Il regista candidato all’Oscar e il musicista denunciano una violazione del contratto dopo il riutilizzo della loro colonna sonora di 'Phantom Thread' nel controverso documentario 'Melania'.
Il regista Paul Thomas Anderson e Jonny Greenwood dei Radiohead hanno chiesto che le musiche di Phantom Thread vengano rimosse dal documentario su Melania Trump.
In Melania viene utilizzato un brano della colonna sonora del film del 2017 Phantom Thread: un lungo estratto di "Barbara Rose" di Greenwood.
Il film, diretto da Anderson e con colonna sonora firmata da Greenwood, ha ricevuto sei candidature agli Oscar, tra cui quella per la migliore colonna sonora originale. Sia il regista sia il compositore hanno chiesto che il brano venga rimosso dal documentario diretto da Brett Ratner, sostenendo che il suo utilizzo rappresenti una "violazione" del contratto di compositore.
"Siamo venuti a sapere che un brano di Phantom Thread è stato usato nel documentario Melania", hanno dichiarato i due in un comunicato ottenuto e pubblicato da Variety.
"Pur non detenendo Jonny Greenwood il copyright della colonna sonora, la Universal non lo ha consultato per questo utilizzo da parte di terzi, in violazione del suo contratto di compositore", prosegue la nota. "Di conseguenza Jonny e Paul Thomas Anderson hanno chiesto che il brano venga rimosso dal documentario."
Dal team di Melania non è ancora arrivata alcuna risposta pubblica alla richiesta.
Melania punta a offrire uno sguardo dall'interno sulla vita della First Lady degli Stati Uniti.
Amazon MGM ha pagato la cifra impressionante di 40 milioni di dollari per acquisire i diritti di streaming del film, a cui si aggiungono altri 35 milioni di dollari per promuoverlo nelle sale: una somma senza precedenti per un film non di finzione. Importi che hanno alimentato le speculazioni secondo cui Amazon avrebbe fatto l'acquisto per ingraziarsi Trump.
Il progetto segna anche il ritorno di Ratner a Hollywood. Il regista della saga Rush Hour si era trasferito in Israele dopo le numerose accuse di abusi sessuali nel 2017. Il suo nome è apparso anche in una recente pubblicazione di fotografie provenienti dai fascicoli su Epstein.
Il film è stato stroncato dalla critica, ma negli Stati Uniti ha superato le previsioni al botteghino, incassando 13,3 milioni di dollari sul mercato interno, in gran parte grazie alla mobilitazione delle donne repubblicane, che hanno rappresentato la quota principale del pubblico.
Nella recensione di Melania firmata da Euronews Culture abbiamo scritto: "Molti sono stati pronti ad accusare 'Melania' di essere un disprezzabile pezzo di propaganda ancora prima di vederlo. Non lo è. La propaganda ha uno scopo. Potenti strumenti d'odio come Triumph of the Will e Birth of a Nation avevano un fine malvagio. Melania può essere citato nella stessa frase di questi film ma resta soltanto un'agiografia costruita a tavolino, (...) un superficiale vanity project di 104 minuti il cui tempismo clamorosamente sbagliato lo rivela per quello che è: il definitivo "F*ck you"."
Jonny Greenwood e Paul Thomas Anderson lavorano insieme da quasi vent'anni: il chitarrista dei Radiohead ha composto le colonne sonore di diversi film del regista, tra cui There Will Be Blood del 2007, The Master del 2012, Licorice Pizza del 2021 e One Battle After Another, uscito lo scorso anno.
One Battle After Another è considerato il favorito – insieme a Sinners – ai premi Oscar del mese prossimo. È candidato a 13 statuette, tra cui miglior film, miglior regia e migliore colonna sonora originale.