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Caldo infernale in mezza Europa. Temperature record e emergenza siccità

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Di Debora Gandini
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 Madrid, Spain
Madrid, Spain   -   Diritti d'autore  Diritti d'autore: AP Photo

Si boccheggia. E’ davvero il caso di dirlo visto l’ondata di caldo infernale che da giorni sta interessando l’Europa occidentale. Temperature con valori che sono superiori alla media stagionale, afa, siccità e colonnine di mercurio che hanno raggiunto livelli record con punte oltre i 45 gradi-47 gradi.

Tutta colpa di una zona di alta pressione arrivata dal Maghreb attraverso la penisola iberica che sta impedendo all'aria Atlantica di entrare e raffreddare un po’ l’aria irrespirabile. Una condizione questa peggiorata anche dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Oltre alle temperature altissime c’è anche il problema della povertà energetica estiva, un fenomeno che resta in gran parte irrisolto e che peggiorerà con il riscaldamento globale.

Caldo, solitudine e siccità

In Francia le autorità hanno dichiarato lo stato di allerta in 37 dipartimenti, tra cui quello di Parigi, per evitare che si ripeta quello che era accaduto nel 2003 con la storica ondata che fece oltre 15mila vittime. A soffrire maggiormente sono proprio gli anziani, che spesso si ritrovano soli, senza poter uscire per il troppo caldo. Anziani come Christian Thurillat. Ha 70 anni e dal 2013 vive al sesto piano di un vecchio palazzo della capitale francese. Ci racconta che non riesce a dormire. Sta tutto il giorno davanti davanti alla Tv, non fa nulla.

Fortunamente un volontarario di un’organizzazione no-profit gli porta la spesa e i medicinali. Matthieu Mazo, dell’ONG “Petits Frères des Pauvres" racconta che ”loro cercano di affrontare ogni caso in modo diverso anche se spesso diventa molto difficile. Siamo volontari è il nostro lavoro ma vedere che molti anziani vivono in queste condizioni mi spezza sempre il cuore".

L’ondata di caldo soffocante arriva dopo una primavera particolarmente secca, un fattore questo che sta aggravando ulteriormente la siccità. Fiumi a secco, come il Po, terreni agricoli degradati. Per far fronte a quest’emergenza molte regioni del Nord Italia stanno già limitando l'uso dell'acqua. Una misura presa per salvare i raccolti e la produzione alimentare.

L’emergenza acqua si sta infatti rapidamente estendendo al Centro Italia, secondo il report dell'associazione dei consorzi di bonifica, che parla della "prima stagione in cui si evidenziano in maniera massiva le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla Penisola".

Allarme Coldiretti

Più di 1/4 del territorio nazionale (28%) è a rischio desertificazione, che riguarda le regioni del Sud ma anche quelle del Nord con la gravissima siccità di quest'anno che rappresenta solo la punta dell'iceberg di un processo che mette a rischio la disponibilità idrica nelle campagne e nelle città con l'arrivo di autobotti e dei razionamenti.

Non va meglio neppure in Spagna a causa del grande caldo sono già scoppiati diversi incendi boschivi. Nella Sierra de la Culebra, al confine con il Portogallo, le fiamme hanno distrutto un'area boschiva di 9mila ettari. Le ondate di caldo come quella che sta vivendo attualmente la Penisola stanno avendo effetti estremamente negativi per l'ambiente, ha affermato il premier spagnolo Pedro Sanchez, annunciando misure straordinarie per la "ricostruzione di paesaggi" e "del ciclo dell'acqua".

Un clima estivo anomalo che dal Belgio al Regno Unito sta facendo sudare milioni di persone. Ma secondo gli esperti il caldo infernale avrebbe le ore contate. Dai primi giorni della prossima settimana arriveranno un po’ di aria fresca e pioggia dall'Atlantico. 

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA