Traffico di armi nell'Ue, la Commissione adotta nuove misure contro il contrabbando

Traffico di armi nell'Ue, la Commissione adotta nuove misure contro il contrabbando
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Di Margherita Sforza Agenzie:  AFP
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Dopo gli attacchi di Parigi, la Commissione europea ha accellerato l’adozione di un pacchetto di misure per rendere piu’ difficile l’acquisto di armi

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Dopo gli attacchi di Parigi, la Commissione europea ha accellerato l’adozione di un pacchetto di misure per rendere piu’ difficile l’acquisto di armi nell’Unione europea, per migliorare la tracciabilità e vietare il possesso ai privati di alcune armi semi-automatiche, anche se disattivate.

Per il ricercatore Nils Duquet, dell’“Istituto fiammingo per la pace:http://www.flemishpeaceinstitute.eu/homepage è molto facile per i criminali procurarsi armi nell’Unione europea grazie al contrabbando, la maggior parte dei fucili come i kalashikov, dice, provengono dai Balcani.

“Dopo la guerra molte pistole sono rimaste nella mani di privati cittadini – dice Nils Duquet- “La gente ha cominciato ad avere difficiltà economiche ed a volte ha venduto le proprie armi per 500 euro e poi le armi sono state fatte entrare in piccole quantità nello spazio Schengen, una volta passate le frontiere esterne è molto facile che queste armi passino attraverso le organizzazioni criminali da un paese all’altro”.

Kalachnikov, Glock et Beretta à la demande : la filière belge > https://t.co/nNicV4qcehpic.twitter.com/SoBET6s9MB

— L'Obs (@lobs) 15 Novembre 2015

Il Commissario europeo agli affari interni Dimitris Avramoupolos ha risposto alla richiesta francese di rafforzare le frontiere affermando che spetta ad ogni paese deciderlo, e che la Commissione europea non vuole mettere in dubbio la zona Schengen: “Non intendiamo aprire una discussione sul futuro di Schengen. Sarà la Francia a decidere, se nella situazione attuale, le frontiere esterne hanno bisogno di una maggiore protezione”.

Il Commissario europeo inoltre ha sottolineato la necessità di trovare un accordo con il Parlamento europeo per l’adozione della direttiva sul registro dei passaggeri aerei, entro la fine dell’anno.

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