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Harvey Weinstein, nuovo processo per stupro a New York: si riparte dopo l’annullamento

Harvey Weinstein si presenta al tribunale penale di Manhattan, 14 aprile 2026
Harvey Weinstein si presenta al tribunale penale di Manhattan, 14 aprile 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn
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Riparte a Manhattan il processo contro Harvey Weinstein per stupro: nuova giuria dopo il verdetto annullato, mentre l’ex produttore resta in carcere per altre condanne

È iniziato martedì a New York il nuovo processo contro Harvey Weinstein, ex potente produttore cinematografico di Hollywood, per un’accusa di stupro su cui la giuria, nel precedente procedimento, non era riuscita a raggiungere un verdetto. Il caso viene nuovamente esaminato presso il tribunale di Manhattan, mentre l’ex magnate di Hollywood rimane comunque detenuto per altre condanne già emesse nei suoi confronti.

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La nuova fase giudiziaria riparte con la selezione della giuria, che potrebbe richiedere diversi giorni per arrivare alla scelta dei 12 giurati chiamati a decidere sul capo d’accusa rimasto irrisolto.

Le accuse e il caso Jessica Mann

Al centro del processo c’è l’accusa di stupro di terzo grado ai danni di Jessica Mann, aspirante attrice e protagonista della commedia romantica “This Isn’t Funny”. Si tratta di uno dei casi più rilevanti tra quelli emersi contro Weinstein dopo l’esplosione dello scandalo nel 2017.

Nel precedente procedimento, la giuria si era bloccata proprio su questo capo d’imputazione, portando il giudice a dichiarare l’annullamento del processo nel giugno scorso, dopo tensioni interne tra i giurati che avevano impedito di proseguire le deliberazioni.

L’annullamento del processo e le tensioni in aula

Il giudice Curtis Farber aveva disposto il “mistrial” dopo che il presidente della giuria si era rifiutato di continuare il confronto con gli altri membri, a seguito di una vera e propria faida interna. Una situazione che aveva reso impossibile arrivare a una decisione condivisa.

Nella nuova fase, Farber ha anche sottolineato come la difesa abbia tentato di ritardare l’avvio del processo, respingendo però queste richieste e dando il via alla selezione della giuria..

Harvey Weinstein compare in tribunale a Manhattan, 14 aprile, 2026
Harvey Weinstein si presenta al tribunale penale di Manhattan, 14 aprile 2026 AP Photo

Weinstein, oggi 74enne e in sedia a rotelle per problemi di salute, sta già scontando una condanna a 16 anni di carcere in California per lo stupro di un’attrice europea avvenuto oltre un decennio fa. Ha presentato appello contro questa sentenza e una nuova udienza è prevista nei prossimi giorni.

Parallelamente, resta sotto esame anche la condanna per violenza sessuale nei confronti della produttrice Miriam Haley, mentre in un altro caso è stato assolto dalle accuse mosse dall’attrice Kaja Sokola.

Il percorso giudiziario dell’ex produttore è stato segnato da continui sviluppi: una precedente condanna a 23 anni di carcere nel 2020 era stata infatti annullata nel 2024 da una corte d’appello, che aveva rilevato irregolarità nella gestione delle testimonianze.

Il contesto: dal caso Weinstein al movimento #MeToo

Le accuse contro Weinstein, esplose pubblicamente nel 2017, hanno avuto un impatto globale, contribuendo alla nascita e alla diffusione del movimento MeToo movement. Da allora, l’ex produttore premio Oscar è diventato uno dei simboli della caduta di potere nell’industria cinematografica e della crescente attenzione verso gli abusi nel mondo dello spettacolo.

Difesa, condizioni in carcere e nuove accuse

In vista del nuovo processo, Weinstein si è affidato a un nuovo team legale, tra cui l’avvocato Marc Agnifilo, noto per aver difeso anche figure di alto profilo come Sean "Diddy" Combs.

Attraverso il suo portavoce Juda Engelmayer, Weinstein ha dichiarato di essere fiducioso in un processo equo, sostenendo che i fatti dimostreranno la sua posizione.

Nel frattempo, ha denunciato condizioni difficili nel carcere di Rikers Island, nel Bronx, affermando di essere stato minacciato e aggredito. In un’intervista recente ha raccontato di aver ricevuto un pugno al volto mentre si trovava in attesa di utilizzare il telefono, episodio che gli avrebbe causato ferite e sanguinamento.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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