soluzione inevitabile alle crisi globali.

"Ogni guerra costituisce una dolorosa sconfitta della capacità di negoziare", "le armi possono imporre un silenzio temporaneo, ma non potranno mai costruire una pace autentica e duratura. Per questo motivo, è preoccupante che, in diverse parti del mondo e anche in Europa, si presenti nuovamente il riarmo come risposta quasi inevitabile di fronte alla fragilità dello scenario internazionale. La vera sicurezza, invece, nasce dalla giustizia, dal dialogo paziente, dal rispetto del diritto internazionale", ha affermato il Pontefice.

La comunità internazionale è chiamata oggi "a riscoprire il valore indispensabile del dialogo come percorso paziente verso accordi giusti e duraturi, fondati sul rispetto dei trattati, sulla trasparenza dell'azione diplomatica e sulla sincera volontà di anteporre la pace al ricorso alla forza", ha aggiunto il Papa.

Papa Leone al Parlamento spagnolo, lunedì 8 giugno 2026. Foto AP/Yara Nardi
Papa Leone al Parlamento spagnolo, lunedì 8 giugno 2026. Foto AP/Yara Nardi AP Photo/Alessandra Tarantino

Migrazione: servono vie legali, integrazione e diritto a restare

Sul tema migratorio, il Papa ha chiesto un approccio che vada oltre la semplice gestione dei flussi, promuovendo vie legali e sicure, integrazione e cooperazione internazionale.

"La situazione dei migranti e dei rifugiati richiede una risposta che metta al centro le persone, affronti le cause che le costringono a partire e vada oltre la semplice gestione dei flussi".

"Da qui nasce una duplice esigenza di giustizia sociale: offrire vie sicure e legali, un'accoglienza rispettosa e reali possibilità di integrazione; e promuovere, allo stesso tempo, il diritto di rimanere nella propria terra, lavorando affinché nessuno sia costretto a lasciare la propria casa per mancanza di pace, sicurezza o condizioni di vita dignitose, comprese le disuguaglianze economiche e gli effetti della crisi climatica", ha affermato Leone.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez applaude durante l'incontro tra Papa Leone XIV e i membri del Parlamento spagnolo al Congresso dei Deputati, a Madrid, lunedì 8 giugno 2026.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez applaude durante l'incontro tra Papa Leone XIV e i membri del Parlamento spagnolo al Congresso dei Deputati, a Madrid, lunedì 8 giugno 2026. AP Photo

La dignità umana precede "ogni concessione dello Stato"

Il Pontefice ha affermato che una società giusta si fonda sul "riconoscimento della dignità inviolabile della persona", che precede ogni decisione dello Stato.

"Ogni società veramente giusta si fonda sul riconoscimento della dignità inviolabile della persona umana. Tale dignità precede ogni concessione dello Stato e non puo' essere subordinata a consensi sociali mutevoli o alle fluttuazioni delle maggioranze del momento", ha affermato il Papa.

Leone XIV ha ribadito la necessità di proteggere ogni vita umana "dal concepimento fino al suo naturale tramonto, in ogni circostanza della sua esistenza".

Leone XIV ha inoltre affrontato i temi della polarizzazione politica e dell'intelligenza artificiale. Secondo il Pontefice "il pluralismo politico non dovrebbe degenerare nella permanente delegittimazione dell'avversario".

Al termine del suo discorso, Leone ha ricevuto un lungo applauso durato diversi minuti.

Un altro dei momenti più significativi della giornata sarà l'incontro privato che Leone XIV terrà con le vittime di abusi all'interno della Chiesa. La riunione, che si svolgerà lontano dai riflettori, punta ad ascoltare direttamente le loro testimonianze e a riaffermare l'impegno del Pontefice per la verità, la riparazione e la prevenzione di questi crimini, una questione che ha posto tra le priorità del suo pontificato.

Il Pontefice è arrivato a Madrid sabato scorso, accolto dalle autorità spagnole, e ha partecipato a una grande veglia con i giovani in Plaza de Lima. Nei suoi primi interventi ha difeso la pace, il dialogo e il multilateralismo, mettendo inoltre in guardia dai rischi della polarizzazione politica.

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