Giorgia Meloni ha incontrato a Baku il presidente azero Ilham Aliyev, annunciando un rafforzamento dei rapporti verso un coordinamento politico permanente. Al centro energia, con l’Italia che punta sull’Azerbaigian per la sicurezza degli approvvigionamenti
Giorgia Meloni ha incontrato il presidente azero Ilham Aliyev lunedì a Baku, annunciando un rafforzamento strutturale dei rapporti tra i due Paesi, con l’obiettivo di trasformare la cooperazione in un "coordinamento politico permanente".
Al centro del vertice l’energia, con l’Italia che guarda a Baku per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti. "Le forniture di gas e di petrolio verso l'Italia sono state determinanti per la sicurezza energetica della nazione che ho l'onore di rappresentare fin dall'inizio della guerra d'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina", ha affermato Meloni.
"Chiaramente abbiamo parlato di come consolidare questo rapporto lavorando però non solo sui volumi delle forniture ma soprattutto sulla qualità del partenariato industriale lungo tutta quanta la filiera".
L’Italia ha rafforzato nel 2025 la sua posizione di maggiore destinatario europeo di petrolio e gas naturale provenienti dall’Azerbaigian, consolidando un ruolo chiave nel quadro della sicurezza energetica europea. Secondo il rapporto annuale del State Oil Fund of the Republic of Azerbaijan (Sofaz), pubblicato nei primi giorni del 2026, il fondo ha registrato una significativa crescita patrimoniale legata alle esportazioni di idrocarburi e alla domanda costante dall’Europa.
Oltre all’energia, la premier ha aperto alla cooperazione industriale e tecnologica, con il coinvolgimento di aziende italiane nei piani di sviluppo del Paese caucasico.
"Ci sono molte aziende italiane estremamente interessate a partecipare ai piani strategici e di sviluppo, alla modernizzazione a 360 gradi, non solo a livello bilaterale ma anche per lavorare insieme nei Paesi terzi", ha affermato Meloni.
Tra i settori citati per la collaborazione tra i due Paesi c’è anche la difesa e la sicurezza.
"Un altro ambito decisivo è quello della difesa e della sicurezza, sul quale vogliamo approfondire la collaborazione valorizzando le eccellenze italiane nei settori dell’aerospazio, della sicurezza marittima, della protezione delle infrastrutture critiche e delle tecnologie avanzate. Il modello che proponiamo è quello di una cooperazione tra sistemi industriali, con trasferimento di competenze e sviluppo congiunto, in una prospettiva di lungo periodo che possa favorire la stabilità regionale e rafforzare i nostri sistemi industriali", ha aggiunto.
L’incontro arriva dopo la partecipazione della premier al vertice della Comunità Politica Europea a Erevan e segna un passo verso una cooperazione più strutturata tra Roma e Baku.