Nuovo weekend complicato per i viaggiatori in Italia. La rete ferroviaria registra ritardi fino a 120 minuti a causa di un presunto sabotaggio tra Roma e Napoli. Due casi precedenti sono registrati all'avvio delle Olimpiadi di Milano - Cortina
Nuovi disagi paralizzano la rete dell'Alta Velocità italiana a causa di un presunto atto di sabotaggio nei pressi di Roma Salone. La circolazione ferroviaria sulla tratta Roma-Napoli ha subito pesanti rallentamenti a seguito del danneggiamento dell'infrastruttura da parte di ignoti, costringendo l'autorità giudiziaria a intervenire sul posto.
I tabelloni della stazione Termini mostrano ritardi che superano i 120 minuti, con numerose cancellazioni e deviazioni di percorso per i convogli in transito.
L'intervento dei tecnici di Rfi è tuttora in corso per ripristinare la piena funzionalità della linea, mentre il caos logistico colpisce migliaia di passeggeri. Per tentare di recuperare il tempo perduto, molti treni stanno saltando le fermate intermedie, aggravando ulteriormente i disservizi per chi viaggia verso le destinazioni secondarie.
Il Codacons ha già annunciato battaglie legali per ottenere maxi-risarcimenti, avvertendo che i viaggiatori rischiano di restare senza indennizzi automatici a causa della natura dolosa dell'evento.
Salvini: "Odiosi atti criminali"
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato duramente l'accaduto definendo l'episodio un "odioso atto criminale" rivolto contro i lavoratori e l'intero Paese. Il vicepremier ha confermato un immediato incremento della vigilanza e dei controlli lungo i nodi strategici della rete ferroviaria nazionale.
L'obiettivo dichiarato dal ministero è quello di individuare e punire severamente i responsabili, promettendo azioni legali per danni milionari contro chi mette a rischio la sicurezza dei trasporti.
Salvini ha poi esortato le istituzioni a non minimizzare la gravità di questi gesti, chiedendo tolleranza zero verso chiunque giustifichi simili azioni di sabotaggio. Il clima di tensione è alimentato dal timore che dietro questi attacchi ci sia una regia organizzata volta a colpire la mobilità italiana in momenti critici. Il ministero ha ribadito la volontà di smantellare i covi di quelli che ha definito "delinquenti", assicurando che lo Stato non si lascerà intimidire da strategie di disturbo sistematico.
I precedenti durante l'avvio delle Olimpiadi invernali
Questi episodi richiamano alla mente quanto accaduto nel primo giorno delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, quando attacchi coordinati hanno messo in ginocchio i nodi di Bologna e Pesaro. In quell'occasione sono stati utilizzati ordigni rudimentali composti da bottiglie incendiarie e timer, posizionati strategicamente nei pozzetti della ferrovia. Quel sabato nero per i trasporti ha causato il blocco totale della circolazione, portando la Procura di Bologna ad aprire un fascicolo d'inchiesta per l'ipotesi di reato di terrorismo.
Pochi giorni dopo la cerimonia d'apertura, nella notte tra il 10 febbraio e l'11 febbraio, un ulteriore sabotaggio ha colpito la linea Lecco-Colico-Tirano, asse vitale per raggiungere le sedi olimpiche della Valtellina, Bormio e Livigno. Il modus operandi quasi identico a quello dei precedenti attacchi ha spinto gli inquirenti a concentrare i sospetti sulle galassie antagoniste e anarchiche. Questi eventi evidenziano una vulnerabilità infrastrutturale preoccupante che le autorità stanno cercando di contrastare con misure di sicurezza eccezionali e perizie tecniche mirate.