Con il protrarsi della guerra in Medio Oriente, siti culturali e storici sono sempre più a rischio, spingendo i Paesi della regione e l’Unesco a chiedere nuovi aiuti per proteggerne il patrimonio.
L'agenzia culturale delle Nazioni Unite, l'UNESCO, ha lanciato un nuovo allarme sul destino dei siti del patrimonio in Iran nel contesto della guerra in corso tra Stati Uniti e Israele.
Nel corso di un recente incontro tra l'UNESCO e la Direzione Generale delle Antichità del Libano sono state discusse «misure immediate per rafforzare la protezione dei beni culturali vulnerabili in tutto il Paese», ha dichiarato l'UNESCO in un comunicato.
La scorsa settimana l'UNESCO ha confermato che «diversi siti di rilevanza culturale» nella regione risultano colpiti e danneggiati dal conflitto. L'agenzia ha rinnovato l'appello alla massima moderazione per salvaguardare le fondamenta sociali delle società e ha ricordato alle parti il loro obbligo di rispettare il diritto internazionale.
In Iran si trovano 29 siti iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Tra quelli danneggiati figurano il Palazzo Golestan a Teheran, il palazzo Chehel Sotoun a Isfahan, la moschea Masjed-e Jameh nella stessa città e i siti preistorici della valle di Khorramabad.
Il presidente della commissione per il patrimonio del consiglio comunale di Teheran, Ahmad Alavi, ha dichiarato la scorsa settimana che, dall'inizio della guerra, i raid aerei hanno danneggiato almeno 120 siti di rilevanza culturale o storica in tutto il Paese.
Tra questi ha citato il Palazzo di Marmo di Teheran, la casa Teymourtash e il complesso del Palazzo Saadabad, uno dei siti turistici più visitati della capitale.
Ecco alcuni dei principali siti colpiti dall'escalation del conflitto.
Palazzo Golestan, Teheran, Iran
Detriti di un attacco aereo congiunto statunitense-israeliano su Teheran hanno danneggiato il Palazzo Golestan. Secondo l'agenzia AP, all'inizio del mese scorso sono stati colpiti i soffitti a specchio, le finestre e gli archi del palazzo risalente all'epoca Qajar.
I danni hanno suscitato la preoccupazione dell'UNESCO, che ha fatto sapere di aver comunicato le coordinate geografiche dei siti Patrimonio dell'Umanità e dei luoghi di interesse nazionale per evitare che vengano colpiti nel conflitto.
Palazzo Chehel Sotoun, Isfahan, Iran
Gli attacchi sferrati contro la città di Isfahan, che avevano come obiettivo il palazzo del governatore, hanno danneggiato anche gli interni del Palazzo Chehel Sotoun, che si trova nelle immediate vicinanze. Il padiglione, risalente al XVII secolo, fa parte del Giardino persiano.
Ciò è avvenuto appena una settimana dopo i danni subiti dal Palazzo Golestan.
Palazzo Ali Qapu, Isfahan, Iran
Il Palazzo Ali Qapu a Isfahan, per la sua vicinanza al palazzo del governatore, è stato anch'esso colpito dagli attacchi sulla città. Sono stati segnalati danni agli interni, comprese le raffinate decorazioni in piastrelle.
Masjed-e Jameh, Isfahan, Iran
Le onde d'urto degli attacchi su Isfahan avrebbero danneggiato la moschea Masjed-e Jameh (Moschea Jameh), la più antica moschea del venerdì dell'Iran.
Tiro, Libano
La città di Tiro, nel sud del Libano, sito del Patrimonio mondiale ed ex città fenicia, è stata messa a rischio dagli attacchi israeliani in Libano. Parti del sito risultano danneggiate, secondo una recente dichiarazione dell'UNESCO (fonte in inglese).