È la prima copia del romanzo gotico nella rilegatura originale in tela dell’editore a essere messa all’asta dal 1908.
Una rara copia della prima edizione del capolavoro gotico di Emily Brontë, «Wuthering Heights» («Cime tempestose»), andrà all’asta per la prima volta da oltre un secolo.
La casa d’aste Christie’s ha fatto sapere che si tratta della prima copia del romanzo con la legatura originale in tela dell’editore ad andare all’asta dal 1908. Della prima edizione furono stampate solo circa 250 copie, e questa si trova in una biblioteca privata fin da poco dopo la pubblicazione, nel 1847.
Sarà venduta insieme a una copia di «Agnes Grey» della sorella Anne Brontë e dovrebbe spuntare tra 400.000 e 600.000 sterline (tra 462.000 e 925.000 euro).
«La grande maggioranza delle copie superstiti è stata rilegata di nuovo per collezionisti o biblioteche, il che significa che gli esemplari con la copertina originale in tela sono oggi estremamente rari», ha spiegato Mark Wiltshire, specialista di libri e manoscritti da Christie’s.
La copia di prima edizione presenta anche errori di ortografia.
In effetti, il romanzo «Wuthering Heights» fu pubblicato in tutta fretta dopo il successo di «Jane Eyre» di Charlotte Brontë, e la prima edizione è nota per i suoi errori tipografici, tra cui, ha sottolineato Wiltshire, il fatto che a volte perfino la parola «heights» è scritta in modo errato.
Il romanzo sconvolse alcuni critici al momento dell’uscita: nel 1848 uno di loro denunciò la sua «volgare depravazione e gli orrori innaturali».
Da allora, ha ricordato Wiltshire, l’opera è «andata oltre la letteratura per diventare un punto di riferimento culturale», ispirando arte, musica e numerosi adattamenti cinematografici, tra cui la recente versione firmata da Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi.
«Resta un’opera a cui gli artisti tornano di continuo per la sua forza emotiva, la sua atmosfera e la sua intensità psicologica, che le garantiscono un posto non solo nella storia della letteratura ma anche nell’immaginario culturale più ampio», ha detto Wiltshire.
In la nostra recensione del «Wuthering Heights» di quest’anno, abbiamo scritto: «Fennell non riesce ad aumentare la carica erotica, l’esagerazione camp e la stranezza – che restano solo accennate attraverso alcune audaci scelte di scenografia – e non porta alcun vero brivido ai risvegli sessuali che ribollono sotto la superficie, né alla repressione del desiderio».
Abbiamo aggiunto: «Se la vacuità di «Wuthering Heights» non è del tutto sorprendente, visto che parliamo della regista che ha tolto da Saltburn tutti gli elementi interessanti di The Talented Mr. Ripley, qui si tocca un nuovo, noiosissimo punto più basso. Non era necessario che fosse sottile o fedele alla sua fonte letteraria; ma quando il risultato finale svuota uno dei romanzi più violentemente emotivi mai scritti per ridurlo a un flirt superficiale con il feticismo del corsetto, che ha lo stesso peso e la stessa profondità di uno spot di lingerie fatto a metà, c’è ogni motivo per lamentare la mancanza di sovversione, sensualità e cuore».
L’asta si terrà il 30 giugno a Londra.