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«Gwynocide»: bufera su Gwyneth Paltrow per spot immobiliare di lusso in Israele

'Gwynocidio': Gwyneth Paltrow travolta dalle critiche per spot di lusso sugli immobili in Israele, giudicato 'insensibile'
“Gwynocide”: valanga di critiche a Gwyneth Paltrow per uno spot immobiliare di lusso in Israele giudicato «insensibile» Diritti d'autore  AP Photo - Canva
Diritti d'autore AP Photo - Canva
Di David Mouriquand
Pubblicato il
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L’attrice premio Oscar è apparsa in una pubblicità di attici di lusso in Israele. Le reazioni sono state durissime: una celebrità si chiede se Paltrow sia «una persona davvero, davvero cattiva» o solo «stupida».

L'attrice premio Oscar Gwyneth Paltrow si è ritrovata al centro di una durissima ondata di critiche: i detrattori la definiscono "insensibile", "stupida" e ribattezzano la sua recente iniziativa spudorata "Gwynocide".

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La 53enne, attrice diventata imprenditrice del lifestyle con il suo brand Goop, compare in un video promozionale di 51 Park, un complesso residenziale di lusso di 51 piani a Herzliya, poco a nord di Tel Aviv.

Nello spot, giudicato da molti imbarazzante, Paltrow racconta una routine mattutina ed esalta il fascino dei palazzi affacciati su un parco.

"C'è un motivo se gli edifici più iconici del mondo si trovano accanto a un parco", dice.

Alla domanda se l'edificio di lusso si trovi a New York, lei risponde: "Herzliya. Israele".

Il filmato ha scatenato un'ondata di critiche sui social, con utenti che richiamano il conflitto in corso a Gaza e la crisi umanitaria. A pochi chilometri da 51 Park, infatti, i palestinesi vengono uccisi e sfollati dai coloni e dall'esercito israeliano. Secondo una recente analisi di Oxfam (fonte in inglese), negli ultimi tre anni sono stati uccisi più palestinesi che nei 17 anni precedenti messi insieme.

Sebbene Paltrow, cresciuta in una famiglia mista ebraico-cristiana, non abbia pubblicato personalmente il video, molti utenti hanno riempito i suoi più recenti post su Instagram (fonte in inglese) di bandiere palestinesi e messaggi "Free Palestine".

Un utente su X ha scritto: "Degrado morale totale. Mentre i bambini a Gaza affrontano genocidio, fame e massacri quotidiani, Gwyneth Paltrow è impegnata a promuovere appartamenti di lusso in Israele. Nessuna coscienza, nessuna etica, solo pura complicità con un regime di occupazione. Assolutamente ripugnante".

Un altro ha commentato: "Donna disgustosa. Qualsiasi cosa pur di guadagnare qualche soldo in più, immagino".

Un altro utente di X ha scritto: "Ho sempre adorato Gwyneth Paltrow per le sue doti di attrice. Non mi sono perso nemmeno un suo film fino a oggi. Oggi mi viene da vomitare. Per pochi spicci, che già aveva in abbondanza, ha venduto l'anima al diavolo promuovendo un complesso residenziale in Israele costruito su una terra palestinese rubata".

Ecco alcune delle reazioni:

Anche diverse figure pubbliche sono intervenute, denunciando la totale mancanza di sensibilità dello spot e definendo Paltrow "complice".

Alana Hadid, attivista e sorella delle modelle Bella e Gigi Hadid, ha definito la campagna "insensibile" e "complice", mentre l'influencer Matt Bernstein ha attaccato Paltrow per la sua partecipazione allo spot, affermando: "Il livello di avidità e depravazione è davvero incomprensibile".

L'ex moglie di Colin Firth, Livia Giuggioli, ha criticato Paltrow per la sua partecipazione "disgustosa" alla campagna pubblicitaria e ha annunciato di aver cancellato la prossima visita dell'attrice alla sua fattoria in Italia.

"Ho appena cancellato Gwyneth Paltrow", ha detto Giuggioli in un recente video su Instagram. "Doveva venire in fattoria tra un paio di settimane per un tour, un'esperienza in fattoria dalla terra alla tavola, e l'abbiamo appena disdetta perché ciò che ha fatto è completamente inaccettabile".

Giuggiolo ha aggiunto: "Fare una pubblicità per un condominio di lusso è quanto di più disgustoso possa fare una persona privilegiata. Quanto sei distante dalla realtà? O sei talmente distante che devi essere cancellata, perché vivi in un altro mondo. Oppure sei una persona davvero, davvero cattiva. O sei stupida. Quale delle tre sei, Gwyneth Paltrow?"

Paltrow non ha ancora commentato pubblicamente le critiche e, per ora, la domanda resta senza risposta.

Paltrow non è l'unica celebrità di alto profilo finita nel mirino per investimenti commerciali legati a società o progetti israeliani. Lo scorso anno abbiamo raccontato come Leonardo DiCaprio abbia affrontato critiche simili per il cofinanziamento di un eco-hotel di lusso in Israele. DiCaprio in passato ha partecipato a diversi progetti nel Paese, tra cui investimenti in Mobli, una startup di social media, e Aleph Farms, un'azienda di carne coltivata in laboratorio.

Israele è stato accusato da diverse organizzazioni per i diritti umani di commettere un genocidio a Gaza. La settimana scorsa Amnesty International ha pubblicato un rapporto di 149 pagine (fonte in inglese) in cui accusa il governo israeliano di portare avanti una campagna di pulizia etnica "approvata, promossa e attuata dallo Stato" in Cisgiordania occupata.

I leader israeliani hanno respinto più volte queste accuse, sostenendo che la campagna militare è volta a sconfiggere Hamas.

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