La settimana europea: ping pong tra UE e Mosca sulla questione energetica

La crisi energetica e quella alimentare sono i principali effetti collaterali della guerra in Ucraina.
La crisi energetica e quella alimentare sono i principali effetti collaterali della guerra in Ucraina.   -  Diritti d'autore  Virginia Mayo/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
Di Stefan Grobe

La settimana europea ha visto al centro la questione energetica, con il piano UE per il taglio del consumo di gas e l'annuncio di Gazprom di riduzione al 20% delle forniture che passano da Nord Stream 1. Ma intanto dal Libano arrivano le immagini di chi è in fila per il pane.

La settimana europea ha visto al centro la questione energetica, dato che il botta e risposta tra UE e Russia sul gas è entrato in una nuova fase.

Da un lato, infatti, Bruxelles ha approvato il piano di riduzione coordinata dei consumi energetici, in risposta alla manipolazione delle forniture da parte di Mosca come arma economica.

Dall'altro, appena 24 ore dopo il sì dei ministri UE dell'Energia al progetto di taglio volontario del 15% all'uso del gas, il gigante energetico statale Gazprom ha annunciato il dimezzamento della quantità di gas che scorre attraverso il gasdotto Nord Stream 1, portandola al 20%. 

Secondo la Germania, si tratta di una mossa politica del Cremlino per far salire i prezzi.

Oltre alla crisi energetica, però, a mordere è anche la crisi alimentare: in Libano, ad esempio, le persone fanno file di ore per avere un sacchetto di pane. 

Guardate il racconto della settimana europea!

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