Affondata da un siluro degli alleati, la nave trasportava centinaia di prigionieri di guerra britannici e olandesi. Il suo ritrovamento nei fondali a largo di Luzon porta alla luce una delle più grandi fosse comuni finora note
Il relitto della nave da guerra giapponese Hōfuku Maru, teatro di una delle più cupe tragedie umane della Seconda guerra mondiale, è stato individuato al largo delle Filippine, circa 80 anni dopo l'affondamento.
La scoperta equivale all'individuazione di una delle più grandi fosse comuni, finora mai localizzata, di prigionieri di guerra alleati morti durante il conflitto. Si ritiene che l'affondamento della nave, nel settembre 1944, abbia causato la morte di oltre mille prigionieri di guerra alleati.
Il blocco che durante la guerra combatté contro le Potenze dell'Asse (Germania, Italia, Giappone) era noto come Paesi Alleati. A guidare l'alleanza erano soprattutto Regno Unito, Stati Uniti, Unione Sovietica e Francia.
La localizzazione del relitto è il risultato di un lavoro congiunto dell'esploratore Josh Gates e dei ricercatori della Hellships Memorial Foundation. La nave è stata trovata a circa 50 metri di profondità, al largo della provincia di Zambales, sull'isola filippina di Luzon.
Cosa sono le "navi dell'inferno"
Durante la guerra i prigionieri di guerra alleati chiamavano "hell ships", cioè "navi dell'inferno", le imbarcazioni usate dai giapponesi per trasportare i detenuti. Il nome rimandava alle condizioni estremamente dure, sovraffollate e disumane a bordo.
L'Impero giapponese, per tutta la durata del conflitto, impiegò oltre 130 navi da carico e passeggeri per trasferire i prigionieri di guerra tra i campi di lavoro dell'Asia sudorientale. Secondo gli storici, circa 125 mila prigionieri di guerra alleati furono trasportati su queste navi e circa 20 mila morirono durante i viaggi.
La maggior parte di queste navi veniva fatta viaggiare nascosta tra i convogli militari giapponesi. Le forze alleate, ignare della presenza di prigionieri a bordo, le consideravano obiettivi militari legittimi e le attaccavano.
Il 21 settembre 1944 la Hōfuku Maru fu colpita da un siluro alleato. Secondo i resoconti dell'epoca, la nave da carico si spezzò in due e affondò in meno di tre minuti.
Centinaia di prigionieri di guerra britannici e olandesi, rinchiusi nei ponti inferiori, affondarono con il relitto senza avere il tempo di mettersi in salvo. La posizione esatta della nave è rimasta sconosciuta per decenni.
Coma hanno trovato la Hōfuku Maru
La strada verso la scoperta si è aperta quando la Hellships Memorial Foundation, creata dall'ex ufficiale di marina Randy Anderson, ha iniziato a esaminare documenti finora trascurati negli archivi militari statunitensi e giapponesi.
Il lavoro, al quale hanno partecipato anche i ricercatori Tim Beckensall e John Duresky, ha rivelato che le fonti giapponesi contenevano informazioni dettagliate sulla zona dell'attacco e sulle navi colpite.
I documenti indicavano che la nave era affondata circa 50 chilometri più lontano rispetto a quanto si era sempre creduto.
Nella nuova area individuata, il team ha condotto ricerche e con le scansioni sonar ha identificato un relitto finora non mappato. Immersioni in profondità hanno poi permesso di documentarlo nel dettaglio e di registrarlo in 3D grazie alla fotogrammetria.
Heritage Daily riferisce che i ricercatori hanno confrontato i dati raccolti con i piani originali della Hōfuku Maru. Le dimensioni della nave, la disposizione delle stive, la posizione degli alberi e la divisione in due tronconi coincidevano in larga misura con i registri di guerra giapponesi e statunitensi.
Durante le ispezioni i sub hanno rinvenuto anche resti umani. La scoperta conferma che l'area non è soltanto il relitto di una nave, ma anche un cimitero di guerra.
La scoperta sarà raccontata in dettaglio nel programma Expedition Unknown di Discovery Channel. Il documentario presenterà anche il lavoro della POW/MIA Accounting Agency, l'agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense impegnata nella ricerca dei dispersi sull'Ōryoku Maru, un'altra "nave dell'inferno" affondata nella baia di Subic, sempre nelle Filippine.