Su Netflix la voce dell’attore scomparso Gene Wilder è stata ricreata con l’AI per un nuovo game show ispirato a Willy Wonka. Molti fan criticano la scelta.
“Non c'è alcun modo terreno di sapere / In quale direzione stiamo andando / Non si può sapere dove stiamo remando / O in che verso scorre il fiume (...) Non si vede neanche un filo di luce / quindi il pericolo deve star crescendo...”
Quando Roald Dahl scrisse queste parole per “Charlie and the Chocolate Factory”, un motivetto interpretato dall’incomparabile Gene Wilder nell’adattamento del 1971 Willy Wonka & The Chocolate Factory, di certo non aveva in mente l’intelligenza artificiale.
Eppure quella sua piccola poesia da incubo oggi sembra quanto mai azzeccata, se si pensa a come l’intelligenza artificiale stia mettendo sotto assedio il mondo dell’arte e a come rappresenti una delle sue più grandi minacce esistenziali.
Come a darci ragione, Netflix ha diffuso le prime immagini del nuovo reality a sfide ispirato al romanzo classico di Dahl.
Il programma, intitolato Wonka’s The Golden Ticket, vedrà 12 “fortunati vincitori del Golden Ticket” e i loro accompagnatori varcare “i cancelli della Fabbrica di cioccolato di Wonka e entrare in un mondo di pura immaginazione, golosi scherzi e sfide imprevedibili”.
Dovranno però fare i conti anche con l’IA, e in particolare con la “voce ricreata” di Gene Wilder, fornita dalla “società di IA ElevenLabs”.
Wilder, morto nel 2016 a 83 anni, si può sentire nella clip di anteprima del programma, con la sua voce artificiale che dice: “Per la prima volta dopo decenni apro la mia amata fabbrica di cioccolato... Un’intera nuova generazione di veri possessori del biglietto d’oro si sfiderà per un premio che cambia la vita, oppure dirà un addio davvero sfortunato”.
I fan si sono riversati subito sui social per attaccare il programma e contestare la simulazione di Wilder.
“Gene si starà rivoltando nella tomba”, ha scritto un utente, mentre un altro ha aggiunto: “Qualcuno avrebbe dovuto doppiarlo meglio, la voce dell’IA è senza emozioni, senza anima e senza profondità”.
Ecco alcune delle reazioni:
A quanto pare, però, gli eredi di Wilder hanno autorizzato l’uso della voce dell’amato attore.
La moglie di Wilder, Karen, ha commentato la notizia: “A più di cinque decenni da quando Gene ha dato vita a Willy Wonka, persone di ogni età e provenienza in tutto il mondo continuano a trovare gioia, risate e ispirazione nella sua interpretazione. Gene aveva una straordinaria capacità di portare nelle vite delle persone humour, stupore e sentimento, e quel legame è sopravvissuto per generazioni".
Ha aggiunto: "Siamo felici che Wonka’s The Golden Ticket celebri il calore e l’immaginazione che ha portato in quel ruolo, facendo conoscere quella magia a una nuova generazione e al tempo stesso rendendo omaggio ai fan che l’hanno amata per decenni”.
I fan, però, quella magia non la sentono. E nemmeno quel mondo di pura immaginazione.
La prima di Wonka’s The Golden Ticket su Netflix è prevista per il 23 settembre.