Quaderni di attività per adulti spopolano unendo passatempi, cultura pop e misteri. Il successo di Murdoku riflette il bisogno di svago senza schermi e di allenare la mente.
I quaderni di attività per adulti, che mescolano passatempi, cultura pop e misteri da risolvere, sono diventati un fenomeno editoriale. Murdoku, con oltre 140.000 copie vendute in Spagna, guida un genere in piena espansione che molti associano alla disconnessione digitale.
Prima c'era il cruciverba del chiosco, quello da portare in metropolitana o nella sala d'attesa dal dentista. Ora è un quaderno con copertina viola, con il profilo di una casa disegnato come una griglia di sudoku, oppure uno con copertina rigida pieno di domande su Rosalía e sulle serie di Netflix.
I quaderni di attività per adulti, l'ultima evoluzione dei passatempi di sempre, sono diventati un fenomeno editoriale che ormai non si limita più all'estate. Al loro interno c'è un sottogenere che sta guadagnando terreno su tutti gli altri: risolvere un omicidio con matita, gomma e una griglia di sudoku sotto mano.
Il fenomeno è iniziato una decina di anni fa con i quaderni da colorare pensati per gli adulti, venduti con etichette come arteterapia o antistress, con mandala, fiori e paesaggi. Quella che sembrava una moda estiva si è consolidata e da lì è nata una versione più ambiziosa: il quaderno di attività per adulti, un aggiornamento dei passatempi da edicola di sempre (cruciverba, giochi di parole nascoste, sudoku) con un ingrediente in più che lo distingue: la cultura pop.
L'arrivo del cellulare non ha messo fine al genere analogico; piuttosto, oggi convivono, così come i canali di cucina su YouTube non hanno affondato i libri di ricette o la televisione, che non ha ucciso la radio.
Blackie Books e i quaderni con un'impronta propria
Blackie Books è stata tra le prime a fiutare il potenziale. I suoi quaderni di attività per adulti sono arrivati già al 14º volume, uno per ogni estate, e hanno superato le 250.000 copie vendute, secondo i dati della stessa casa editrice. L'ultimo propone 60 esercizi dedicati alla musica, al cinema, alle serie, alla letteratura, alla scienza e allo sport, pensati per "disossidare la mente".
Il successo ha portato la casa editrice a ramificare il concetto: il "Cuaderno Kids", per bambini dai 6 anni in su; il "Cuaderno Golden", pensato per un pubblico più anziano, con sfide di memoria e domande su volti noti di sempre; e il "Quadern", la versione in catalano, con riferimenti propri come Mercè Rodoreda o i castellers.
Altre case editrici hanno cercato il proprio spazio senza ricorrere al delitto: Debate ha pubblicato un quaderno firmato da "El Mundo Today" che mette alla prova la capacità di distinguere realtà e finzione, e GeoPlaneta è già arrivata al 5º volume di un quaderno per viaggiatori, con playlist e guide gastronomiche incluse.
Murdoku, il fenomeno che ha acceso la febbre per risolvere crimini
Se c'è un libro che riassume la stagione, è Murdoku. Il quaderno, con l'inconfondibile copertina viola, ha già venduto più di 140.000 copie in Spagna e quest'anno lo si è visto sparire dai tavoli in diverse fiere del libro primaverili. La sua meccanica reinventa il sudoku classico: ogni enigma colloca un gruppo di sospetti nelle caselle di una griglia, senza ripetizioni in riga o in colonna, e la casella che resta vuota indica dove si trova la vittima; il sospetto che condivide quella casella è l'assassino.
La difficoltà aumenta man mano che si procede nel libro, al punto che alcune librerie organizzano ormai gare dal vivo di risoluzione. Dietro c'è il canadese Manuel Garand, designer di rompicapi con base a Montréal, il cui lavoro è stato pubblicato anche sul "Financial Times".
Il successo del libro è stato tale (e di quelli che cercano di imitarlo) che Manuel Garand ha creato anche un sito con la stessa proposta, dove si possono risolvere Murdoku gratuitamente. Al momento della pubblicazione ci sono 35 puzzle da completare, e si tratta ancora di una versione in sviluppo.
Murdle, Agatha Christie e il resto del genere poliziesco
L'altro grande nome del genere è Murdle, "Resuelve el crimen", che propone un meccanismo diverso: invece di una griglia di sudoku, offre indizi narrativi su sospetti, armi e scenari da incrociare per individuare il colpevole.
Conta già tre volumi e una versione per bambini. Il suo creatore, lo statunitense G.T. Karber, ha iniziato pubblicando un caso al giorno su internet prima di diventare un campione di vendite su carta. Espasa ha seguito la scia con "Los casos de Agatha Christie: 100 acertijos y un misterio por resolver", il primo quaderno ufficiale dedicato alla scrittrice britannica, che invita a mettersi nei panni di Poirot o Miss Marple.
E non finisce qui: "El crimen del verano" porta il genere in spiaggia e in piscina, con 121 sospetti e indizi distribuiti tra sudoku, cruciverba e piramidi numeriche; "Crimigramas", invece, nasconde l'assassino tra le parole nascoste. Ognuno di questi formati, preso singolarmente, non è nuovo, ma combinati con una trama di mistero riescono a far sì che il lettore smetta di essere uno spettatore passivo e diventi, enigma dopo enigma, un detective.
Un altro modo per staccare dal cellulare?
Dietro questa febbre per carta e matita si intravede anche la stanchezza verso gli schermi. Non è un caso che un numero crescente di questi quaderni venga venduto esplicitamente come un modo per la disconnessione digitale, senza notifiche né frenesia, pensato per recuperare quel tempo libero che prima finiva sul cellulare.
A questo si aggiunge un argomento più pratico: chi segue da vicino il fenomeno sottolinea che questo tipo di giochi allena l'attenzione, la memoria e la flessibilità cognitiva, anche se non esiste ancora alcuno studio che confermi cosa ci sia esattamente dietro il loro successo.
Nessuno si aspetta che un passatempo su carta possa competere con la sofisticazione di un videogioco; in realtà, non è questo l'obiettivo. Si tratta piuttosto di uno spazio diverso: qualche minuto con la mente impegnata, senza uno schermo di mezzo, qualcosa che sempre più persone cercano come parte del passatempo stesso.