Fissata una nuova data per la cerimonia degli European Film Awards. Le produzioni europee meritano più attenzione nei premi internazionali
La 38esima edizione degli European Film Awards (Efa), l'equivalente europeo degli Oscar, si terrà sabato a Berlino.
Tradizionalmente a dicembre, la European Film Academy ha cambiato passo spostando la cerimonia per inserirla meglio nella stagione internazionale dei premi, ora nel vivo dopo i Golden Globes.
Gli Efa sono spesso rimasti ai margini delle discussioni sui premi. Il 2026 segna un cambio di rotta: le produzioni europee contano, meritano di essere celebrate e non hanno nulla da invidiare a Hollywood.
I budget sono spropositati, ma guardando ai film più memorabili dello scorso anno, è difficile non includere alcune delle straordinarie prove creative prodotte in Europa. Noi non ci siamo certo trattenuti nella selezione dei nostri venti film preferiti del 2025. E, anche se gli scintillanti Oscar attireranno inevitabilmente la maggior parte dell'attenzione mediatica, valore artistico e audacia dimostrano che il cinema europeo è tra i migliori in circolazione.
I film in gara agli European Film Awards 2026
La stagione dei premi Usa di quest'anno sembra già scritta. Date a One Battle After Another tutti i riconoscimenti che merita, lasciate che Timothée Chalamet alzi il suo primo Oscar per Marty Supreme (se l'è guadagnato dopo quella estenuante campagna di marketing), e celebriamo Sinners il più possibile.
Agli European Film Awards, la selezione è più variegata e più stimolante. Molti titoli sono rimasti fuori dai riflettori. Un esempio: quanti hanno visto lo straordinario film d'animazione di commedia horror Dog of God di Raitis e Lauris Abele, o l'adattamento di Mailys Vallade e Liane-Cho Han dal romanzo di Amélie Nothomb, Amélie et la métaphysique des tubes (Little Amelie).
Entrambi i titoli sono tra i 15 film in corsa per il premio principale, Miglior Film europeo. Non sono favoriti, ma la loro inclusione dimostra quante produzioni Ue imperdibili gli Efa riescono a mettere in luce. E conferma quanto servano una distribuzione migliore e più capillare, così che il pubblico non perda l'occasione di scoprire autentici gioielli.
Tra i favoriti per il Miglior Film europeo, quest'anno, ci sono il commovente dramma familiare di Joachim Trier Sentimental Value (ha già valso alla leggenda svedese Stellan Skarsgård un Golden Globe e conferma che Renate Reinsve è una delle presenze più magnetiche sullo schermo); l'odissea post-apocalittica di Oliver Laxe Sirāt; e il vincitore della Palma d'oro di Jafar Panahi It Was Just An Accident, un thriller avvincente e politicamente carico sul prezzo della vendetta, che mostra come alcuni registi debbano mettere tutto in gioco per la loro arte.
La nostra scommessa è su Sentimental Value. Il film è già al centro di grande attenzione negli Stati Uniti e, con ogni probabilità, se la vedrà con The Secret Agent di Kleber Mendonça Filho per l'ambita, e diciamolo, la più interessante, statuetta degli Oscar: Miglior Film Internazionale.
Tutto questo per dire che gli Efa meritano più attenzione. E quest'anno la cerimonia ha una data all'altezza del loro ruolo sulla scena internazionale. Certo, un po' di hype e campagne di marketing in più non guasterebbero. Ma gli Efa sono solo al 38esimo anno. Diamogli tempo. Con la nuova collocazione nel calendario dei premi e un parterre di candidati eccellente, è chiaro che si tratta di una cerimonia che merita di essere citata accanto agli Oscar.
Restate sintonizzati su Euronews Culture: saremo a Berlino per raccontarvi la cerimonia di sabato sera, con interviste esclusive ai candidati di quest'anno.