Oscar 2024: la classifica dei migliori film vincitori dal 2010

Euronews Cultura classifica tutti i vincitori degli Oscar per il miglior film dal 2010.
Euronews Cultura classifica tutti i vincitori degli Oscar per il miglior film dal 2010. Diritti d'autore A24, CJ Entertainment / Camera Film, Apple TV+, Matt Sayles/Invision/AP
Di David Mouriquand
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Da "Il discorso del re" a "Everything Everywhere All At Once ": Euronews Culture mette in fila i vincitori dell'Oscar per il miglior film dal 2010. Dove si collocherebbe "Oppenheimer" se domenica vincesse il premio più importante?

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La 96esima edizione degli Academy Awards è in programma questo fine settimana e, che ci piaccia o no, la statuetta per il Miglior film rimane il riconoscimento più importante della stagione dei premi. L'Oscar per il Miglior film è un riconoscimento che ne sancisce il posto nella storia e, sebbene sia facile giudicare l'Academy in merito ai suoi vincitori, è interessante analizzare il contesto di questi premi, in particolare per verificare come i film abbiano superato la prova del tempo. E come solo pochi abbiano davvero meritato il premio.

Riteniamo che molto probabilmente Oppenheimer si aggiungerà a questa lista, dato che la pellicola di Christopher Nolan è favorita rispetto a film del calibro di Povere creature!, Anatomia di un caduta, Past Lives (il nostro film preferito dell'anno scorso) e La zona di interesse (il nostro film preferito del 2024 fino ad ora).

In attesa della cerimonia di domenica, Euronews Culture ha preso in considerazione i vincitori del Miglior film dal 2010: non tutti, secondo noi, meritavano il riconoscimento.

13) Green Book (2019)

Oscar vinti: 3 - Miglior film, Miglior attore non protagonista (Mahershala Ali), Miglior sceneggiatura originale.

Green Book è senza dubbio il più indegno vincitore del premio per il miglior film dal 2010. Pur non essendo un film terribile di per sé, rimane uno sguardo superficiale sulla questione della razza in America. Peggio ancora, ha vinto due anni dopo Moonlight, che è riuscito a trattare molti temi simili senza appoggiarsi sul topos superato del "magical negro" o ridurre infantilmente il suo messaggio centrale a "il razzismo è male".

Green Book è stato un passo indietro per il modo in cui questo film insignificante ha sminuito la storia del razzismo in America. Il problema non è il suo ottimismo di fondo, e nemmeno l'interpretazione di Mahershala Ali, ma la sua mancanza di profondità. Ma in fondo cosa ci poteva aspettare dal regista di Amore a prima svista?

Il film ha dimostrato che i votanti agli Oscar volevano semplicemente premiare un film che li facesse sentire bene con se stessi, del tipo "il razzismo è stato risolto e noi abbiamo aiutato", un po' come successo con Crash nel 2006.

Sebbene l'Academy abbia preso provvedimenti per diversificare i propri elettori, la 91esima edizione degli Oscar è stata una cerimonia che ha sì onorato la diversità (Miglior attrice non protagonista a Regina King, Miglior attore non protagonista a Mahershala Ali, Miglior regista ad Alfonso Cuarón), ma ha scelto il film sbagliato per il premio più importante.

Chi avrebbe dovuto vincere: quasi tutti i candidati di quell'anno erano più meritevoli, soprattutto A Star Is Born, La favorita e Roma. Persino Black Panther o BlacKkKlansman di Spike Lee avrebbero potuto vincere per aver rappresentato le questioni razziali in modo più stratificato. Scegliete voi. Tutti tranne Vice e Bohemian Rhapsody.

12) Il discorso del re (2011)

Oscar vinti: 4 - Miglior film, Miglior regista (Tom Hooper), Miglior attore (Colin Firth), Miglior sceneggiatura originale.

Guardiamo in faccia la realtà: Tom Hooper, il regista di Les Misérables, The Danish Girl e Cats, ha realizzato un solo buon film. E non è nessuno di questi. E non è nemmeno Il discorso del re. Bisogna risalire al dramma calcistico del 2009, The Damned United, per trovare la sua opera più forte.

Eppure ha vinto per Il discorso del re, che non è di per sé un brutto film, ma è solo un melodramma insipido fatto su misura per gli Oscar, la storia banale di come re Giorgio VI superò una balbuzie paralizzante per pronunciare un discorso che avrebbe mandato a morire moltissimi uomini durante la Seconda guerra mondiale. Evviva.

Pensateci: quando è stata l'ultima volta che avete rivisto Il discorso del re? E che dire dei film candidati quell'anno come Inception, Toy Story 3, Black Swan e The Social Network? Il caso è chiuso.

Chi avrebbe dovuto vincere:The Social Network

11) The Artist (2012)

Oscar vinti: 5 - Miglior film, Miglior regista (Michel Hazanavicius), Miglior attore (Jean Dujardin), Miglior colonna sonora originale, Migliori costumi.

Date a Hollywood un film sul potere del cinema e potete star certi che le nomination agli Oscar sono praticamente assicurate. Il regista francese Michel Hazanavicius ne ha avuto la conferma con The Artist, un omaggio all'epoca del muto girato in uno splendido bianco e nero che ha portato a casa cinque Oscar. È un film dolce ma molto leggero, che ha un certo fascino e ci ha fatto conoscere il cane Uggie. Questo è già qualcosa.

A parte questo, è sbiadito col tempo. La sua vittoria ha senso solo se si considera il resto dei candidati a miglior film di quell'anno: The Descendants, The Help, Hugo, Midnight in Paris, Moneyball, Extremely Loud & Incredibly Close e War Horse. In parole povere, era il migliore di una lista molto mediocre. Una lista che però comprendeva anche The Tree of Life di Terrence Malick. Basta questo per bacchettare la mancanza di gusto dell'Academy.

Cosa avrebbe dovuto vincere: The Tree of Life

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10) CODA (2022)

Oscar vinti: 3 - Miglior film, Miglior attore non protagonista (Troy Kotsur), Miglior sceneggiatura non originale.

CODA è un film molto tenero, un film di formazione perfetto per il Sundance film festival, che contro ogni pronostico è entrato nella storia come il primo film distribuito da una piattaforma (Apple TV+) vincitore della statuetta. 

Al di là di questa curiosità, però, è probabile che se non avete già visto il film di Sian Heder, basato sul film franco-belga del 2014 di qualità superiore La Famille Bélier, non lo farete. Probabilmente non ricorderete che ha vinto il premio come Miglior film due anni fa. Questo perché è già svanito nell'oscurità.

Un peccato, perché è un film sdolcinato ma sincero.

Chi avrebbe dovuto vincere:Drive My Car o Il potere del cane.

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9) Spotlight (2016)

Oscar vinti: 2 - Miglior film, Miglior sceneggiatura originale.

Il film di Tom McCarthy è un omaggio al giornalismo investigativo e alla determinazione giornalistica, che cerca di rimediare alla mancata vittoria dell'Oscar da parte di Tutti gli uomini del presidente nel 1977.

È un film informativo e a tratti avvincente, che affronta lodevolmente il problema degli abusi sessuali sui minori da parte della Chiesa cattolica, oltre ad approfondire i temi della colpevolezza di massa e della frattura delle comunità.

Il film vacilla però di fronte alla quantità di esposizioni sorkiniane e alla sua propensione per i segmenti da Oscar (vedi le scene di Mark Ruffalo). Soprattutto, però, è stata una scelta sicura. Quanto sarebbe stato bello vedere l'Academy discostarsi dalla formula e scegliere Mad Max: Fury Road, uno dei film d'azione più audaci e sfrontati del XXI secolo?

Cosa avrebbe dovuto vincere:Mad Max: Fury Road

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8) Argo (2013)

Oscar vinti: 3 - Miglior film, Miglior sceneggiatura originale, Miglior montaggio.

Argo esagera i fatti e distorce molti dettagli della vita reale, ma tutto a favore della creazione di un thriller ricco di suspense, ben recitato e mai noioso. Una volta accettato il fatto che il film non si preoccupa troppo della veridicità, ma cerca semplicemente di incollarvi alla poltrona, allora potete godervelo come tale.

Il tono non è sempre all'altezza e alcuni momenti sono discutibili: la storia del XX secolo dell'Iran ridotta a storyboard all'inizio fa sorgere qualche dubbio. Ma alla resa dei conti, non vi siete divertiti? Argo è un ricordo usa e getta ma autoconsapevole di un'epoca in cui Ben Affleck stava vivendo una rinascita hollywoodiana.

Tuttavia non si può ignorare il fatto che Lincoln di Spielberg, Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin, Amour di Michael Haneke o Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow sarebbero stati vincitori più degni.

Chi avrebbe dovuto vincere:Zero Dark Thirty

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7)Birdman o (L'imprevedibile virtù dell'ignoranza)(2015)

Oscar vinti: 4 - Miglior film, Miglior regia (Alejandro G. Iñárritu), Miglior sceneggiatura originale, Miglior fotografia.

Anche questo è un film che ha molti detrattori, ma c'è comunque molto da ammirare nell'ambizioso ma autoironico film di Alejandro Gonzalez Iñárritu, che racconta di come un attore hollywoodiano finito cerchi di tornare alla ribalta mettendo in scena una commedia a Broadway.

Birdman non è un film emotivo come Boyhood e non ha regalato i brividi di Whiplash. Né è brillante come The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson. Detto questo, il suo montaggio ha dei momenti di brio (ed Edward Norton non era così divertente da anni).

Chi avrebbe dovuto vincere:The Grand Budapest Hotel

6) Nomadland (2021)

Oscar vinti: 3 - Miglior film, Miglior regia (Chloé Zhao), Miglior attrice (Frances McDormand).

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Prima del suo terzo film la scrittrice e regista Chloé Zhao si era già fatta un nome, realizzando ritratti empatici e splendidamente lirici della vita ai margini della società statunitense. Dopo Songs My Brothers Taught Me e The Rider, anche Nomadland affronta le promesse infrante del sogno americano.

Ricordando a tratti il lavoro di Kelly Reichardt, la regia della Zhao ha mostrato come far sì che il pubblico si preoccupi di tutti i protagonisti inquadrati, e le implicazioni politiche e sociali che ha approfondito non sono mai risultate didascaliche. Se si aggiungono l'ampia fotografia di Joshua James Richards e la colonna sonora emotiva di Ludovico Einaudi, si ottiene uno dei migliori film del 2020.

Nomadland è stato anche uno dei vincitori dell'Oscar più fuori dagli schemi (fino all'arrivo di Everything Everywhere All At Once ), in quanto era quanto di più lontano ci possa essere da un tradizionale film di richiamo per il pubblico. Non è rimasto nella memoria dopo l'Oscar, ma non è un vincitore del premio di cui ci si possa lamentare.

Chi avrebbe dovuto vincere:Sound of Metal

5) La forma dell'acqua (2018)

Oscar vinti: 4 - Miglior film, Miglior regia (Guillermo del Toro), Miglior colonna sonora originale, Miglior scenografia.

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Guardando indietro, è ancora un po' irritante che Guillermo del Toro abbia vinto il premio per il miglior film per La forma dell'acqua, quando avrebbe dovuto portarlo a casa per Pan's Labyrinth nel 2007. Tuttavia, la vittoria di questo Amélie della Guerra fredda è stata soddisfacente. Si tratta di un elegante omaggio alla vecchia scuola cinematografica che mescola horror di serie B, fantasia e una narrazione smaccatamente romantica in modi che altri registi possono solo sognare.

I film candidati quell'anno erano molto validi: nella lista c'erano Get Out, Chiamami col tuo nome e Phantom Thread. Quest'ultimo avrebbe dovuto vincere la statuetta, essendo uno dei migliori film dell'ultimo decennio, un film romantico e non convenzionale che esplora le nodose complessità di qualsiasi attrazione inspiegabile e appassionata. Tuttavia è difficile arrabbiarsi con questa ode agli outsider, o con qualsiasi cosa faccia del Toro. Tranne Crimson Peak. Quello era una schifezza.

Cosa avrebbe dovuto vincere:Phantom Thread

4) Everything Everywhere All At Once (2023)

Oscar vinti: 7 - Miglior film, Miglior regista (Daniels), Miglior attrice (Michelle Yeoh), Miglior attrice non protagonista (Jamie Lee Curtis), Miglior attore non protagonista (Ke Huy Quan), Miglior sceneggiatura originale, Miglior montaggio.

Il film vincitore dell'anno scorso è un'anomalia. È un mix folle e dadaista di fantascienza, azione, commedia e dramma familiare, quanto di più lontano ci possa essere da un classico film da Oscar. La sua vittoria ha segnato un cambiamento significativo, non solo per la rappresentanza asiatica, ma anche perché è stato scelto sia dal pubblico che dalla critica. 

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Questo piccolo film indipendente è un'opera delirante sul trauma intergenerazionale, con dita di hotdog, sassi, bagel malvagi, plug anali e riferimenti a Ratatouille per commentare l'angoscia esistenziale. Soprattutto, è un'ode inventiva alla gentilezza.

La sua stranezza ipercaffeinata e la sua inventiva erano fresche per gli Oscar e il duo di registi noto come i Daniels ha fatto in modo che, nonostante l'attuale ubiquità del trend narrativo del multiverso, non perdesse mai di vista l'attrazione emotiva che rendeva tutti i personaggi relazionabili.

Sebbene sia un peccato che uno dei migliori film dell'anno scorso - Tár di Todd Field - abbia lasciato gli Oscar a mani vuote, c'è sempre qualcosa che vale la pena di celebrare quando un film infrange le regole e offre qualcosa di veramente diverso.

Chi avrebbe dovuto vincere: Everything Everywhere All At Once

3) 12 anni schiavo (2014)

Oscar vinti: 3 - Miglior film, Miglior attrice non protagonista (Lupita Nyong'o), Miglior sceneggiatura non originale.

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Non c'era nessun film più meritevole del premio nel 2014. Per quanto Her, Gravity e Dallas Buyers Club fossero ottimi, il brutale sguardo di Steve McQueen sulla schiavitù americana era il favorito all'86esima edizione degli Academy Awards e ha dimostrato che i suoi film precedenti - Hunger e Shame - erano solo l'inizio di una grande carriera cinematografica.

Non è un film facile da guardare, per non dire altro, ma è un film fondamentale che avrebbe meritato di portare a casa più statuette.

Chi avrebbe dovuto vincere:12 anni schiavo

2) Moonlight (2017)

Oscar vinti: 3 - Miglior film, Miglior attore non protagonista (Mahershala Ali), Miglior sceneggiatura originale.

Il vincitore che ha rischiato di non vincere. Tutti ricordano la confusione con le buste e l'annuncio per errore di La La Land come Miglior film. Ma la sanità mentale ha prevalso e il secondo film di Barry Jenkins ha portato a casa la statuetta.

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Arrival di Dennis Villeneuve avrebbe potuto essere un vincitore interessante, ma la storia di un giovane gay durante tre periodi cruciali della sua vita è cruda, onesta e profondamente risonante. Basato su In Moonlight Black Boys Look Blue di Tarell Alvin McCraney, Moonlight rimane uno degli esempi di come l'Academy abbia azzeccato al 100 per cento la storia, e questo film toccante continua a dare i suoi frutti ancora oggi. Inoltre, la colonna sonora di Nicholas Britell è davvero da non perdere.

Chi avrebbe dovuto vincere:Moonlight

1) Parasite (2020)

Oscar vinti: 4 - Miglior film, Miglior regista (Bong Joon Ho), Miglior sceneggiatura originale, Miglior film internazionale.

La cupa satira sociale di Bong Joon Ho è senza dubbio il più meritevole vincitore del premio per il miglior film degli ultimi 14 anni. L'autore sudcoreano ha sapientemente costruito un caustico atto d'accusa sull'effetto disumanizzante della radicalizzazione degli strati sociali. 

Realizzando senza soluzione di continuità alcuni colpi di scena inaspettati, che mescolano la tensione hitchcockiana con elementi farseschi, Bong ha aggiunto strati cupamente poetici al suo graffiante commento sociale. Rimane un capolavoro senza compromessi e al limite dell'inclassificabile, che è diventato il primo film coreano a vincere la Palma d'Oro a Cannes e il primo film in lingua straniera a vincere il premio come miglior film agli Oscar.

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Parasite sembrava destinato a vincere il premio come miglior film in lingua straniera nel 2020, ma la maggior parte delle persone si aspettava che 1917 o The Irishman vincessero il premio come miglior film. Tuttavia, quando Bong Joon-ho ha vinto come miglior regista, battendo Martin Scorsese, Sam Mendes e Quentin Tarantino, è stato un momento di giubilo.

"Una volta superata la barriera dei sottotitoli, vi verranno presentati molti altri film straordinari", ha detto Bong Joon Ho ritirando il premio per il film in lingua straniera ai Golden Globes di quell'anno. Non solo la sua affermazione continua a risuonare ancora oggi, ma chiamando in causa la miopia di Hollywood, il regista Bong e il suo capolavoro moderno hanno dimostrato che i migliori vincitori degli Oscar sono sempre quelli in cui l'Academy si libera dal protocollo e osa pensare fuori dagli schemi.

Chi avrebbe dovuto vincere:Parasite

Gli Academy Awards di quest'anno si terranno domenica 10 marzo. Restate sintonizzati su Euronews Culture per notizie, aggiornamenti e la diretta della cerimonia. E, nel caso ve lo steste chiedendo, se Oppenheimer dovesse vincere lo collocheremmo al quinto, forse quarto posto.

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