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Visita di Trump in Cina: i CEO USA Musk, Cook e Huang (Nvidia) partecipano ai colloqui commerciali

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sale a bordo dell'Air Force One alla Joint Base Andrews per un viaggio a China, nel Maryland, il 12 maggio 2026
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sale a bordo dell'Air Force One alla Joint Base Andrews per un viaggio a China, nel Maryland, il 12 maggio 2026 Diritti d'autore  AP Photo/Mark Schiefelbein
Diritti d'autore AP Photo/Mark Schiefelbein
Di Quirino Mealha
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Mercoledì una delegazione di alto livello di dirigenti aziendali accompagna Donald Trump in Cina. La presenza di Jensen Huang indica che l’export di chip IA e il commercio di tecnologie avanzate saranno al centro dei colloqui tra i due Paesi.

Quando mercoledì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump arriverà a Pechino per un vertice con il presidente cinese Xi Jinping, in cui punta a chiedere alla Cina di «aprirsi» alle aziende americane, sarà accompagnato da alcuni dei massimi dirigenti statunitensi dei settori tecnologia, finanza e manifattura, inclusi protagonisti dell’intelligenza artificiale e di Wall Street.

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Un funzionario della Casa Bianca, che ha parlato a condizione di anonimato, ha spiegato che la visita mira a facilitare il dialogo su questioni economiche cruciali, tra cui barriere commerciali, sviluppo dell’intelligenza artificiale e stabilità geopolitica, e ha fornito l’elenco dei vertici aziendali che si uniranno al viaggio.

In una significativa novità dell’ultima ora, Jensen Huang, presidente e amministratore delegato di Nvidia, si sarebbe aggiunto al seguito presidenziale. In precedenza era stato riferito che il numero uno del colosso dei semiconduttori non avrebbe partecipato al viaggio, ma Huang si sarebbe unito alla delegazione all’ultimo momento.

La presenza di Huang è considerata cruciale, alla luce delle attuali tensioni sulle esportazioni di hardware.

L’amministrazione Trump ha mantenuto rigidi limiti alla vendita di chip di intelligenza artificiale H200 alla Cina, citando i potenziali usi militari e imponendo rigorose verifiche da parte di soggetti terzi prima che possano partire le spedizioni.

Nvidia ha fatto pressione sulla Casa Bianca perché riveda queste restrizioni. L’azienda sostiene che limiti prolungati potrebbero essere controproducenti, spingendo la Cina ad accelerare la propria innovazione interna e allo stesso tempo privando le imprese americane dell’accesso a un grande mercato globale.

L’inclusione di Huang suggerisce che il futuro delle relazioni commerciali ad alta tecnologia sarà uno dei punti centrali dell’agenda diplomatica.

Elon Musk, Tim Cook, Larry Fink e altri

Della delegazione fanno parte anche figure di primo piano come Elon Musk e Tim Cook.

Musk, amministratore delegato di Tesla e SpaceX, resta una figura centrale nei rapporti economici tra Stati Uniti e Cina grazie alle vaste attività produttive di Tesla nel Paese.

Il viaggio arriva anche dopo il periodo in cui ha guidato il Department of Government Efficiency (Dipartimento per l’Efficienza del Governo), un’agenzia temporanea sciolta nel novembre 2025. Nonostante i passati dissapori pubblici con il presidente, il coinvolgimento di Musk evidenzia la persistente importanza delle sue aziende nella politica estera.

Parallelamente, Tim Cook partecipa a quello che dovrebbe essere il suo ultimo grande impegno diplomatico come amministratore delegato di Apple.

Con il pensionamento previsto per il 1º settembre, Cook si prepara a passare il testimone a John Ternus. Nel corso del suo mandato da CEO ha gestito l’impatto delle guerre commerciali bilanciando gli investimenti sul territorio statunitense con la produzione all’estero.

Per attenuare gli effetti dei dazi, Apple si è recentemente impegnata a investire 600 miliardi di dollari (510,8 miliardi di euro) negli Stati Uniti, una scelta che ha garantito importanti esenzioni per i suoi prodotti di punta.

Composizione fotografica con Elon Musk, Tim Cook, Kelly Ortberg, Jane Fraser, Stephen Schwarzman e Chuck Robbins. Alcuni dei leader aziendali che accompagnano Trump nel suo viaggio in Cina.
Composizione fotografica con Elon Musk, Tim Cook, Kelly Ortberg, Jane Fraser, Stephen Schwarzman e Chuck Robbins. Alcuni dei leader aziendali che accompagnano Trump nel suo viaggio in Cina. AP Photo

Il settore dell’aviazione è rappresentato da Kelly Ortberg, amministratore delegato di Boeing, che cerca di garantire gli obiettivi di consegna dei velivoli in un contesto normativo difficile.

Boeing ha dovuto affrontare ostacoli significativi da quando, nell’aprile 2025, Pechino ha aumentato le imposte sulle importazioni di beni americani al 125%, una misura di ritorsione dopo la decisione statunitense di portare al 145% i dazi sui prodotti cinesi.

Ortberg in passato ha espresso fiducia che queste tensioni commerciali non avrebbero impedito una ripresa finanziaria e, secondo le indiscrezioni, sono in corso negoziazioni per una grande commessa di aerei.

Accanto a questi leader industriali c’è un gruppo di top manager di Wall Street, tra cui Larry Fink di BlackRock, David Solomon di Goldman Sachs e Jane Fraser di Citigroup. Sarebbero presenti anche dirigenti di Meta, Mastercard e Visa, a rappresentare un’ampia coalizione degli interessi economici statunitensi.

Insieme, questi dirigenti puntano a stabilizzare una relazione commerciale sempre più segnata da misure protezionistiche e dalla competizione tecnologica.

Risorse addizionali per questo articolo • AP

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