"Le città di pianura", del regista veneto Francesco Sossai, ha dominato la 71esima edizione della cerimonia di consegna del premio più ambito nel panorama cinematografico nazionale, portando a casa ben 8 statuette. Successo anche per "Primavera", "Le assaggiatrici" e "La città proibita"
La 71esima edizione dei David di Donatello, il riconoscimento più prestigioso del cinema italiano, si è conclusa con iltrionfo assoluto della provincia veneta e dei suoi protagonisti con Le città di pianura di Francesco Sossai, premiati rispettivamente come miglior film e miglior regia.
Il riconoscimento, assegnato dall’Accademia del Cinema Italiano, premia i migliori film, registi, interpreti e professionisti del settore e ha visto salire sul palco una scena ricca e variegata.
Le città di pianura, che partiva già favorito con il record di 16 candidature, ha portato a casa otto statuette: miglior attore protagonista (Sergio Romano), sceneggiatura originale, canzone originale, montaggio, produttore e casting, oltre a miglior film e regia.
Accanto al successo di Sossai, spicca l'esordio alla regia di Damiano Michieletto, che con il suo dramma storico Primavera con protagonista Cecilia, giovane violinista che incontra Vivaldi, si aggiudica quattro riconoscimenti per miglior compositore, acconciature, costumi, suono.
Seguono La città proibita di Gabriele Mainetti, premiato con i riconoscimenti alla fotografia, scenografia ed effetti visivi che fanno immergere lo spettatore nel mondo delle arti marziali cinesi pur restando nel cuore di Roma, e Le assaggiatrici di Silvio Soldini. La pellicola, che offre uno sguardo inedito sul nazismo raccontando la storia di sette donne costrette ad assaggiare il cibo destinato ad Adolf Hitler, ottiene i David per miglior sceneggiatura non originale, trucco e il David Giovani, assegnato da una giuria nazionale di studenti.
Nessun riconoscimento, invece, per il regista Paolo Sorrentino, nonostante le 14 candidature con La grazia, pellicola che ha portato sul grande schermo i dilemmi morali di un presidente della Repubblica alla fine del suo mandato.
Il premio per miglior attrice protagonista è andato all'attrice 83enne Aurora Quattrocchi per Gioia mia, premiato anche come miglior esordio alla regia di Margherita Spampinato, mentre quello per miglior attore protagonista è stato assegnato a Sergio Romano per la magistrale interpretazione di Carlobianchi ne Le città di pianura.
I migliori attori non protagonisti sono Matilda De Angelis per Fuori e Lino Musella per Nonostante.
Paul Thomas Anderson premiato per miglior film internazionale
Sul fronte internazionale, l'Accademia ha incoronato Paul Thomas Anderson con il film Una battaglia dopo l'altra, mentre il David alla carriera è andato a Gianni Amelio e a Bruno Bozzetto è stato conferito il David Speciale. Il Premio Cinecittà ha celebrato Vittorio Storaro, mentre il David dello Spettatore è andato a Gennaro Nunziante per il successo di Buen Camino.
Mentre all'interno del Teatro 23 degli Studi di Cinecittà si celebravano le vittorie del cinema italiano, all'esterno le maestranze del mondo dello spettacolo e dell'audiovisivo hanno protestato, minacciando di “fermare il set e scioperare” per uscire dall'invisibilità. “Premiate l’apparenza, al buio la maestranza”, è scritto su uno striscione mostrato da decine di lavoratori dello spettacolo, mentre anche dal palco si levano appelli per riaprire le sale e sostenere un settore in crisi.
'Le città di pianura': la provincia tra ironia ed esistenzialismo
La pellicola del 37enne regista veneto Francesco Sossai ha ricevuto i riconoscimenti più prestigiosi della serata, sia nel comparto tecnico e della sceneggiatura, che nell'ambito della regia e dell'interpretazione, consacrandola come un'opera cinematografica totale.
Carlobianchi (Sergio Romano) e Doriano (Pierpaolo Capovilla) sono due cinquantenni, nati e cresciuti nell'entroterra del Veneto. A primo impatto potrebbero incarnare lo stereotipo del “fallito” agli occhi della società odierna: senza un lavoro stabile, vagabondano fra un bar e l’altro parlando dei tempi passati e promettendosi sempre di bere "l’ultimo" bicchiere di vino, che però non arriva mai.
Una sera a Venezia, i due incontrano Giulio (Filippo Scotti), timido e diligente studente di architettura, che finisce per restare coinvolto e seguirli nelle loro avventure alcoliche e surreali, avvolte nell'atmosfera nostalgica e straniante della provincia veneta, con i suoi colori e paesaggi.
Sossai ha attinto dal suo vissuto personale e lo ha trasposto in una pellicola densa di espressività, dove il territorio si fonde con l'umanità e la fragilità dei personaggi che lo vivono e attraversano. Un modo inedito di raccontare la provincia, tra ironia ed esistenzialismo.
Presentato in concorso a Cannes 2025 nella sezione Un certain regard, che racchiude i talenti emergenti del cinema mondiale, ha riscosso un notevole successo della critica e in sala.
I vincitori dei David di Donatello 2026
- Miglior film - Le città di pianura, Francesco Sossai
- Migliore regia - Le città di pianura, Francesco Sossai
- Miglior esordio alla regia - Gioia mia, Margherita Spampinato
- Migliore sceneggiatura originale - Le città di pianura, Francesco Sossai, Adriano Candiago
- Migliore sceneggiatura non originale - Le assaggiatrici, Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia
- Migliore produttore - Le città di pianura, Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter
- Migliore attrice protagonista - Gioia mia, Aurora Quattrocchi
- Migliore attore protagonista - Le città di pianura, Sergio Romano
- Migliore attrice non protagonista - Fuori, Matilda De Angelis
- Migliore attore non protagonista - Nonostante, Lino Musella
- Miglior casting - Le città di pianura, Adriano Candiago
- Migliore autore della fotografia - La città proibita, Paolo Carnera
- Migliore compositore - Primavera, Fabio Massimo Capogrosso
- Migliore canzone originale - Le città di pianura, titolo: Ti, musica e testi di Marco Spigariol (in arte Krano), interpretata da Krano
- Migliore scenografia - La città proibita, Andrea Castorina, Marco Martucci
- Migliori costumi - Primavera, Maria Rita Barbera, Gaia Calderone
- Miglior trucco - Le assaggiatrici, Esmé Sciaroni
- Miglior acconciatura - Primavera, Marta Iacoponi
- Miglior montaggio -Le città di pianura, Paolo Cottignola
- Migliore suono - Primavera, presa diretta: Gianluca Scarlata, montaggio del suono: Davide Favargiotti, creazione suoni: Daniele Quadroli, mix: Nadia Paone
- Migliori effetti visivi Vfx - La città proibita, supervisore Vfx: Stefano Leoni, producer Vfx: Andrea Lo Priore
- Miglior film documentario -Roberto Rossellini - Più di una vita, Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti
- Miglior cortometraggio - Everyday in Gaza, Omar Rammal
- Miglior film internazionale - Una battaglia dopo l'altra, Paul Thomas Anderson
- David giovani - Le assaggiatrici, Silvio Soldini
- David dello spettatore - Buen camino, Gennaro Nunziante
- David alla carriera - Gianni Amelio
- David speciale - Bruno Bozzetto
- Premio Cinecittà - Vittorio Storaro