In Europa i prezzi dei carburanti sono saliti rapidamente dopo l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Dopo il cessate il fuoco si sono registrati lievi decrementi, ma diesel e benzina restano ben sopra i livelli prebellici
In Europa i prezzi dei carburanti restano in media più alti del 12 per cento dopo gli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran, nonostante una fragile intesa di cessate il fuoco raggiunta l'8 aprile.
Sulla base del Bollettino petrolifero settimanale della Commissione europea, Euronews Business ha analizzato le variazioni dei prezzi dei carburanti in Europa, confrontando le quotazioni del 23 febbraio e del 20 aprile 2026.
In questo periodo il prezzo medio della benzina nell'Ue (Euro-super 95) è salito da 1,64 a 1,83 euro al litro, pari a un aumento del 12 per cento.
Belgio, Cechia e Bulgaria hanno registrato gli aumenti più importanti, tutti pari al 22 per cento.
Tra le quattro maggiori economie dell'Ue, la Francia ha segnato l'incremento più forte con il 18 per cento, seguita dalla Germania con il 15 per cento. Italia (7 per cento) e Spagna (3 per cento) hanno visto rialzi più contenuti. A Malta i prezzi della benzina sono rimasti invariati.
In Grecia i prezzi sono aumentati del 17 per cento, mentre Finlandia e Danimarca hanno registrato entrambe un +14 per cento. L'Ungheria è salita del 13 per cento, i Paesi Bassi dell'11 per cento e l'Irlanda del 10 per cento.
Queste variazioni si basano sui valori in euro, pertanto le fluttuazioni dei tassi di cambio potrebbero aver influenzato i risultati nei Paesi non appartenenti all'area euro.
Aumenti del diesel doppi rispetto a quelli della benzina
Il diesel è rincarato ancora di più. Il prezzo medio del gasolio nell'Ue è salito da 1,59 a 2,01 euro al litro, un balzo del 26 per cento, più del doppio rispetto alla benzina.
In Bulgaria si è registrato l'aumento più significativo, pari al 43 per cento. Francia (36 per cento), Estonia (35 per cento) e Belgio (33 per cento) hanno tutte segnato rialzi di almeno un terzo. Gli aumenti del diesel hanno superato il 30 per cento anche a Cipro, in Croazia e in Lettonia.
Tra le grandi economie, la Francia è seconda in classifica con il 36 per cento. A differenza di quanto accaduto per la benzina, in Spagna il diesel è aumentato del 27 per cento, sopra la media Ue. In Italia il rialzo è stato del 24 per cento e in Germania del 23 per cento.
A Malta il prezzo del diesel non è variato. Ungheria e Romania (entrambe +13 per cento) e Polonia (+15 per cento) hanno registrato gli aumenti più contenuti.
Prezzi della benzina prima e dopo la crisi
Il confronto tra i prezzi prima degli attacchi e dopo il cessate il fuoco mostra in quali Paesi europei i carburanti costano di più e di meno.
In diversi Paesi la benzina supera i 2 euro al litro.
Al 20 aprile i Paesi Bassi registrano il prezzo della benzina più alto d'Europa, con 2,28 euro al litro. Anche Danimarca (2,22 euro), Germania (2,11), Grecia (2,03) e Francia (2,02) superano la soglia dei 2 euro.
Malta ha la benzina meno cara con 1,34 euro al litro, seguita da Polonia (1,41) e Bulgaria (1,47). La Spagna, con 1,52 euro, è il quarto Paese più economico.
I Paesi Bassi guidano la classifica dei prezzi dei carburanti
I Paesi Bassi hanno anche il diesel più caro d'Europa, a 2,30 euro al litro. Finlandia (2,25 euro), Francia (2,24), Danimarca (2,22) e Belgio (2,19) completano i primi cinque posti della classifica.
Tra le maggiori economie, la Spagna è l'unico Paese con un prezzo del diesel inferiore alla media dell'UE. Francia (2,24 euro), Germania (2,13) e Italia (2,11) hanno livelli simili, tutti nella parte alta della graduatoria.
Malta rappresenta un'eccezione anche per il diesel, con 1,21 euro al litro, mentre il secondo prezzo più basso è 1,64 euro in Polonia.
Andamento dei prezzi dei carburanti durante la crisi
I dati settimanali dall'inizio del 2026 mostrano come il conflitto abbia spinto al rialzo il costo dei carburanti nell'Ue e nelle sue quattro maggiori economie.
I prezzi hanno iniziato a salire già nelle settimane precedenti agli attacchi: la benzina è passata da 1,64 euro al litro il 23 febbraio a quasi 1,90 euro a fine marzo, mentre il diesel è salito da 1,60 a oltre 2,06 euro. Entrambi i carburanti hanno toccato il picco all'inizio di aprile, con il diesel che ha superato per breve tempo i 2,10 euro.
Dopo il cessate il fuoco i prezzi hanno iniziato a rientrare, ma restano comunque ben al di sopra dei livelli precedenti agli attacchi.
Le tasse rappresentano una quota importante del prezzo dei carburanti in Europa. Nel 2024, secondo Eurostat, le auto a benzina hanno costituito il 67 per cento delle nuove immatricolazioni, quelle diesel il 17 per cento e i veicoli elettrici il 14 per cento.