Le autorità revocano l'allarme tsunami lungo la costa occidentale di Kyushu ma continuano le segnalazioni di blackout e incendi. Crolla il secondo piano di un centro commerciale nella città di Kashima. Media locali parlano di "diverse" vittime
Secondo le misurazioni preliminari, un terremoto di magnitudo 7,1 ha colpito nel tardo pomeriggio (ora locale) di martedì la prefettura di Kumamoto, nel sud del Giappone, riporta l'Agenzia meteorologica giapponese (JMA).
"Stiamo ancora valutando la portata delle persone coinvolte e dei danni alle proprietà, ma sono stata informata che ci sono già diversi feriti", ha dichiarato la premier giapponese Sanae Takaichi, dando un primo bilancio del sisma.
E ha aggiunto: "Sono in corso blackout e incendi in alcune aree, strade e ponti sono stati danneggiati e edifici crollati"
È stato inoltre segnalato il crollo di 12 abitazioni, con quattro casi di persone rimaste intrappolate all'interno.
La catena di negozi nipponica Aeon ha comunicato di aver ricevuto informazioni su un'esplosione avvenuta presso il centro commerciale "Aeon Mall Kumamoto" nella città di Kashima. L'azienda ha dichiarato che i clienti sono stati evacuati e che sta verificando la situazione.
I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, affermano che parte del secondo piano dell'edificio è crollata in seguito all'esplosione, intrappolando numerose persone all'interno.
Le immagini riprese da un elicottero della Nhk mostrano parti delle pareti esterne del centro commerciale divelte, lasciando in vista quella che sembra essere la struttura portante dell'edificio.
L'emittente televisiva Tbs parla di un numero "considerevole" di vittime.
Il ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi ha presieduto una riunione del Centro di coordinamento per la gestione delle calamità, dichiarando che "affronteremo con la massima determinazione le operazioni di salvataggio delle vite umane, la raccolta di informazioni e il sostegno alla popolazione".
Quali sono state le prime notizie del terremoto in Giappone
Secondo la JMA, il sisma si è verificato sul fondale marino al largo di Kumamoto, a circa dieci chilometri di profondità.
Dopo il terremoto è stato emesso un allarme tsunami, poi revocato dalle autorità. Circa 50 persone sono state ricoverate in ospedale. Non sono stati segnalati danni.
La prima ministra giapponese Sanae Takaichi, sulla piattaforma social X, ha invitato la popolazione a evitare le zone costiere. Ha riferito che il governo ha istituito un gruppo di lavoro per raccogliere informazioni, valutare i possibili danni e predisporre, se necessario, le operazioni di soccorso.
In precedenza il governo giapponese aveva diramato un'allerta per le zone interessate del Paese, in particolare per le prefetture di Kumamoto, Nagasaki, Kagoshima, Fukuoka, Saga, Ōita e Miyazaki, sull'isola di Kyūshū. Le autorità hanno invitato circa 150 mila persone a cercare riparo nei rifugi appositamente costruiti per i terremoti.
A causa del sisma almeno 48 mila abitazioni a Kyūshū sono rimaste senza elettricità e il traffico ferroviario è stato sospeso, compresi i treni Shinkansen.
Secondo l'Autorità di regolamentazione nucleare giapponese, non sono state rilevate anomalie nei tre impianti nucleari situati vicino all'area del sisma.
La forte scossa è stata avvertita anche in alcune zone della Corea del Sud, compresa la importante città portuale sudorientale di Busan.
Dieci anni fa, a Kumamoto, un violento terremoto causò la morte di 275 persone, il ferimento di 2.739 e rese senza casa decine di migliaia di residenti.