Nessuno tsunami lungo la costa occidentale di Kyushu dopo il sisma di martedì mattina, ma continuano le segnalazioni di blackout e incendi. Crolla il secondo piano di un centro commerciale nella città di Kashima. Una vittima confermata finora
Un terremoto di magnitudo 7,1 sulla scala Richter ha colpito nel tardo pomeriggio (ora locale) di martedì la prefettura di Kumamoto, nel sud del Giappone, a seguito del quale si sono registrate una sessantina di scosse di assestamento.
"Stiamo ancora valutando la portata delle persone coinvolte e dei danni alle proprietà, ma sono stata informata che ci sono già diversi feriti", aveva in un primo momento dichiarato la premier giapponese Sanae Takaichi, dando un primo bilancio del sisma. Aggiungendo che si sono registrato "blackout e incendi in alcune aree", mentre "strade e ponti sono stati danneggiati".
È stato inoltre segnalato il crollo di 12 abitazioni, con quattro casi di persone rimaste intrappolate all'interno. Sono confermati un morto in questi crolli e 40mila famiglie rimaste senza elettricità.
Si cercano almeno venti persone disperse dopo un crollo in un centro commerciale
La catena di negozi nipponica Aeon ha comunicato di aver ricevuto informazioni su un'esplosione avvenuta presso il centro commerciale "Aeon Mall Kumamoto" nella città di Kashima. L'azienda ha dichiarato che i clienti sono stati evacuati e che sta verificando la situazione.
Certamente è avvenuto un crollo ma non è chiaro se il boato sia stato generato da una reale deflagrazione o dal rumore del cedimento della struttura.
I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, precisano che parte del secondo piano dell'edificio è crollata, intrappolando numerose persone all'interno. Le immagini riprese da un elicottero dell'emittente Nhk mostrano parti delle pareti esterne del centro commerciale divelte, lasciando in vista quella che sembra essere la struttura portante dell'edificio.
Almeno un morto accertato a causa del crollo di una casa
La televisione Tbs ha parlato da subito di un numero "considerevole" di vittime: si parla di un totale di 20-30 persone che potrebbero essere rimaste sotto le macerie. Altre fonti parlano di 10, quattro invece le persone tratte in salvo.
Il ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi ha presieduto una riunione del Centro di coordinamento per la gestione delle calamità, dichiarando che "affronteremo con la massima determinazione le operazioni di salvataggio di vite umane, la raccolta di informazioni e il sostegno alla popolazione".
Secondo la JMA, il sisma si è verificato sul fondale marino al largo di Kumamoto, a circa dieci chilometri di profondità. Dopo il terremoto è stato emesso un allarme tsunami, poi revocato dalle autorità. Circa 50 persone sono state ricoverate in ospedale ma non sono stati segnalati danni.
La prima ministra giapponese Sanae Takaichi, sulla piattaforma social X, ha invitato la popolazione a evitare le zone costiere. Ha riferito che il governo ha istituito un gruppo di lavoro per raccogliere informazioni, valutare i possibili danni e predisporre, se necessario, le operazioni di soccorso.
In precedenza il governo giapponese aveva diramato un'allerta per le zone interessate del Paese, in particolare per le prefetture di Kumamoto, Nagasaki, Kagoshima, Fukuoka, Saga, Ōita e Miyazaki, sull'isola di Kyūshū. Le autorità hanno diramato ordini di evacuazione per quasi 200mila persone: circa 39mila residenti della prefettura di Nagasaki e oltre 157mila di quella di Kumamoto, secondo quanto riferito da Fuji Tv.
I blackout riguardano inoltre almeno 47mila abitazioni, mentre il traffico ferroviario è stato sospeso, compresi i treni Shinkansen. Inoltre, diverse persone risultano disperse a seguito del crollo di una ciminiera in una cartiera della Nippon Paper Industries situata a Yatsushiro.
Secondo l'Autorità di regolamentazione nucleare giapponese, non sono state rilevate anomalie nei tre impianti nucleari situati vicino all'area del sisma.
La forte scossa è stata avvertita anche in alcune zone della Corea del Sud, compresa la importante città portuale sudorientale di Busan. Dieci anni fa, a Kumamoto, un violento terremoto causò la morte di 275 persone, il ferimento di 2.739 e rese senza casa decine di migliaia di residenti.