L'ex direttrice di RT France è già soggetta a un provvedimento di espulsione. È accusata di sostenere le posizioni del Cremlino nei media del miliardario francese ultraconservatore Vincent Bolloré
Le autorità francesi hanno ordinato il congelamento per sei mesi dei beni della propagandista filorussa Xenia Fedorova, in base a un decreto pubblicato giovedì 30 luglio sul Journal Officiel (l'equivalente della Gazzetta Ufficiale italiana). L’ex direttrice di RT France è già oggetto di un provvedimento di espulsione.
La misura è stata adottata congiuntamente dai ministri dell’Interno e dell’Economia in applicazione del codice monetario e finanziario. Riguarda tutti i fondi e gli asset economici che appartengono a Fedorova o sono da lei controllati. Include anche quelli delle persone giuridiche o delle entità che agiscono per suo conto o sotto il suo controllo.
Il decreto vieta inoltre qualsiasi messa a disposizione, diretta o indiretta, di fondi o di risorse economiche a beneficio dell’interessata o delle entità da lei controllate. Fedorova è accusata di difendere le posizioni del Cremlino attraverso i media del controverso miliardario francese Vincent Bolloré.
Ospite dell'emittente Rtl venerdì mattina, il ministro francese dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che questo decreto non è "un attentato alla libertà di espressione", perché è "fortemente motivato" e "fa riferimento a numerose dichiarazioni che lei ha potuto fare e che riprendono sistematicamente la propaganda del Cremlino sull’impegno della Francia, su ciò che accade in Ucraina, sulle ragioni e le motivazioni dell’aggressione russa".
L’avvocato di Xenia Fedorova, Emmanuel Piwnica, denuncia una "misura manifestamente illegale" che "conferma l’accanimento nei confronti della signora Fedorova. Non è meglio giustificata della sua espulsione".