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Italia, Meloni: se la crisi in Iran continua "necessario sospendere il Patto di stabilità europeo"

Giorgia Meloni si rivolge alla Camera dei Deputati durante un'informativa urgente, Roma, Italia, 09 aprile 2026
Giorgia Meloni si rivolge alla Camera dei Deputati durante un'informativa urgente, Roma, Italia, 09 aprile 2026 Diritti d'autore  Associated Press
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Di Isidoro Patalano
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La premier italiana ha annunciato che potrebbe proporre una sospensione del Patto di stabilità europeo, se la crisi in Iran dovesse continuare. Giorgia Meloni ha anche ammesso di non essere in linea con Washington e che ha parlato di un "momento di difficoltà" tra Usa e Ue

Giorgia Meloni ha annunciato giovedì che chiederà la sospensione del Patto di Stabilità e Crescitadell'Ue se la crisi in Medio Oriente dovesse peggiorare. Lo ha detto durante un'informativa urgente sull'azione del governo alla Camera dei Deputati.

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"Se ci sarà una nuova recrudescenza, dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia", ha dichiarato.

"In quel caso non dovrebbe e essere un tabù ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita: non una deroga per singolo Stato membro ma un provvedimento generalizzato".

"Così come l'Italia rimane pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi, compresi, se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche".

La proposta della premier italiana si inserisce in un contesto di crisi in cui la Guerra del Golfo con la chiusura dello Stretto di Hormuz ha fatto lievitare i prezzi delle forniture energetiche con picchi di oltre i 110 dollari al barile per il greggio Brent nei giorni precedenti all'accordo di cessate il fuoco tra Usa e Iran.

Il Patto di Stabilità è un accordo dell'Unione europea che impone agli Stati membri di mantenere sotto controllo le proprie politiche di bilancio al fine di garantire la stabilità dell'Eurozona.

Le critiche di Meloni agli Stati Uniti

Nella suo discordo di 53 minuti a Montecitorio, la premier ha toccato diversi punti dalle questioni strettamente interne alla politica estera.

In una timida critica alle ultime mosse di Donald Trump, Meloni ha ammesso di non supportare l'attuale politica di Washington. Citando la leader dell'opposizione Elly Schlein, Meloni ha detto "restiamo testardamente occidentali", ma "nel rapporto con gli Stati Uniti dobbiamo essere chiari".

"Prendo a prestito una frase cara all'onorevole Schlein: noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto molto tempo".

"Siamo 'testardamente occidentali', perché solo se l'Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli", ha aggiunto.

Ma "è innegabile che stiamo vivendo un momento di particolare difficoltà dei rapporti tra l'Europa e gli Stati Uniti".

"È altrettanto innegabile che l’attuale amministrazione americana ha accelerato un percorso che era stato ampiamente preannunciato dalle amministrazioni precedenti: distogliere progressivamente lo sguardo dall'Europa per dedicarsi alla competizione globale con la Cina, scegliendo quindi l'Indo-Pacifico come quadrante geostrategico prioritario".

Le opposizioni accusano il governo di confusione e lassismo

Le sue parole scatenano la furia delle opposizioni che accusano la premier di "non vedere" ciò che sta succedendo nel mondo e di non star facendo "nulla" per far fronte alle crisi contemporanee.

"Lei non è testardamente unitaria, lei è testardamente miope per non vedere dove sta andando questo mondo, un mondo" sotto scacco della "logica della guerra dei due criminali Netanyahu e Trump", ha detto Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra.

"Noi non siamo nemici degli americani. Vogliamo essere amici degli americani, ostaggi della politica di un soggetto che manda le milizie in giro per gli Stati Uniti a mettere le manette ai bambini", ha aggiunto.

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha accusato la presidente del Consiglio di essere voltabandiera circa le sue posizioni sull'alleato Trump.

Donald Trump "ha minacciato di morte un'intera civiltà: è lo stesso uomo per cui lei ha proposto il premio Nobel per la pace, ma quale Nobel per la pace", ha detto Schlein.

"Nessuno vuole rinunciare alla relazione con gli Stati Uniti, ma ci si sta a testa alta, senza subalternità, dicendo a Trump e a Netanyahu che si devono fermare".

Elly Schlein risponde a Giorgia Meloni a seguito della sua informativa alla Camera dei Deputati, Roma, Italia, 09 aprile 2026
Elly Schlein risponde a Giorgia Meloni a seguito della sua informativa alla Camera dei Deputati, Roma, Italia, 09 aprile 2026 AP Photo

Giorgia Meloni aveva ammesso all'inizio dell'anno di auspicarsi la candidatura del presidente degli Stati Uniti per il Premio Nobel per la Pace.

"Spero che potremo dare il Nobel per la Pace a Trump e confido che possa fare la differenza anche sulla pace giusta e duratura per l'Ucraina", aveva detto Meloni dopo un vertice intergovernativo Italia-Germania a gennaio.

"Ieri hanno continuato a bombardare il Libano come se non ci fosse stata una tregua, hanno colpito anche un mezzo italiano. E voi ancora non riuscite a dirgli chiaramente 'vi dovete fermare'", ha aggiunto Elly Schlein nel suo intervento alla Camera.

"L'altra cosa che vi contestiamo è che non riusciate a scegliere fino in fondo l'Europa", ha concluso la leader del Pd.

Anche il capo del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha criticato il governo per la "sottomissione" a Washington e ha criticato la "confusione" del governo sul piano internazionale, accusando Meloni di aver promesso acquisti di gas americano costoso a Trump, aumentato le accise e lasciato gli italiani con bollette insostenibili e un'inflazione "pesantissima", mentre sulla crisi in Medio Oriente il governo avrebbe mantenuto "un silenzio complice".

"La sua subalternità a Donald Trump è ignobile, lei sta contribuendo a distruggere il diritto internazionale", ha detto Conte.

"Se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che è un'azione di legittima difesa, lei lo incoraggia. Se di fronte al genocidio lei non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu e rimane silente e complice, lei incoraggia un genocidio".

"Non è che dobbiamo scegliere tra Sánchez e Orbán. Lei deve scegliere la Costituzione italiana e il diritto internazionale", ha concluso.

Una spaccatura profonda dopo l'esito del referendum

La rabbia delle opposizioni è consolidata dalla sconfitta di Fratelli d'Italia al referendum costituzionale sulla riforma della magistratura. La maggioranza si era spesa per cambiare la Costituzione, ma gli italiani hanno votato in massa contro la proposta.

Meloni aveva preannunciato che non si sarebbe dimessa nel caso il referendum non fosse passato, ma i leader delle opposizioni hanno accusato la premier di essere "non aver fatto nulla".

"Il governo c'è nel pieno delle sue funzioni. Non scapperemo, non indietreggeremo. Non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini il prezzo dei soliti giochi di palazzo", ha detto Giorgia Meloni.

"Lei racconta una realtà mitologica, credo che la sveglia referendaria non abbia suonato a palazzo Chigi. Dice ancora, 'faremo, diremo'. Lei ha un grande futuro alle spalle. Due numeretti: 4 anni, zero riforme. Continua a dire che ci metterà la faccia ma l'Italia si trova in braghe di tela", ha risposto Conte.

Schlein ha criticato il discorso della premier definendolo "autoconvincimento".

"Lei ci sfida ma avete già perso quella sfida - ha detto Schlein - perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne".

"Ha fatto oggi il discorso del suo declino, ha detto qui in Parlamento che non si dimette ma oggi qui ha fatto il discorso di apertura della sua campagna elettorale, e ci faccia la cortesia di non venire qui e dire cosa farà, perché lei governa da 4 anni e non ha fatto nulla", ha tuonato Bonelli.

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